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Dopo l’omicidio di Cinzia Pinna, Ragnedda vola in elicottero alla festa della madre

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La cena, organizzata il 19 settembre per i 60 anni della madre, ad Arzachena. L’imprenditore vinicolo noto per il vermentino “Disco Volante”, è ora in stato di fermo per omicidio volontario aggravato. Domani l’udienza di convalida dell’arresto. Intanto i ris hanno ritrovato polvere bianca in casa: si attende l’esito delle analisi per capire se si tratti di cocaina
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PALAU (SASSARI) – Dopo aver ucciso Cinzia Pinna, Emanuele Ragnedda è andato a festeggiare. Allegro, sorridente, è arrivato in elicottero al ristorante Vecchio Mulino di Arzachena per il compleanno della madre, una festa con 150 invitati. Una settimana prima Ragnedda aveva ucciso Cinzia Pinna ma si comportava come se nulla fosse accaduto. Pinna, 33 anni, era scomparsa da Palau la notte tra l’11 e il 12 settembre. Il suo corpo è stato ritrovato il 24 settembre, nascosto tra i cespugli della tenuta agricola di Ragnedda, a Conca Entosa, dove l’uomo ha poi condotto gli inquirenti dopo aver confessato. Ma fino al 22 settembre, giorno in cui è entrato nelle indagini come indagato, ha continuato come se nulla fosse con feste a base di alcol e, si racconta, anche altro, e la solita spacconeria.

Il vermentino “Disco Volante”

Imprenditore vinicolo di 41 anni, Ragnedda è noto per aver prodotto il vermentino “Disco Volante”, annata 2021, venduto fino a 1.800 euro a bottiglia. Un vino di lusso, pre…

PALAU (SASSARI) – Dopo aver ucciso Cinzia Pinna, Emanuele Ragnedda è andato a festeggiare. Allegro, sorridente, è arrivato in elicottero al ristorante Vecchio Mulino di Arzachena per il compleanno della madre, una festa con 150 invitati. Una settimana prima Ragnedda aveva ucciso Cinzia Pinna ma si comportava come se nulla fosse accaduto. Pinna, 33 anni, era scomparsa da Palau la notte tra l’11 e il 12 settembre. Il suo corpo è stato ritrovato il 24 settembre, nascosto tra i cespugli della tenuta agricola di Ragnedda, a Conca Entosa, dove l’uomo ha poi condotto gli inquirenti dopo aver confessato. Ma fino al 22 settembre, giorno in cui è entrato nelle indagini come indagato, ha continuato come se nulla fosse con feste a base di alcol e, si racconta, anche altro, e la solita spacconeria.

Il vermentino “Disco Volante”

Imprenditore vinicolo di 41 anni, Ragnedda è noto per aver prodotto il vermentino “Disco Volante”, annata 2021, venduto fino a 1.800 euro a bottiglia. Un vino di lusso, presentato con orgoglio al Vinitaly, che gli aveva garantito visibilità e prestigio. “È meglio di certi celebrati vini di Borgogna”, aveva detto quando qualcuno ne criticava il prezzo.

L’impero agricolo e immobiliare

Discendente della famiglia che ha fondato la celebre cantina Capichera, Ragnedda ha ereditato un impero agricolo e immobiliare. Il nonno Sebastiano, figura chiave nello sviluppo della Costa Smeralda, accompagnava Karim Aga Khan nella scelta dei terreni. La tenuta Capichera è stata venduta nel 2022 a Carlo Bonomi per 18 milioni di euro, ma Emanuele ha continuato a coltivare ambizioni personali, bonificando sette ettari di macchia mediterranea a Conca Entosa e puntando su una produzione vinicola esclusiva.

La violenza dietro la patina della mondanità

La sua vita privata era segnata da relazioni instabili, frequentazioni mondane e una costante ricerca di visibilità. Ma dietro l’immagine patinata dell’imprenditore del vino più caro d’Italia, si nascondeva una verità tragica. Cinzia Pinna, donna fragile ma piena di vita, è stata uccisa con "non so neanche quanti” colpi di pistola, come ha detto lui stesso agli inquirenti. Ragnedda ha confessato davanti ai magistrati di Tempio Pausania, dopo un tentativo di fuga in gommone fallito al largo di Baja Sardinia.

Omicidio volontario aggravato

Ora è in stato di fermo per omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere. La sua villa è sotto sequestro, e le indagini proseguono. E mentre la famiglia di Cinzia si disperava nell’incertezza, lui festeggiava. In elicottero.

I sopralluoghi

Intanto dalle 8.40 di questa mattina gli uomini del Ris di Cagliari sono al lavoro all'interno del casolare nella tenuta Conca Entosa. Gli specialisti dei carabinieri hanno trovato in casa tracce di polvere bianca e si attende la conferma dei test tossicologici per capire se si tratti di una sostanza stupefacente, in particolare cocaina. Gli stessi specialisti stanno repertando tutti i vari oggetti presenti nell'abitazione dove si è consumato il delitto e verificando le numerose tracce di sangue ritrovate sul divano, nelle stanze e anche all'esterno della casa.

L’udienza di convalida

Domani mattina in tribunale a Tempio Pausania, davanti alla gip Marcella Pinna, è prevista l'udienza di convalida del fermo di Ragnedda, da ieri sera rinchiuso nel carcere di Nuchis dopo il lungo interrogatorio in caserma in cui, assistito dal suo avvocato Luca Montella, ha confessato l'omicidio commesso con un'arma da fuoco e indicato il luogo in cui era stato nascosto il corpo della giovane donna. I familiari della vittima hanno nominato come avvocati di fiducia Antonella Cuccureddu e Nino Cuccureddu.

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