Il Senato ha dato il via libera definitivo, per alzata di mano, al ddl che contiene disposizioni per la prevenzione e la cura dell’obesità. Il provvedimento, che prevede una serie di misure e stanzia denaro per metterle in atto, è quindi legge. I soldi previsti non sono moltissimi, cioè 700mila euro per il 2025, 800mila euro per il 2026 e 1,2 milioni all’anno a partire dal 2027, e va ricordato che il problema viene già preso in cura da specialisti e chirurghi nell’attività “ordinaria” del sistema sanitario nazionale, ma comunque si dà un segnale di attenzione nei confronti di una patologia sempre più diffusa. E il Senato ha approvato in via definitiva anche un disegno di legge che “riconosce il giorno 16 maggio quale Giornata nazionale contro la denigrazione dell'aspetto fisico delle persone”, cioè il cosiddetto body shaming.
Cosa prevede la norma
Il testo intanto stabilisce che l’obesità è “una malattia progressiva e recidivante, correlata ad altre patologie di interesse sociale”. L…
Il Senato ha dato il via libera definitivo, per alzata di mano, al ddl che contiene disposizioni per la prevenzione e la cura dell’obesità. Il provvedimento, che prevede una serie di misure e stanzia denaro per metterle in atto, è quindi legge. I soldi previsti non sono moltissimi, cioè 700mila euro per il 2025, 800mila euro per il 2026 e 1,2 milioni all’anno a partire dal 2027, e va ricordato che il problema viene già preso in cura da specialisti e chirurghi nell’attività “ordinaria” del sistema sanitario nazionale, ma comunque si dà un segnale di attenzione nei confronti di una patologia sempre più diffusa. E il Senato ha approvato in via definitiva anche un disegno di legge che “riconosce il giorno 16 maggio quale Giornata nazionale contro la denigrazione dell'aspetto fisico delle persone”, cioè il cosiddetto body shaming.
Cosa prevede la norma
Il testo intanto stabilisce che l’obesità è “una malattia progressiva e recidivante, correlata ad altre patologie di interesse sociale”. Le risorse in più verranno distribuite tra le Regioni attraverso un decreto del ministro della Salute, dopo un'intesa con la Conferenza Stato-Regioni. Si indicano interventi come la prevenzione di obesità e sovrappeso, soprattutto infantile, sostegno all’allattamento al seno, responsabilizzazione dei genitori nell’alimentazione dei figli, agevolazione dell’inclusione sociale delle persone con obesità, promozione di attività fisica ed educazione alimentare nelle scuole. Si annunciano campagne informative sugli stili di vita corretti. Si stanziano anche 400.000 euro annui per formare il personale sanitario e universitario.
La norma introduce anche un Osservatorio sull’obesità presso il ministero con funzioni di monitoraggio, studio e diffusione degli stili di vita. I soldi in più saranno coperti con una riduzione del fondo istituito dalla legge di bilancio 2025 e poi verrà utilizzato il Fondo sanitario nazionale (come peraltro già avviene).
Pella (Forza Italia): “Priorità nazionale”
Il primo firmatario della legge è Roberto Pella, capogruppo di Forza Italia in commissione Bilancio. “L'obesità – dice – è una emergenza globale, che interessa fortemente anche il nostro Paese. Averla riconosciuta oggi come una vera e propria malattia testimonia la volontà piena di affrontarla come una priorità nazionale”. Pella aggiunge che “da questo momento l'Italia è il primo Paese al mondo ad avere una legge simile, e l'auspicio è che possa farsene anche portavoce a livello europeo: la legge sarà fondamentale per avviare iniziative di prevenzione e di sensibilizzazione, per esempio legandole agli eventi sportivi che si svolgono su tutto il territorio nazionale a partire dai comuni e dalle regioni, e anche campagne di informazione per ridurre lo stigma e gli episodi di bullismo e discriminazione che, purtroppo, questa malattia porta con sé”. Il ministro alla Salute, Orazio Schillaci, commenta così: "Aver approvato una legge contro l'obesità è un segno di civiltà che ancora una volta l'Italia dà nel campo della salute pubblica”.
Il Pd: “Testro troppo debole”
Per Ylenia Zambito del Pd "il disegno di legge affronta un tema di straordinaria rilevanza sanitaria e sociale, quello della prevenzione e della cura dell'obesità. Per la prima volta il Parlamento dedica un provvedimento organico alla materia: un fatto positivo, che riconosciamo, così come l'istituzione di un Osservatorio nazionale. Tuttavia non possiamo tacere la delusione per un testo che resta troppo debole e parziale, più dichiarativo che operativo. La nostra principale critica riguarda l'assenza di un passo decisivo: l'inserimento dell' obesità nei Livelli essenziali di assistenza”.
La giornata contro il body shaming
L’aula di Palazzo Madama ha anche approvato in via definitiva il disegno di legge che “riconosce il giorno 16 maggio quale Giornata nazionale contro la denigrazione dell'aspetto fisico delle persone”, cioè il cosiddetto body shaming.
La giornata prevede iniziative “al fine di sensibilizzare i cittadini sulla gravità dei comportamenti offensivi che hanno come obiettivo la denigrazione del corpo”, per prevenire tali comportamenti volti “a denigrare e ridicolizzare una persona per il suo aspetto fisico”. Il colore simbolo della Giornata “è il fucsia, scelto per rappresentare l'ottimismo dinamico e l'evoluzione personale che porta all'affermazione di se stessi”.