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L’omicidio dell’imprenditore italiano in Albania, c’è un ricercato: in casa sequestrato un arsenale

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Edoardo Sarchi, originario del Varesotto, è stato ucciso con un colpo di arma da fuoco alla testa. Ricostruita la dinamica, forse una lite per gli abbaglianti prima degli spari
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È stato identificato chi avrebbe ucciso Edoardo Sarchi, l’imprenditore del mattone di 44 anni morto con un colpo di arma da fuoco alla testa in Albania, la sera del 26 settembre. Si tratta di un uomo di 48 anni, Kamber Sulcaj, che adesso è ricercato dalla polizia come autore dell’omicidio e che avrebbe avuto una lite con l’imprenditore e i suoi soci.

Kamber Sulce 

Le ipotesi

La sera dell’omicidio, Sarchi, il suo socio Eqerem Brace e i figli di quest’ultimo erano andati per una battuta di caccia a Dilani, una zona di Tepelena a circa 200 chilometri dalla capitale Tirana.

Una delle ipotesi sul movente, non ancora confermata dalle autorità albanesi, è quella di un confronto acceso tra i quattro per le luci di posizionamento delle auto che puntavano nella notte sul buio delle campagne. Ma sono ancora da chiarire le dinamiche dell’omicidio, considerando la grossa somma di denaro, le numerose armi…

È stato identificato chi avrebbe ucciso Edoardo Sarchi, l’imprenditore del mattone di 44 anni morto con un colpo di arma da fuoco alla testa in Albania, la sera del 26 settembre. Si tratta di un uomo di 48 anni, Kamber Sulcaj, che adesso è ricercato dalla polizia come autore dell’omicidio e che avrebbe avuto una lite con l’imprenditore e i suoi soci.

Kamber Sulce 

Le ipotesi

La sera dell’omicidio, Sarchi, il suo socio Eqerem Brace e i figli di quest’ultimo erano andati per una battuta di caccia a Dilani, una zona di Tepelena a circa 200 chilometri dalla capitale Tirana.

Una delle ipotesi sul movente, non ancora confermata dalle autorità albanesi, è quella di un confronto acceso tra i quattro per le luci di posizionamento delle auto che puntavano nella notte sul buio delle campagne. Ma sono ancora da chiarire le dinamiche dell’omicidio, considerando la grossa somma di denaro, le numerose armi e le attrezzature trovate nella casa di Sulcaj. Che fanno pensare a un omicidio su commissione. Uno scenario completamente diverso dall’omicidio d’impeto.

L’uomo è ricercato per i reati di “omicidio in altre circostanze aggravanti”, “detenzione e produzione illegale di armi, esplosivi e munizioni” e “produzione e vendita di stupefacenti”.

Le indagini

Dalle indagini risulta che Sulcaj, dopo la lite, abbia sparato con un’arma da fuoco a palla contro Sarchi, il suo socio e i due figli. Ma anche contro le loro auto. Gli spari hanno centrato solo Sarchi, padre di due bambini, sposato, affermato imprenditore edile del Varesotto. Era proprietario della “Tegola Edilcentro”, azienda fondata trent’anni fa da un suo zio. La polizia in un primo momento aveva sequestrato le due auto e aveva interrogato per quasi 12 ore i tre uomini che si trovavano con Sarchi quella sera, oltre a una quarta persona. Poi sono stati tutti rilasciati per mancanza di prove. Intanto, si sono svolti i funerali dell’imprenditore edile. A dargli l’ultimo saluto, oltre alla moglie, i figli e i parenti, un centinaio di colleghi. È stato sepolto nel cimitero di Tufina a Tirana.

L’arsenale

Gli investigatori, durante le indagini, infine sono arrivati a casa di Kamber Sulcaj, residente nel villaggio di Mesaplik, a Valona. Hanno notato il suo pick up nelle immagini di videosorveglianza delle strade attorno al luogo dell’omicidio, sia al mattino sia alla sera. I sospetti si sono addensati su di lui. E, durante una perquisizione in casa, hanno trovato un arsenale nascosto tra la sua casa e quella dei familiari: tre fucili da caccia, munizioni a pallettoni, munizioni a palla. C’erano anche 2.500.000 lek, che in euro sono 25mila. E poi 450 semi che dovrebbero essere di cannabis (gli accertamenti sono ancora in corso) e due casseforti chiuse. In una stalla, in una zona montuosa isolata tra i villaggi Nivicë e Bolene, invece hanno sequestrato la sua auto e i vestiti che avrebbe utilizzato durante l’omicidio.

Nella stessa zona è stata trovata, abbandonata tra i cespugli, una borsa contenente un binocolo a infrarossi, un binocolo termico, un supporto per arma e una torcia elettrica. Le indagini sono del gruppo investigativo speciale, composto da esperti delle strutture investigative della direzione di polizia di Gjirokastër, e da esperti del dipartimento di polizia criminale della direzione generale. A coordinare il lavoro degli investigatori è la procura di Gjirokastër.

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