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Influenza, a ottobre via alla campagna di vaccinazione. Chi deve proteggersi e quali sono i sintomi

Milano - Open day Centro Vaccinale per influenza e Covid all' interno della Stazione di Cadorna 

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Le Regioni partono tra una settimana. L’anno scorso 16 milioni di casi. “Circolerà tanto anche quest’anno”
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Manca meno di una settimana all’avvio della campagna contro l’influenza, che anche quest’anno colpirà milioni di persone, dopo i 16 dell’anno scorso. Il vaccino verrà proposto insieme a quello contro il Covid per il quale il ministero ha inviato tre giorni fa la circolare alle Regioni. Le Regioni partiranno tutte tra il primo e il 15 ottobre. Una parte inizia nelle Rsa, residenze per anziani, per mettere in sicurezza i cittadini più fragili.

Chi si deve vaccinare

Per capire come può andare la stagione si osserva quello che succede in Australia, cioè nell’altro emisfero dove la malattia stagionale arriva nel corso del nostro inverno. Ci si aspetta, appunto una ampia diffusione, dovuta principalmente ai virus l'A/H3N2 e B/Victoria. Il vaccino è consigliato a tutte le persone considerate fragili, cioè gli over 60 e coloro che sono colpiti da determinate patologie, acute e croniche. Coinvolti anche gli operatori sanitari, donne incinte o che hanno appena partorito. Le categorie sono le st…

Manca meno di una settimana all’avvio della campagna contro l’influenza, che anche quest’anno colpirà milioni di persone, dopo i 16 dell’anno scorso. Il vaccino verrà proposto insieme a quello contro il Covid per il quale il ministero ha inviato tre giorni fa la circolare alle Regioni. Le Regioni partiranno tutte tra il primo e il 15 ottobre. Una parte inizia nelle Rsa, residenze per anziani, per mettere in sicurezza i cittadini più fragili.

Chi si deve vaccinare

Per capire come può andare la stagione si osserva quello che succede in Australia, cioè nell’altro emisfero dove la malattia stagionale arriva nel corso del nostro inverno. Ci si aspetta, appunto una ampia diffusione, dovuta principalmente ai virus l'A/H3N2 e B/Victoria. Il vaccino è consigliato a tutte le persone considerate fragili, cioè gli over 60 e coloro che sono colpiti da determinate patologie, acute e croniche. Coinvolti anche gli operatori sanitari, donne incinte o che hanno appena partorito. Le categorie sono le stesse per le quali è consigliato il vaccino contro il Covid, che si invita a fare nella stessa seduta dell’antinfluenzale. Per fronteggiare il virus ministero alla Salute e Regioni si stanno attrezzando con gli acquisti dei vaccini, che quest’anno saranno trivalenti e tra i quali è confermato l’utilizzo dello spray nasale per i bambini da 2 a 6 anni.

Dove ci si vaccina

Le vaccinazioni si fanno prevalentemente presso i medici di famiglia (che ricevono un compenso extra per ogni somministrazione), ma anche in farmacia e se necessario presso i dipartimenti di prevenzione delle Asl. I dottori di solito si organizzano dedicando intere giornate alla vaccinazione dei propri pazienti, partendo da quelli più a rischio. Chi vuole comunque vaccinarsi anche se non rientra nelle categorie che hanno diritto al medicinale, può comprarlo in farmacia. Il consiglio degli esperti è di vaccinarsi entro metà novembre. L’anno scorso i dati della vaccinazione sono stati piuttosto bassi. La copertura degli anziani è arrivata al 52,5%, distante dall’obbiettivo del 75% suggerito dalle autorità sanitarie internazionali.

I rischi della malattia

Dal ministero scrivono che “l’influenza rappresenta un serio problema di sanità pubblica e una rilevante fonte di costi diretti e indiretti per la gestione dei casi e delle complicanze della malattia e l’attuazione delle misure di controllo ed è tra le poche malattie infettive che di fatto ogni individuo sperimenta più volte nel corso della propria esistenza indipendentemente dallo stile di vita, dall’età e dal luogo in cui vive”. La malattia è considerata temibile perché “le epidemie possono provocare alti livelli di assenteismo in ambito scolastico e lavorativo e perdite di produttività. Gli accessi al pronto soccorso e i ricoveri per influenza possono aumentare durante i picchi della malattia. Le persone anziane, i bambini più piccoli, le donne in gravidanza e le persone con deficit della risposta immune o con malattie croniche sono maggiormente soggetti a forme gravi, ma tutta la popolazione può sviluppare gravi complicanze, tra cui polmonite, miocardite ed encefalite, che possono portare al decesso”.

I sintomi

La malattia solitamente esordisce con febbre alta improvvisa, tosse e dolori muscolari. “Altri sintomi – scrivono sempre dal ministero – includono mal di testa, brividi, perdita di appetito, affaticamento e mal di gola. Possono verificarsi anche nausea, vomito e diarrea, specialmente nei bambini”. Di solito si guarisce in 7-10 giorni ma, nelle persone più fragili, possono esserci complicanze.

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