Cambiamento climatico, Leone XIV: “Vigilare sulla politica”. Schwarzenegger: “L’eroe d’azione è lui”
di Iacopo ScaramuzziPapa Leone XIV chiede che i cittadini vigilino sul potere politico per contrastare il cambiamento climatico e auspica che i prossimi vertici internazionali, a partire dal summit che si svolgerà a novembre in Brasile, “possano ascoltare il grido della Terra e il grido dei poveri, il grido delle famiglie, dei popoli indigeni, dei migranti involontari, dei credenti di tutto il mondo”.
Summit con Schwarzenegger
Il Pontefice ha aperto questo pomeriggio a Castel Gandolfo il convegno “Raising Hope”, suscitando speranza, insieme a personalità come Arnold Schwarzenegger, che da governatore impresse una svolta green alla California. L’evento, sponsorizzato dal Vaticano, è organizzato dal movimento Laudato si’, nato dall’enciclica pubblicata dieci anni fa da papa Francesco per la “cura della casa comune”.
"Vaticano a emissione zero”
“La Chiesa cattolica ha 1,4 miliardi di fedeli, 400mila preti, 600mila suo…
Papa Leone XIV chiede che i cittadini vigilino sul potere politico per contrastare il cambiamento climatico e auspica che i prossimi vertici internazionali, a partire dal summit che si svolgerà a novembre in Brasile, “possano ascoltare il grido della Terra e il grido dei poveri, il grido delle famiglie, dei popoli indigeni, dei migranti involontari, dei credenti di tutto il mondo”.
Summit con Schwarzenegger
Il Pontefice ha aperto questo pomeriggio a Castel Gandolfo il convegno “Raising Hope”, suscitando speranza, insieme a personalità come Arnold Schwarzenegger, che da governatore impresse una svolta green alla California. L’evento, sponsorizzato dal Vaticano, è organizzato dal movimento Laudato si’, nato dall’enciclica pubblicata dieci anni fa da papa Francesco per la “cura della casa comune”.
"Vaticano a emissione zero”
“La Chiesa cattolica ha 1,4 miliardi di fedeli, 400mila preti, 600mila suore, 200mila chiese”, ha detto Schwarzenegger nel suo intervento: “Impegnati a terminare l’inquinamento”, ha proseguito l’ex Terminator con un evidente gioco di parole: “Sono onorato di essere qui vicino a un eroe d’azione”, ha detto Schwarzenegger indicando il Papa: “State ridendo – ha proseguito rivolto alla platea – perché forse non sembra, siete abituati ai film con eroi d’azione muscolosi e con le armi. Ma lui ha messo i pannelli solari sui tetti del Vaticano, il Vaticano sarà uno dei primi Stati a diventare a zero emissioni: facciamogli un applauso!”. Quando ha preso la parola, papa Prevost ha esordito rivolgendosi così ai presenti: “Se ci sono eroi di azione questo pomeriggio, siete tutti voi che state lavorando insieme per lasciare un segno”.
Invito in Brasile
Tra i presenti, è intervenuta la ministra dell’Ambiente brasiliana Marina Silva, che a nome del presidente Inacio “Lula” da Silva ha pubblicamente ribadito l’invito al Papa a partecipare al vertice sul clima di novembre a Belem, ai bordi della foresta amazzonica brasiliana.
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A 10 anni dalla Laudato si’
“Tante diocesi e numerosi Istituti religiosi si sono lasciati ispirare per azioni di attenzione alla casa comune, che aiutino al tempo stesso a rimettere al centro i poveri e gli esclusi”, ha notato Leone. “L’impatto è giunto ai vertici internazionali, agli ambiti dell’ecumenismo e del dialogo interreligioso, a quelli economici e imprenditoriali, come pure agli studi teologici e bioetici. Il linguaggio della “cura della casa comune” è stato incorporato nei dibattiti accademici, scientifici e politici. Le preoccupazioni e le raccomandazioni di Papa Francesco sono state apprezzate e recepite non solo dai cattolici. Moltissimi, anche fuori dalla Chiesa, si sono sentiti capiti, rappresentati e sostenuti in questo preciso periodo storico”.
Negazionisti climatici
Le sfide tracciate nel 2015 da Bergoglio sono “oggi ancora più attuali di dieci anni fa”, ha detto il Papa, che ha ricordato, in particolare, come lo stesso Francesco nella successiva esortazione apostolica Laudate Deum, due anni fa, scrivesse che “non sono mancate le persone che hanno cercato di minimizzare” i sempre più evidenti segni del cambiamento climatico, di “porre in ridicolo chi parla di riscaldamento globale” e persino di incolpare i poveri di ciò che più degli altri essi subiscono.
Cittadini e governi
Guardando al futuro, il Papa ha sottolineato che la società “deve fare pressione sui governi perché sviluppino normative, procedure e controlli più rigorosi. Se i cittadini non vigilano sul potere politico – nazionale, regionale e municipale –, non è possibile contrastare i danni ambientali”. Leone, ancora, ha auspicato che “i prossimi vertici internazionali”, a partire dalla Cop30 di novembre in Brasile, “possano ascoltare il grido della Terra e il grido dei poveri, il grido delle famiglie, dei popoli indigeni, dei migranti involontari, dei credenti di tutto il mondo”.
La domanda di Dio
Per il Papa, “non c’è spazio per l’indifferenza né per la rassegnazione” e “Dio ci chiederà se abbiamo coltivato e custodito bene questo mondo che egli ha creato, a beneficio di tutti e delle generazioni future, e se ci siamo presi cura dei nostri fratelli e sorelle”, ha concluso il Papa. “Allora, che cosa risponderemo?”.