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Il Papa nomina monsignor Iannone come suo successore al dicastero dei vescovi

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Il canonista napoletano, carmelitano, era sinora prefetto dei Testi legislativi. Prevost lo ha conosciuto nel confronto con i vescovi tedeschi e per le “materie riservate”
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Era la nomina tanto attesa, la casella dell’organigramma vaticano rimasta vuota con il Conclave: dal maggio scorso non c’era più un superiore del dicastero dei Vescovi perché il prefetto era Robert Francis Prevost, e divenuto Leone XIV non aveva nominato un successore alla guida dell’ufficio che seleziona i vescovi di tutto il mondo. Oggi il nuovo Papa ha scelto per questo delicato ruolo monsignor Filippo Iannone, canonista napoletano sinora prefetto del dicastero per i Testi legislativi, una sorta di ministero della Giustizia della Santa Sede.

La selezione dei vescovi

Figura competente e defilata, monsignor Iannone è un religioso carmelitano. Nato a Napoli il 13 dicembre del 1957, è stato ordinato sacerdote nel 1982. Giovanni Paolo II lo nominò vescovo ausiliare di Napoli nel 2001, Benedetto XVI lo promosse vescovo di Sora nel 2009 e poi arcivescovo e vicegerente di Roma il 31 gennaio 2012. Papa Francesco lo ha dapprima nominato segretario aggiunto dei Testi legislativi nel 2017 (all…

Era la nomina tanto attesa, la casella dell’organigramma vaticano rimasta vuota con il Conclave: dal maggio scorso non c’era più un superiore del dicastero dei Vescovi perché il prefetto era Robert Francis Prevost, e divenuto Leone XIV non aveva nominato un successore alla guida dell’ufficio che seleziona i vescovi di tutto il mondo. Oggi il nuovo Papa ha scelto per questo delicato ruolo monsignor Filippo Iannone, canonista napoletano sinora prefetto del dicastero per i Testi legislativi, una sorta di ministero della Giustizia della Santa Sede.

La selezione dei vescovi

Figura competente e defilata, monsignor Iannone è un religioso carmelitano. Nato a Napoli il 13 dicembre del 1957, è stato ordinato sacerdote nel 1982. Giovanni Paolo II lo nominò vescovo ausiliare di Napoli nel 2001, Benedetto XVI lo promosse vescovo di Sora nel 2009 e poi arcivescovo e vicegerente di Roma il 31 gennaio 2012. Papa Francesco lo ha dapprima nominato segretario aggiunto dei Testi legislativi nel 2017 (all’epoca priva di un prefetto, poiché il cardinale Francesco Coccopalmerio era andato in pensione nel 2013), poi prefetto nel 2018. Come tutti i prefetti vaticani, era decaduto con la morte di papa Francesco e l’apertura della sede vacante, e il nuovo Papa lo aveva poi confermato in quel ruolo “donec aliter provideatur”, finché non si provveda diversamente.

Vice confermati

Prevost ha anche confermato per un quinquennio sia il monsignore brasiliano Ilson de Jesus Montanari come segretario sia monsignore Ivan Kovac come sotto-segretario, entrambi fidati collaboratori quando era lui il prefetto. In qualità di prefetto del dicastero per i Vescovi, Iannone diventa anche presidente della Pontificia commissione per l’America latina.

La collaborazione degli anni scorsi

La nomina di Iannone ha colto molti di sorpresa Oltretevere. Per quella casella si erano rincorse per settimane voci e ipotesi disparate, dalla promozione dello stesso segretario all’arrivo a Roma di cardinali da fuori. Francesco aveva fortemente voluto per quel ruolo, dopo il pensionamento del cardinale canadese Marc Ouellet, l’allora monsignor Prevost, vescovo in Perù, perché riteneva necessario che a selezionare i futuri vescovi fosse un missionario. L’attuale Papa, a sua volta canonista, ha senz’altro avuto modo di conoscere da vicino Iannone sia nei colloqui degli anni scorsi tra la Santa Sede e i vescovi tedeschi, sia perché dal 2020 Francesco aveva nominato l’arcivescovo napoletano anche come segretario della delicata commissione per le materie riservate guidata dal cardinale statunitense Kevin Farrell.

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