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Crui, la presidente è la rettrice di Ferrara. “Collaborerò con la ministra”

Laura Ramaciotti, neopresidente Crui (ansa)

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Larga maggioranza per Laura Ramaciotti, economista e candidata gradita al governo. “Al centro del mio mandato le riforme del Fondo di finanziamento e del reclutamento docenti”
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ROMA – Laura Ramaciotti, 53 anni, rettrice dell’Università di Ferrara, è la nuova presidente della Conferenza dei rettori delle università italiane. Con largo scarto – maggioranza assoluta – Ramaciotti ha battuto questa mattina l’ultima candidata rimasta in corsa, Alessandra Petrucci, statistica, lei rettrice dell’Università di Firenze.

Sulle posizioni dell’esecutivo

È passata la figura gradita alla ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, che la scorsa estate aveva conosciuto uno scontro pesante con la presidente uscente, Giovanna Iannantuoni, sui tagli al Fondo di finanziamento ordinario per gli atenei. Alessandra Petrucci avrebbe rappresentato la continuità della linea tracciata negli ultimi sei anni, ma i rettori italiani hanno voluto riallineare la Crui sulle posizioni del governo.

ROMA – Laura Ramaciotti, 53 anni, rettrice dell’Università di Ferrara, è la nuova presidente della Conferenza dei rettori delle università italiane. Con largo scarto – maggioranza assoluta – Ramaciotti ha battuto questa mattina l’ultima candidata rimasta in corsa, Alessandra Petrucci, statistica, lei rettrice dell’Università di Firenze.

Sulle posizioni dell’esecutivo

È passata la figura gradita alla ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, che la scorsa estate aveva conosciuto uno scontro pesante con la presidente uscente, Giovanna Iannantuoni, sui tagli al Fondo di finanziamento ordinario per gli atenei. Alessandra Petrucci avrebbe rappresentato la continuità della linea tracciata negli ultimi sei anni, ma i rettori italiani hanno voluto riallineare la Crui sulle posizioni del governo.

La campagna Fratelli d’Italia

Per la rettrice Ramaciotti c’è stata una forte spinta del territorio, attraverso gli interventi di due ex rettori dell’ateneo di Ferrara: quello di Patrizio Bianchi, che è stato alla guida dell’università dal 2004 al 2010, e successivamente è stato ministro dell’Istruzione nel Governo Draghi, e, quindi, si è speso per la candidata locale il chirurgo Giorgio Zauli, predecessore della rettrice. Ma per la presidenza Ramaciotti ha fatto campagna attiva Fratelli d’Italia, attraverso il responsabile nazionale del dipartimento università, Massimo Miscusi.

"Affronteremo la riforma della Legge 240”

Nel discorso di insediamento, la neopresidente Crui ha sottolineato l’urgenza di una Conferenza coesa, pronta ad affrontare temi urgenti come la revisione del modello di finanziamento degli atenei, la riforma della Legge 240 (organizzazione e reclutamento degli atenei) e le questioni impellenti riguardanti il diritto allo studio e il futuro dei giovani ricercatori impegnati nei progetti Pnrr. Tutti questi temi sono in discussione, in queste ore, alla commissione Cultura del Senato. La presidente Ramaciotti ha parlato, quindi, dell’inverno demografico che incide sulle iscrizioni universitarie, delll’internazionalizzazione accademica e dell’innovazione della didattica.

“Accolgo con grande senso di responsabilità questo incarico”, ha detto, “la mia priorità sarà lavorare in uno spirito di collaborazione e condivisione sia all’interno della Crui sia con la ministra dell’Università e della Ricerca. Credo fermamente che l’università debba essere un luogo aperto, capace di valorizzare ogni voce e di costruire risposte alle sfide del nostro tempo. Lavoreremo perché gli atenei siano sempre più uno spazio dove la conoscenza e il confronto aiutino a rafforzare la coesione sociale”.

Bernini: “Mur e Crui, risposte condivise”

E la ministra Bernini ha detto, ad elezione avvenuta, utilizzando gli stessi passaggi e gli stessi propositi: “Sono convinta che, in uno spirito di collaborazione e fiducia reciproca, ministero e Crui sapranno costruire risposte condivise alle grandi sfide che riguardano università e ricerca. Sono determinata a dare continuità al lavoro già avviato insieme, dalla revisione del modello di finanziamento degli atenei alla riforma della Legge 240, fino alle questioni più urgenti legate al diritto allo studio e ai giovani ricercatori Pnrr. Insieme, per il futuro del Paese, dobbiamo rafforzare il ruolo strategico delle università, garantendo libertà e agibilità, rispetto dei diritti di studio e insegnamento, pacifica circolazione delle idee e inclusivitá”.

Pochi rettori esprimono – in privato – timori per una neopresidente vicina al governo. La fa per loro, la minoranza, Tomaso Montanari, guida dell’Università stranieri di Siena: “Un partito, Fratelli d’Italia, ha pesantemente condizionato questa elezione. Una presidente gradita al governo è l’ultima cosa che serviva all’università italiana, che dovrà combattere per la propria autonomia. Dalla commissione presieduta da Galli Della Loggia stanno per uscire bozze di riforme che vedono il governo controllare fortemente i Cda degli atenei”.

Laureata a Bologna, economista

Professoressa ordinaria di Economia applicata, laureata all’Università di Bologna, Laura Ramaciotti è rettrice dell’Università di Ferrara per il sessennio 2021-2027. Ha diretto il Dipartimento di Economia e Management, oltre ad aver ricoperto diverse deleghe rettorali sui temi del trasferimento tecnologico, dei rapporti con il territorio e della terza missione. È stata vicepresidente dell’Associazione italiana degli incubatori universitari e delle Business Plan Competition (Pni Cube) e componente del Consiglio direttivo dell'Associazione nazionale "Network per la valorizzazione della ricerca pubblica” (Netval).

La seconda donna ai vertici accademici

È la seconda rettrice, dopo Iannantuoni, a guidare la Crui. Ramaciotti era già stata la prima donna alla guida dell’ateneo ferrarese. Nella precedente “legislatura” è stata membro della Giunta e delegata della presidente Crui a Bilancio, Economia e Finanza delle università.

La campagna per l’elezione

La campagna per l’elezione Crui del 2025 era partita con l’assemblea straordinaria dell’8 settembre e cinque candidati. Si è dovuto ritirare subito Antonio Garofalo, rettore dell’Università Parthenope di Napoli, coinvolto in un’inchiesta giudiziaria. Successivi accordi hanno sottratto alla corsa Lorenzo Lo Muzio, rettore dell'Università di Foggia, e Massimo Midiri, rettore dell’Università di Palermo.

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