Non si trattava dunque di un pericoloso focolaio di inflazione, destinato a sconvolgere i consumatori e impensierire il governo per poi esplodere nel tecnocratico grattacielo della Banca centrale europea — lassù a Francoforte — innescando l’ennesimo scontro sull’opportunità di abbassare il costo del denaro proprio mentre i prezzi schizzano. No, quel caffè espresso pagato un euro e cinquanta che …