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Sciopero per Flotilla e Gaza, due milioni in piazza. Piantedosi: “Da Cgil appello a rivolta sociale”

Sciopero per Flotilla e Gaza, due milioni in piazza. Piantedosi: “Da Cgil appello a rivolta sociale”
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Manifestazioni che hanno bloccato trasporti, scuola e sanità. Landini: “Strade piene, bisogna esserne fieri. Lo sciopero generale è riuscito”. Salvini: “Questi non sono scioperanti sono delinquenti”
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Una giornata di sciopero in cui si è fermato, da nord a sud, tutto il Paese. Da Sassari a Trieste, bloccati i trasporti, la scuola e la sanità. Sono state oltre 100 le manifestazioni, con la protesta che a Roma, con 300 mila persone, blocca la tangenziale e arriva fino alla A24. Con i 50 mila manifestanti che a Genova arrivano sui binari e cantano Bella ciao. Con i 20 mila di Bari che urlano “Cambiamo la storia” e improvvisano un sit in alla stazione. Con gli antagonisti che a Torino tentano l’assalto della Leonardo ma con gli altri 70mila che arrivano pacificamente alla sede del Municipio. Una grande manifestazione come non se ne vedevano da anni, con l’inevitabile strascico politico. “Dalla Cgil una guerra politica, sapremo come comportarci. Abbiamo dato una chance di fermarsi, ma ci sono 30 agenti feriti”, ha detto il vicepremier. “Ha minacciato brave persone, mai visto prima”, la replica della Cigl. Mentre Schlein sibila, dura: “Giù le mani dai diritti”, per Giuseppe Conte “Meloni è la prima ad agitare le piazze”.

A Milano i manifestanti pro Palestina ripartono in corteo

È ripartito da piazzale Loreto il corteo pro Palestina, al momento all'altezza dei bastioni di Porta Venezia in piazza Oberdan. I manifestanti, in poche centinaia, hanno percorso corso Buenos Aires. Nelle prime file gli attivisti si sono seduti sull'asfalto e sventolando le bandiere palestinesi al coro di "free free Palestine".

Torino, idranti e lacrimogeni contro manifestanti

La polizia a protezione della stazione di Porta Susa ha lanciato lacrimogeni e attivato gli idranti per tenere a distanza di sicurezza i manifestanti del corteo a sostegno di Gaza. In precedenza dalla folla era partita qualche bottiglia in direzione degli agenti in tenuta antisommossa.

Concluse le manifestazioni a Trieste

Dopo quella della Cgil si è conclusa a Trieste anche la protesta dell'Usb che questa mattina ha prima bloccato il varco 4 verso il porto di Trieste e nel pomeriggio ha invece organizzato un corteo per le vie del centro città per poi fermarsi presso una sede universitaria con un'assemblea pubblica negli spazi dell'ateneo. La circolazione veicolare è tornata regolare nel centro città.

Piantedosi: “Dalla Cgil un appello alla rivolta sociale”

"C'è una guerra politica da parte della Cgil verso il governo? Credo che da qualche tempo la Cgil lo dica anche espressamente, non guerra politica ma insomma un appello alla rivolta sociale”, ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, oggi a Firenze, parlando con i giornalisti a margine della Leopolda 13, dove ha risposto a una domanda sulle parole del vice premier Matteo Salvini. “Come governo siamo soddisfatti che i temi che vengono portati in piazza non siano quelli dell'occupazione e dell’economia”, ha continuato, “tutti temi sui quali il governo sta marcando dei risultati come non si verificavano da decenni. Questo anche su quelli della sicurezza e dell'immigrazione. Questi sono i temi classici che in qualche modo venivano portati in piazza. Non sono più quelli su cui si realizzano le contrapposizioni ma oggi è Gaza. È un tema nobilissimo, per carità. Lascio ad altri non dico le interpretazioni ma le definizioni", ha concluso il ministro.

(ansa)

Viminale: oggi 29 manifestazioni, neanche 400 mila partecipanti e 55 feriti tra le forze dell’ordine

Per gli organizzatori due milioni di persone, per il Viminale neanche 400 mila: “Oggi sul territorio nazionale risulta che siano state organizzate 29 manifestazioni con 396.400 partecipanti”, ha scritto il ministero in una nota. “Nelle due giornate di ieri e di oggi sono stati refertati 55 feriti tra le forze di polizia a causa delle aggressioni subite”.

Occupato il dipartimento di Filosofia dell'Università di Perugia. Studenti UdU: “Azione di solidarietà con il popolo palestinese”

Gli studenti di Sinistra Universitaria-UdU hanno reso noto di avere occupato, dalle 16 di oggi, la sede di palazzo Florenzi del dipartimento di Filosofia, Scienze sociali, umane e della formazione dell'Università degli studi di Perugia. "Con questa occupazione”, hanno spiegato gli studenti, “intendiamo rispondere allo slogan che da giorni scuote il Paese: Blocchiamo tutto!. Chiediamo l'interruzione di ogni collaborazione e accordo con le istituzioni accademiche israeliane e con le aziende dell'industria bellica, oltre che la condanna del genocidio che sta avvenendo in Palestina".

Scontro Salvini-Landini sul diritto di sciopero. La Lega propone di inasprire sanzioni. “Questi non sono scioperanti, sono delinquenti”

Nuovo scontro tra Matteo Salvini e Maurizio Landini. Mentre una gigantesca onda di manifestazioni investe l'Italia dopo lo stop alla Global Sumud Flotilla, il focus della polemica politica si sposta sul diritto allo sciopero. Ieri il vicepremier ha portato in consiglio dei ministri una proposta di revisione della legge del 1990, per "aggiornare tempi, modi e chiedere pesanti sanzioni, non 1.000 o 2.000 euro, a chi sciopera illegalmente", riferisce il leader del Carroccio. Da ministro dei Trasporti, dopo la dichiarazione di illegittimità da parte della Commissione di garanzia, avrebbe potuto precettare. Non l'ha fatto, spiega, per "dare una chance, un segnale di dialogo in un momento delicato e provare ad abbassare i toni e chiedere il rispetto del lavoro". "Salvini ha giurato su una costituzione in cui c'è scritto che lo sciopero è un diritto e lui questo diritto lo deve garantire a tutti", risponde il segretario della Cgil dal corteo di Roma. Per il sindacalista, il vicepremier "minaccia" i sindacati: "Rappresenta lo Stato e tutti noi, lo paghiamo noi con i nostri soldi delle nostre tasse, vorrei che fosse chiaro: lui deve garantire noi, non ci deve minacciare", insiste. "Giù le mani dal diritto allo sciopero", fa eco la segretaria del Pd Elly Schlein. Sulle parole di Giorgia Meloni, che ieri ha accusato chi oggi ha rinunciato alla giornata di lavoro per scendere in piazza di volere solo "un weekend lungo", la dem tuona: "È un attacco molto grave. Siamo dalla parte di lavoratrici e lavoratori". Durante la giornata si sono verificati anche alcuni scontri: Salvini, su X, ha offerto la sua solidarietà "ai poliziotti feriti oggi a Pisa mentre i manifestanti invadevano la pista dell'aeroporto, e a tutti gli agenti feriti nelle ultime ore durante gli scontri coi Pro-Pal a Bologna, Salerno e Firenze. E un pensiero a tutti i lavoratori e ai passeggeri danneggiati". Il vicepremier, poi, affonda il colpo: "Questi non sono scioperanti: sono delinquenti".

(franceschi)

In migliaia a Sassari. Momenti di tensione con forze dell'ordine all'emiciclo Garibaldi

Migliaia di persone si sono radunate oggi in piazza d'Italia, a Sassari, per aderire allo sciopero nazionale. Dopo aver occupato per tutta la mattina la piazza, un migliaio di manifestanti si sono mossi in corteo attraversando la città e bloccando il traffico automobilistico per raggiungere la zona industriale di Predda Niedda e protestare davanti alle rivendite di alcune multinazionali. Il corteo si è poi diretto nuovamente verso il centro della città e si è fermato all'emiciclo Garibaldi, dove ci sono stati lievi momenti di tensione, ben controllati sia dalle forze dell'ordine, sia dagli stessi manifestanti.

Mobilitazione per Gaza in Friuli-Venezia Giulia, 10mila nelle piazze. Proteste da Trieste a Udine. Presidio Usb blocca ai varchi del porto

Scese in piazza in Friuli-Venezia Giulia circa 10mila persone. Nel capoluogo giuliano si è tenuta la manifestazione principale, in collaborazione con l'Unione degli universitari e la Rete degli studenti medi. In testa al corteo lo striscione "Stop massacro a Gaza". Su iniziativa dell'Usb, stamani un presidio ha bloccato il varco 4 del porto di Trieste. Da lì, nel primo pomeriggio, alcuni manifestanti si sono spostati al varco 1 fermando i transiti. Diverse le iniziative promosse a Udine, tra presidi organizzati dalla Cgil (davanti alla Prefettura) e altre manifestazioni, come la protesta in piazza Primo maggio con famiglie e bambini che hanno srotolato una maxi bandiera della Palestina. Un corteo spontaneo ha poi raggiunto la stazione ferroviaria, con disagi per il traffico. Manifestazioni della Cgil anche a Monfalcone (Gorizia) e Pordenone.

Un migliaio di molisani in piazza. Manifestazioni a Campobasso, Termoli e Isernia

Circa un migliaio di persone tra studenti, lavoratori, sindacati e cittadini ha sfilato per le strade di Termoli, Campobasso e Isernia con bandiere e striscioni, gridando slogan come “Free Palestine”. Tutte le manifestazioni si sono svolte pacificamente, ma hanno provocato rallentamenti al traffico. A Campobasso, sotto pioggia e freddo, centinaia di persone hanno partecipato al corteo promosso da Cgil, Usb e Movimento 4 settembre, attraversando il centro cittadino fino al municipio, con studenti, lavoratori, pensionati e rappresentanti politici di M5S, Pd e altre forze di sinistra. A Isernia oltre 350 manifestanti hanno riempito piazza della Repubblica, soprattutto studenti e docenti, insieme al sindaco Piero Castrataro e ad altri amministratori. Una donna palestinese residente in città ha lanciato un appello alla società civile per la fine del genocidio dei bambini, accolto da applausi e dallo slogan "Palestina Libera". A Termoli circa un centinaio di studenti delle scuole superiori hanno attraversato la città a tappe, partendo da piazza "Donatori di Sangue" fino al Comune, con la partecipazione di sindacati, docenti e partiti di sinistra. Gli studenti hanno ribadito l'importanza della mobilitazione in ambito internazionale per il riconoscimento dei diritti del popolo palestinese.

Il corteo di Ancona chiede il rilascio di Silvia Severini della Global Sumud Flotilla

"Silvia libera". Il corteo per lo sciopero Cgil di Ancona in piazza del Crocifisso a supporto della Global Sumud Flotilla chiede il rilascio di Silvia Severini, impiegata pubblica anconetana di 54 anni, tra i fermati dall'esercito israeliano. Nella notte tra mercoledì e giovedì si sono perse le sue tracce assieme alla barca Seulle su cui viaggiava. Preoccupati il marito e i due figli della donna che hanno ricevuto poche e frammentate informazioni dalla Farnesina. Lo striscione alla testa del corteo è lo stesso usato nella manifestazione spontanea di mercoledì sera del coordinamento Marche per la Palestina: 'Blocchiamo tutto'.

Treni bloccati a Cagliari

Da nord a sud, tutta la Sardegna si è mobilitata per Gaza. A Cagliari la manifestazione più partecipata: “Siamo in 30mila”, ha rivendicato il sindacato di Landini, 15mila per la questura. Un lunghissimo corteo, partito da piazza Garibaldi, ha attraversato le vie del centro sino al palazzo del Consiglio regionale, dove è stata srotolata all'ultimo piano la bandiera della Palestina. Poi tutti in piazza del Carmine per i comizi finali.

(ansa)

In tarda mattinata momenti di tensione con le forze dell'ordine in tenuta antisommossa, ma nessun incidente, quando una parte dei manifestanti ha invaso i binari della stazione ferroviaria di Santa Gilla camminando poi lungo il tracciato fino a raggiungere la stazione centrale in piazza Matteotti, dove il traffico dei treni è stato completamente bloccato.

(ansa)

Il corteo a Roma è arrivato a Porta Maggiore mentre la coda è ancora sull'A24. “Vi è piaciuto? Domani lo rifamo”

La testa del corteo a Roma è arrivato a Porta Maggiore, in centro, dove è prevista la fine della manifestazione. La coda del corteo si trova ancora all'uscita del Raccordo e dell'A24, entrando nella tangenziale. "Oggi eravamo centinaia di migliaia. Domani per la Palestina dobbiamo essere un milione", ha detto al Maya Issa, presidente degli studenti palestinesi sciogliendo il corteo, dando appuntamento alla manifestazione nazionale di domani. In Porta Maggiore sono iniziati gli interventi: "Vi è piaciuto? Domani lo rifamo. Dobbiamo essere un milione". (marco carta)

(franceschi)

Ottomila persone in piazza a Trento. Scarsa partecipazione, invece, in Alto Adige

Circa 8.000 persone hanno manifestato pacificamente per le vie di Trento. Il corteo, partito da piazza Dante, è stato aperto dagli studenti delle scuole superiori, ma a sfilare tra le strade del capoluogo trentino sono state persone di tutte le età che hanno aderito allo sciopero indetto da Cgil, Usb, Cub e Sgb. Dietro alle bandiere della Palestina e della pace, c'erano anche quelle dei sindacati. Il corteo, che è passato dalle vie del centro e dal Lungadige, ha sfilato anche lungo la tangenziale, tanto che il traffico è risultato bloccato per circa tre ore, ballando a ritmo di Free Free Palestine, ma anche della canzone I cento passi, dedicata a Peppino Impastato, e di Bella Ciao. Scarsa partecipazione, invece, in Alto Adige. A Bolzano, davanti al Commissariato di Governo si sono radunati circa 200 manifestanti con bandiere e fischietti.

Oltre 200 mila persone in piazza in Emilia-Romagna

Più di 200 mila persone hanno manifestato in Emilia-Romagna. Lo dice la Cgil regionale.

A Bologna hanno scioperato anche i detenuti: "Per noi lavorare è libertà, ma rinunciamo per Gaza"

Anche i detenuti del carcere bolognese della Dozza che lavorano per "Fare Imprese in Dozza", azienda interna all'istituto detentivo, hanno deciso di aderire allo sciopero generale. "Preso atto di quello che sta avvenendo a Gaza, noi dipendenti della Fare Impresa in Dozza abbiamo deciso di scioperare il 3 ottobre”, hanno scritto in una lettera che ha letto nel corso della manifestazione in segretario della Camera del Lavoro di Bologna, Michele Bulgarelli. “Per noi reclusi andare a lavorare è un momento di libertà dal contesto carcerario in cui viviamo. Nonostante ciò, rinunciamo a un giorno di libertà e al nostro stipendio. Questa decisione è stata presa per manifestare tutta la nostra indignazione per il genocidio tutt'ora in atto e per supportare le persone della Flotilla arrestate con l'unica colpa di essere ambasciatori d'umanità. Questo è il minimo che possiamo fare per poter ringraziare tutti quei cittadini che ogni giorno si battono per i diritti dei detenuti".

A Reggio Emilia in 15mila in strada, chiusa la stazione Alcuni studenti incatenati davanti a cancelli della scuola

Quindicimila persone sono scese per le strade e le piazze di Reggio Emilia per lo sciopero generale. Il colorato corteo, con bandiere della Palestina e striscioni, è partito dal polo scolastico di via Makallè percorrendo la circonvallazione cittadina e la via Emilia per arrivare in corso Garibaldi. Da qui si sono divisi due 'serpentoni' con alcuni studenti e centri sociali verso la stazione ferroviaria centrale con l'intento di occuparla; ma davanti a loro si sono poste le forze dell'ordine che hanno chiuso temporaneamente l'hub, impedendo ogni accesso e sospendendo la circolazione dei treni in via cautelativa.
Non si sono registrati incidenti e nessuno ha cercato di 'forzare' il blocco. Mentre sono partiti cori contro il ministro Salvini ("Teme la nostra marea"). L'unico momento di tensione si è verificato prima ancora che il corteo partisse, quando alcune studentesse e attiviste dei centri sociali hanno sbarrato l'accesso al polo scolastico, incatenandosi ai cancelli e mettendo il lucchetto ad altri ingressi, impedendo l'entrata in classe di chi voleva fare lezione.
Mentre un'altra parte della protesta è approdata davanti alla Prefettura, con la Cgil in cima al gruppone. Con alcuni che sono poi arrivati fino in piazza del Monte, a pochi passi da piazza del municipio. "Una risposta di civiltà enorme da parte di una città che sa quanto sia faticoso a volte stare dalla parte giusta della storia, ma non per questo si volta dall'altra parte. Grazie Reggio Emilia", ha detto il segretario generale provinciale della Cgil, Cristian Sesena. Stando ai dati forniti dalla Camera del Lavoro, secondo le prime stime, in alcune aziende lo sciopero è arrivato al 90%

A Napoli in piazza in 50mila. Delegazione Cgil, comunità palestinese e Udu incontra Prefetto di Napoli

Sono state oltre 50mila le persone in corteo oggi a Napoli per lo sciopero generale proclamato da Cgil in difesa della Flotilla e per Gaza. "Anche a Napoli - ha detto il segretario generale Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci - una grande partecipazione allo sciopero generale indetto dalla Cgil. In 50mila hanno sfilato per le strade della città, pacificamente e senza incidenti. Lavoratrici, lavoratori, giovani, pensionati: un segnale forte al Governo, a Meloni, Salvini e Tajani. Alle loro provocazioni ha risposto la società civile e il Paese reale che condanna il genocidio in corso in Palestina, chiede il diritto ad esistere di un popolo ed è contro le logiche di un'economia di guerra. Chiediamo che dopo questa grande giornata di mobilitazione finalmente prendano atto che bisogna ascoltarci". Al termine della manifestazione, che si è conclusa in piazza Plebiscito, una delegazione composta da Pino Gesmundo, segretario Cgil nazionale, Nicola Ricci, segretario generale Cgil Napoli e Campania, Sousan Fatayer della comunità palestinese Campania e Alberto Fontana di Udu Napoli ha incontrato il Prefetto di Napoli, Michele di Bari. "Al Prefetto – ha detto Ricci - abbiamo chiesto di rappresentare al Governo che la manifestazione di oggi si è svolta in maniera pacifica e senza alcun incidente. Da Napoli – ha concluso - è arrivata forte la richiesta al Governo di riconoscere senza condizioni lo Stato di Palestina e di condannare, anche adottando sanzioni, il governo di Israele che sta perpetrando un genocidio nei confronti della popolazione palestinese".

Pesaro, piazza strapiena per Gaza davanti al teatro Rossini

La piazza antistante il teatro Rossini di Pesaro si è riempita stamattina in occasione dello sciopero a sostegno di Gaza e della Global Sumud Flotilla. "Cittadini, studenti e lavoratori, con la loro presenza oggi, hanno voluto dare un messaggio forte al Governo, per chiedere di intervenire nei confronti di Israele, denunciare in tutti gli organismi la violazione del diritto internazionale e la strage che si sta perpetrando contro la popolazione civile palestinese”, dichiara Roberto Rossini, segretario generale della Cgil Pesaro-Urbino. “Le coscienze e lo spirito pacifista del popolo italiano si stanno finalmente risvegliando".
"Le tante piazze d'Italia e lo sciopero generale - aggiunge - sono un segnale forte che la premier Meloni deve ascoltare, nella speranza che la smetta di denigrare il sacrosanto diritto dei lavoratori a scioperare e a esprimere liberamente, anche con questo strumento, il loro dissenso contro il colpevole silenzio di tanti governo, compreso il nostro che non sono stati in grado di fermare questa strage”, conclude Rossini. “Come Cgil siamo al fianco degli attivisti della Global Sumud Flotilla e ne chiediamo subito il rilascio".

Cgil, più di 2 milioni di persone in 100 piazze

“La mobilitazione di oggi è stata un successo: più di 2 milioni di persone sono scese in piazza per partecipare ai cortei che si sono svolti in oltre 100 città italiane per lo sciopero generale nazionale in difesa di Flotilla, dei valori costituzionali, per fermare il genocidio e a sostegno della popolazione di Gaza. In 300 mila hanno percorso le vie della Capitale". Lo annuncia la Cgil in una nota. "Secondo i dati pervenuti finora - prosegue il sindacato - , l'adesione media nazionale allo sciopero generale si attesta intorno al 60%". La giornata è stata caratterizzata da un clima pacifico e democratico, e il segretario generale della Cgil ha sottolineato “la partecipazione straordinaria e senza precedenti dei giovani, che chiedono un futuro di pace e di giustizia sociale, con lavoro stabile e contrasto alla precarietà. Lavoratrici e lavoratori, cittadine e cittadini, studenti e studentesse hanno fatto sentire la loro voce a sostegno della Global Sumud Flotilla e in solidarietà con gli attivisti arrestati, per la pace e per riaffermare il diritto internazionale. La mobilitazione non si ferma, prossimo appuntamento a Roma per la manifestazione nazionale del 25 ottobre Democrazia al lavoro.

Gaza, al via corteo per bloccare varco ingresso porto di Ancona Iniziativa Centri sociali e Usb partita dalla Banchina da Chio

È partito dal varco Da Chio del porto di Ancona il corteo promosso dai Centri sociali delle Marche e dal sindaco Usb per 'bloccare' lo scalo. In testa uno striscione con la scritta: "Genocidio e sterminio, Israele assassino. Free Palestine". Si tratta della seconda giornata di proteste in occasione dello sciopero generale: presenti centinaia di manifestanti, il serpentone ha iniziato a bloccare la strada che porta al varco da Chio, ingresso e uscita dei camion che partono e arrivano al porto di Ancona.

Al via il corteo per bloccare il varco d'ingresso al porto di Ancona
Al via il corteo per bloccare il varco d'ingresso al porto di Ancona (ansa)

Cortei nelle Marche e alta adesione allo sciopero nelle scuole

Adesione molto alta, sopra la media, nelle scuola e università, con interi plessi scolastici rimasti chiusi, buona partecipazione per la Sanità e, per quanto riguarda il privato, in vari settori dell'industria, in particolare meccanica e alimentare. Questo, secondo fonti sindacali, è il quadro generale della situazione nelle Marche in occasione dello sciopero generale indetto da Cgil e Usb per Gaza e al fianco della Flotilla. In migliaia, tra cui tanti insegnanti e studenti, nei vari cortei che si sono svolti in molte città delle Marche tra cui Pesaro, Ascoli Piceno, Macerata, Urbino, Jesi, Fermo, San Benedetto del Tronto. Ieri sera centinaia di sanitari hanno preso parte a "Luci per la Palestina" con presidi davanti agli ospedali: sit-in ad Ancona, a Torrette e al Salesi, a Pesaro e ad Ascoli Piceno. Lo sciopero, invece, ha avuto oggi nelle Marche alcune limitazioni nel settore pubblico (vigili del fuoco, enti locali ecc.) per una franchigia prevista nell'ambito delle elezioni Regionali con obbligo di servizio fino al quinto giorno dopo il voto e per l'azienda di mobilità intercomunale di Ancona Conerobus nella quale i lavoratori avevano scioperato meno di dieci giorni fa. Ad Ancona, dove ieri è stata occupata un'aula della Facoltà di Economia, nel pomeriggio, si svolgono due iniziative parallele: la prima promossa dai Centri sociali Marche sul varco della banchina da Chio di accesso al porto sul tema Hanno bloccato la Flotilla #Blocchiamo tutto; l'altra, del coordinamento Marche per la Palestina, con un corteo che partirà dalla zona Archi verso il centro città.

Il corteo ad Ancano organizzato dai centri sociali delle Marche e dall'Usb per Gaza e la Flotilla
Il corteo ad Ancano organizzato dai centri sociali delle Marche e dall'Usb per Gaza e la Flotilla (ansa)

Milano, a Cascina Gobba tensione rientrata

Dopo i momenti di tensione lungo la tangenziale est, all'altezza di Cascina Gobba, la manifestazione si è compattata. I manifestanti si trovano ora di fronte alle forze dell'ordine schierate in assetto antisommossa nei pressi del casello di Cascina Gobba est. La situazione resta divisa in due fronti contrapposti, ma l'escalation è rientrata. Responsabile delle tensioni è stato uno sparuto gruppo di manifestanti, una decina circa.

Manifestanti su pista aeroporto Pisa, stop ai voli

I manifestanti che partecipano al corteo pisano in occasione dello sciopero generale promosso da Usb, Cub, Cobas e Cgil hanno raggiunto l'aeroporto "Galileo Galilei" e dopo avere forzato lo sbarramento delle forze dell'ordine hanno invaso la pista e i piazzali dove stazionano gli aeromobili. L'operatività dello scalo è al momento sospesa. I manifestanti si sono seduti a terra e hanno iniziato a sventolare le bandiere per la Palestina.

(ansa)

Genova, occupata la stazione Principe

A Genova è stata occupata la stazione Principe, bloccata la circolazione dei treni. (matteo macor)

Sciopero, manifestanti allontanati con gli idranti a Milano

Le forze dell'ordine stanno allontanando con gli idranti i manifestanti che hanno lanciato petardi, bottiglie e sassi contro di loro in un tratto della tangenziale dove sta sfilando un pezzo del corteo per la Palestina.

Bologna, lancio di lacrimogeni in tangenziale

Mentre una parte dei manifestanti, guidata dai sindacati, continua a defluire fuori dalla tangenziale, diretta di nuovo verso il centro di Bologna, un'altra nutrita fetta di partecipanti al corteo avanza a piccoli passi verso il cordone delle forze dell'ordine in assetto antisommossa, al centro dell'autostrada. Molte sono anche le persone che restano nei pressi dello svincolo della tangenziale per osservare l'evolversi della situazione. All'improvviso parte in fitto lancio di lacrimogeni per disperdere i manifestanti, a cui viene risposto con lancio di oggetti, bottiglie e petardi.

A Bari corteo si scioglie

A Bari, terminato il corteo, un gruppo di manifestanti si è mosso in direzione della stazione centrale: la polizia si è schierata al centro della strada per fermare il flusso di persone e impedire blocchi o occupazioni.

Napoli, il corteo si scioglie. Assemblea aperta nella zona universitaria

In piazza del Carmine il corteo napoletano si scioglie. I collettivi studenteschi si danno appuntamento a Porta di Massa, nella zona universitaria, per un'assemblea aperta. (dario del porto)

Corteo su A24, a Roma in 300 mila per organizzatori

Dopo aver attraversato viale Regina Margherita, piazzale del Verano e via Tiburtina, il corteo dei manifestanti è entrato sul tratto urbano dell'A24. Imponente il dispiegamento delle forze dell'ordine, mentre il traffico nella zona è completamente paralizzato ed è stato chiuso con delle camionette il Ponte della Tiburtina. Per garantire la sicurezza oltre alle camionette della Polizia anche quelle della Guardia di Finanza. Dal corteo si alzano le grida "Palestina libera". Secondo Cgil e Usb, principali sigle sindacali in piazza, i partecipanti sono circa 300 mila.

A Cagliari manifestanti seduti su binari, stazione occupata fermato il transito dei treni

Stazione dei treni occupata a Cagliari dai manifestanti scesi in piazza in solidarietà con il popolo palestinese. Centinaia di giovani si sono riversati dentro stazione di piazza Matteotti, aggirando i blocchi delle forze dell'ordine, per poi sedersi all'inizio del binario 6, e impedendo il transito dei mezzi. Un'occupazione comunque pacifica, dopo i momenti di tensione registrati alla fermata di Sant'avendrace poco prima.

Corteo in autostrada, A14 chiusa a Bologna. Anche a Milano bloccata la Tangenziale

Tangenziale e imbocchi autostradali bloccati in diverse città. L'Autostrada A14 è chiusa a Bologna, fra Borgo Panigale e San Lazzaro, dopo che il corteo ha invaso l'adiacente tangenziale. L'autostrada era stata chiusa per ragioni precauzionali e alcuni manifestanti l'hanno invasa.
Chiuso anche il raccordo di Casalecchio fra l'A1 e il bivio con la A14. Risulta così attualmente bloccato quasi tutto il nodo autostradale bolognese.

Per il corteo lungo la tangenziale est di Milano, all'altezza dell'uscita di Lambrate, la strada è chiusa al traffico in entrambe le direzioni.

A Salerno feriti tra agenti e manifestanti

Ci sono anche alcuni agenti delle forze dell'ordine feriti dopo gli scontri con i manifestanti al porto di Salerno. Tra i manifestanti ce ne sarebbero, invece, tre che hanno riportato delle ferite o delle contusioni. Non si conosce al momento l'entità. Le forze di polizia hanno lanciato un solo lacrimogeno dopo il tentativo che c'è stato di sfondare il cordone presente per evitare l'accesso al porto.

Torino, il corteo sindacale si divide: “Blocchiamo più punti”

Il corteo dello sciopero generale per Gaza partito questa mattina dalla piazza del Municipio di Torino si è diviso in due blocchi. Arrivati tutti insieme in piazza Adriano, invece di girare su corso Ferrucci, seguendo il percorso previsto, lo spezzone sociale di Torino per Gaza ha proseguito dritto su corso Vittorio Emanuele II "per andare a bloccare più punti della città". Lungo il percorso i manifestanti hanno salutato alcuni operai su una impalcatura che hanno ricambiato applaudendo.

Manifestanti con maschere antigas a Milano

Nelle file laterali del corteo guidato dall’Usb, ora all’altezza di piazza Gobetti a Milano, spuntano maschere antigas addosso ad alcuni manifestanti dal volto coperto.

Al porto di Napoli sfondato il cordone della polizia

Tensioni a Napoli al corteo organizzato in occasione dello sciopero generale. I manifestanti hanno sfondato il cordone della polizia all'interno del porto, all'altezza del varco Pisacane, e stanno ora proseguendo nella loro protesta.

Roma, uova contro i blindati davanti al ministero di Salvini

A Roma il corteo ha raggiunto il ministero dei Trasporti, lancio di uova da parte di un gruppo di studenti contro i blindati davanti al Mit. Il corteo è stato autorizzato fino al Verano. In piazza anche la bandiera dell'anime giapponese One piece simbolo delle proteste della cosiddetta GenZ in tutto il mondo. Il teschio con il cappello di paglia è comparso nelle mobilitazioni giovanili in Nepal, Indonesia, Filippine e Madagascar. (marco carta)

Bari, Caparezza in piazza con gli studenti

Tra le migliaia di volti a Bari, spunta anche quello di Caparrezza, rapper di Molfetta. In tanti chiedono di scattare un selfie con lui, tra cui due insegnanti di un liceo di Corato. “In aula ai ragazzi facciamo ascoltare le tue canzoni”, gli dicono. “É importante tenere il focus su Gaza -sottolinea il cantante- ognuno fa quello che può, ma come artista penso sia meglio non restare zitti e rompere il silenzio”. (francesca savino)

Trento, manifestanti bloccano tangenziale

Il traffico stradale sulla tangenziale di Trento è bloccato dai manifestanti che stanno sostenendo l'iniziativa della Global Sumud Flotilla. Il corteo si è diviso, una parte è in cammino lungo le vie del centro e l'altra ha invaso la carreggiata all'altezza dello svincolo di ponte San Giorgio. Non si registrano problemi di ordine pubblico.

Conte: “Meloni fomenta odio e provoca scontro, sciopero colpa governo”

"Se oggi l'Italia si ferma è per l'inerzia del governo. Lo sciopero è colpa della loro ignavia e codardia". Così Giuseppe Conte, intervistato da La 7, dalla manifestazione per la Flotilla in Calabria, dove si trova per la campagna elettorale delle regionali. "Da Meloni c'è stato un atteggiamento provocatorio ed estremista: è lei è il primo agitatore di piazza, fomenta odio e alza i toni provocando e alimentando lo scontro - prosegue -. Lo fa per soffocare il dissenso, perché non vuole il confronto. Noi non ci caschiamo - aggiunge - la stragrande maggioranza dei manifestanti è pacifica e dimostra una passione civile che il governo non ha mai dimostrato".

Perugia, occupati i binari della stazione

Il corteo organizzato a Perugia per lo sciopero generale oggi, dopo aver attraversato le strade del centro storico, ha raggiunto la stazione di Fontivegge. I circa cinquemila manifestanti hanno occupato i binari.

Adesioni allo sciopero italiano a Madrid, Barcellona e Lisbona

Adesioni allo sciopero generale per Gaza e in sostegno alla Flotilla si segnalano anche tra lavoratrici e lavoratori di istituzioni italiane con sede a Madrid, Barcellona e Lisbona: lo indica un portavoce dei partecipanti, che fanno parte del personale di Ambasciata, Scuola Statale italiana e Istituto Italiano di Cultura di Madrid, Consolato Generale di Barcellona e Ambasciata e Istituto italiano di Cultura di Lisbona. Una fonte del collettivo di scioperanti indica che le adesioni sono circa 30 in totale.

"Lavoratrici e lavoratori esprimono fermamente il loro NO al genocidio, NO all'aggressione del governo israeliano verso le navi della Flotilla e NO alla violazione dei principi costituzionali della Repubblica da parte del governo italiano che sta abbandonando lavoratrici e lavoratori, cittadine e cittadini italiani in acque libere internazionali", si legge nella nota, che termina con: "Con la Palestina nel cuore, forza Global Sumud Flotilla!".

Bari, in piazza Umberto due grandi bandiere della pace e della Palestina

Due grandi bandiere della pace e della Palestina, ciascuna di 10 metri per 10, sono state posizione dalla Cgil in piazza Umberto a Bari, a due passi dall’Università Aldo Moro. Le stesse bandiere erano state già utilizzate nelle precedenti manifestazioni a sostegno della popolazione di Gaza. “Vorremmo che restassero qui per sempre”, ha detto il Domenico Ficco, segretario Cgil Bari. Nel frattempo il lungo serpentone colorato procede verso la stazione centrale intonando “Bella ciao” e “Palestina libera”. (francesca savino)

A Firenze corteo per oltre due chilometri: è diretto a Coverciano

La testa del corteo a Firenze ha superato lo stadio Franchi. Si estende per 2 chilometri e mezzo. Secondo Rossano Rossi, segretario Cgil Toscana "ci sono 100 mila persone, era dal Social Forum del 2002, che non si vedeva manifestazione così grande in città". I manifestanti protestano per la scelta della nazionale italiana di giocare la partita con Israele. E annunciano di voler raggiungere il centro sportivo di Coverciano. (andrea vivaldi)

Genova, traffico ferroviario bloccato in tutta la città

A Genova, mentre la testa del corteo di oltre 25mila persone ha raggiunto piazza De Ferrari, la piazza centrale della città, alcune centinaia di manifestanti, in prevalenza collettivi di antagonisti e sigle studentesche, hanno occupato i binari nella stazione di Sampierdarena Il traffico ferroviario è interrotto in tutta la città. La maggior parte degli studenti arrivati al varco di via Albertazzi invece stanno proseguendo in maniera spontanea in corteo sulla sopraelevata, lungo lo stesso percorso seguito un'ora fa dalla Cgil. L'Usb mantiene il blocco di varco Albertazzi insieme ai portuali, in attesa di muovere in corteo nel pomeriggio. (matteo macor)

A Pescara manifestanti bloccano raccordo autostradale

I manifestanti si sono spostati, hanno percorso il raccordo fino all'uscita di piazza Italia, raggiungendo il corteo principale, che intanto era davanti alla Prefettura per il comizio finale. Imponente la presenza delle forze dell'ordine. Nonostante il traffico congestionato in città in tutta la zona, alcuni automobilisti con colpi di clacson e applausi hanno dato il loro sostegno della manifestazione. Alcune migliaia complessivamente i manifestanti scesi in piazza.

Trentamila in piazza a Palermo

In trentamila al corteo di Palermo per Gaza e la Flotilla. Sono circa trentamila, secondo gli organizzatori, le persone che partecipano a Palermo al corteo per lo sciopero generale in solidarietà del popolo palestinese. Ai lati delle strade centinaia di cittadini guardano i manifestanti e applaudono. A Catania gli organizzatori parlano di "non meno di 8-9 mila partecipanti" mentre a Messina sono circa 1.500.

Roma, in piazza dei Cinquecento una kefiah intorno al collo della statua di Giovanni Paolo

Piazza dei Cinquecento si sta riempiendo. Un po' alla volta stanno confluendo davanti alla stazione Termini i vari cortei cittadini. Nella piazza ci sono le bandiere della Palestina, quelle del'Usb. Ma anche Cobas ed Emergency. Un manifestante si è arrampicato sulla statua di Giovanni Paolo e ha messo una kefiah intorno al suo collo. (marco carta)

Fratoianni: “Salvini bullo, giù le mani dal diritto di sciopero”

"Abbiamo un ministro bullo che mette in discussione il diritto di chi sciopera con minacce indegne per i lavoratori e le lavoratrici". Così Nicola Fratoianni di Avs a margine del corteo della Cgil nel giorno dello sciopero generale indetto dopo il fermo della Global Sumud Flotilla. E anche riguardo alle parole di Giorgia Meloni sul weekend lungo ha osservato: "è indecente, indecoroso: ricordo che i lavoratori che scioperano rinunciano a un giorno di stipendio, battute come queste sono vergognose".

Firenze, manifestanti incappucciati hanno invaso i binari vicino alla stazione di Campo di Marte

A Firenze sono oltre 30 mila i manifestanti. Il corteo si estende nei viali della città per un chilometro e mezzo. Durante la marcia continuano ad aggiungersi famiglie, studenti e lavoratori. Una quindicina di incappucciati si sono staccati dal corteo e hanno invaso i binari ferroviari vicino alla stazione di Campo di Marte. Lungo i binari hanno scoppiato petardi e una bomba carta, messo cartelli e transenne per fermare la circolazione dei treni. Polemiche da parte di tanti altri partecipanti alla manifestazione per il gesto. (andrea vivaldi)

Genova, il corteo si divide: chiuso nodo autostradale cittadino

A Genova il corteo della mattina , guidato dalla Cgil, si divide. Il grosso della manifestazione sta percorrendo la strada sopraelevata intorno al Porto Antico. Tra gli striscioni anche il “Meloni vergognati” della Fiom. Uno spezzone del presidio, composto da studenti e collettivi di autonomi, ha dato vita ad una altro corteo in direzione del centro di Sampierdarena. Nel frattempo autostrade ha deciso la chiusura del tratto di nodo autostradale cittadino compreso tra il bivio con la A10 Genova-Savona e Genova Sampierdarena, e il casello di Genova Ovest.

In corteo a Genova anche l’ex segretario generale della Cgil Sergio Cofferati, che commenta le (discusse) parole con cui ieri la premier Giorgia Meloni ha commentato la mossa dei sindacati («Un altro sciopero generale di venerdì: il weekend lungo e la rivoluzione non stanno insieme»). «Quelle di Meloni sono parole gravi, frutto di un atteggiamento ostile verso chi lavora e della mancanza totale di rispetto per chi per difendere i suoi diritti si sottopone a sacrificio – attacca l'ex europarlamentare – Meloni finge di ignorare che lo sciopero comporta una rinuncia di parte della retribuzione, un operaio perde otto ore di salario. E chi rinuncia a vantaggi materiali per tutelare i diritti di tutti andrebbe non solo rispettato ma aiutato. Al governo non conoscono l'organizzazione della vita delle persone, e provano a depotenziare la capacità di difendersi che chi lavora ha conquistato con fatica». (matteo macor)

Alla stazione Termini ingressi contingentati

Alla stazione Termini di Roma, presidiata dai carabinieri con caschi e scudi, gli ingressi sono contingentati. Lunga fila di turisti in attesa di entrare da una piccola porta su via Giolitti. (viola giannoli)

(reuters)

Napoli, corteo devia verso il porto: “Occupiamolo contro navi morte”

"Siamo diretti verso il porto. Lo occuperemo contro le navi della morte". È quanto annunciato nel corso del corteo che si svolge a Napoli in occasione dello sciopero generale. I manifestanti sono in piazza Nicola Amore e sono diretti verso il varco Pisacane. La coda del corteo è ancora al punto di concentramento in piazza Garibaldi. Anche il missionario comboniano padre Alex Zanotelli ha seguito la testa del corteo in direzione porto. (dario del porto)


Conte (M5s): “Bello essere con studenti per rompere silenzio”

“Il vostro silenzio sarà studiato dai vostri nipotì c'è scritto oggi sui cartelli degli studenti che sfilano contro il genocidio a Gaza. E' bello essere al loro fianco per rompere questo silenzio insieme. E' l'Italia migliore". Lo scrive su X il presidente del M5s Giuseppe Conte, condividendo delle immagini che lo ritraggono insieme ad alcuni studenti durante la protesta di oggi.

Casarini a Venezia: “Sembra la Marcia del sale”

"Questa è una cosa enorme, somiglia alla 'Marcia del sale' (la storica 'Satyagraha' di Ghandi), una sollevazione enorme". E' il commento di Luca Casarini, storico esponente No Global e skipper di Mediterranea, che stamani partecipa al corteo che si è mosso da Mestre (Venezia) per lo sciopero a favore di Gaza. "Il Governo - ha proseguito Casarini, a proposito della risoluzione votata ieri per la Palestina - si sta facendo sentire dopo due anni di silenzio, se non complicità diretta ed esplicita nei confronti di un governo che sta scatenando un esercito contro i civili. La gente si è sollevata e dice stop: volete fare questo, o dobbiamo assistere alle scenette della Meloni? La politica deve rispondere", ha concluso

Landini in corteo a Roma: “Stiamo tenendo alto l’onore del Paese”

In piazza a Roma, il segretario della Cgil Maurizio Landini dice dal megafono: "Un governo degno di questo nome dovrebbe ringraziarci uno a uno per quello che stiamo facendo. Stiamo tenendo alto l'onore del Paese. Avanti fino a quando non sarà riconosciuto al popolo palestinese il diritto di esistere".

Sciopero: manifestazioni in corso in tutta la Calabria

Manifestazioni sono in corso nei principali centri della Calabria nell'ambito dello sciopero promosso dalla Cgil e dai sindacati di base in favore della Palestina. A Catanzaro, in particolare, decine di giovani si sono radunati, sventolando la bandiera palestinese, nella centralissima piazza Matteotti, davanti al Tribunale, scandendo lo slogan "Catanzaro sa da che parte stare, Palestina libera dal fiume al mare". Fra gli altri, è presente l'assessore comunale alla Cultura, Nunzio Belcaro. Iniziative sono state programmate anche a Reggio Calabria, Vibo Valentia, Cosenza e Crotone.

In migliaia in piazza a Bari: “Costruiamo dal basso un grande sentimento di umanità contro il genocidio in corso a Gaza"

A Bari il lungo corteo sta partendo dopo oltre un'ora di raduno e attraverserà il centro. Sono diverse migliaia i partecipanti: tra loro ci sono anche l'eurodeputato e candidato per il centrosinistra alla presidenza della Regione Puglia, Antonio Decaro, la segretaria generale della Cgil Puglia, Gigia Bucci, e una delegazione di consiglieri comunali e assessori che nelle scorse ore hanno avviato un presidio permanente in Comune per la Flotilla. La comunità Palestinese guida la folla, dopo gli studenti medi e universitari. In coda sindacati, istituzioni e partiti: "Costruiamo dal basso un grande sentimento di umanità contro il genocidio in corso a Gaza". (francesca savino)

Palermo, la neonata Paola in corteo con mamma e papà

Paola ha solo quattro mesi, in corteo con la mamma e il papà medici pediatri. La più piccola al corteo di Palermo si chiama Paola, ha 4 mesi ed è incredibilmente tranquilla e serena nonostante il frastuono. E’ in braccio alla mamma, Elisa, medica all’Ospedale dei Bambini. “È una causa troppo importante per non scendere in piazza, non si deve perdere più tempo. Così con mio marito, entrambi medici, abbiamo deciso di esserci”. Elisa e il marito hanno scelto di scriverselo sulla fronte in rosso: “Medici”. Una categoria che ieri ha ribadito la propria protesta contro il massacro accendendo torce e luci negli ospedali. (massimo lorello)

Bologna, scioperano i carcerati: “Rinunciamo a un giorno di libertà”

Scioperano anche i carcerati di Bologna dipendenti della società “Fare impresa” al carcere della Dozza. “Per noi lavorare è un atto di libertà. Nonostante ciò, rinunciamo a un giorno di libertà e al nostro stipendio”. (marco bettazzi)

Presidio pro Pal al porto di Trieste, bloccato il varco 4

Sono circa 500 al momento le persone che stanno partecipando al presidio pro Palestina organizzato dai sindacati di base Usb al varco 4 del porto di Trieste, dove gli ingressi allo scalo sono stati bloccati. Manifestanti in costante aumento, con bandiere, cartelli e slogan, anche a sostegno della Global Sumund Flotilla. La protesta, promossa in occasione dello sciopero generale, resterà ferma al varco nelle prossime ore poi, secondo quanto riferito da Usb, si valuterà come proseguire. La strada d'accesso al porto è stata chiusa e i mezzi pesanti deviati. Sul posto carabinieri, polizia e polizia locale.

Delia: “Finché parlamentari non rientrano non siamo tranquilli”

"Da quello che ci dice la Farnesina", i parlamentari arrestati "stanno tutti bene", "solo che le pratiche per l'espulsione saranno un po' lente. Ad oggi ci risulta che stanno bene. Sono detenuti per non aver fatto nulla, questo lo dobbiamo ricordare. Sono in carcere per aver navigato in acque internazionali. Abbiamo saputo dal nostro ministro degli Esteri che il diritto internazionale conta, ma fino a un certo punto". Lo ha detto la portavoce di Global Flotilla Italia, Maria Elena Delia stamani in piazza a Roma. "Finchè non tornano in Italia, considerate le mani in cui si trovano, non siamo per niente tranquilli - ha aggiunto -. Quando saranno qui tireremo un sospiro di sollievo per la loro incolumità, ma non per quello che abbiamo visto accadere". Sulla possibilità di incontrare già oggi i parlamentari che rientrano in Italia, Delia ha detto "non so se logisticamente ce la faremo".

Due cortei a Venezia, l’obiettivo è bloccare Ponte Libertà

A Venezia lo sciopero, stando a quanto riferito dagli organizzatori, vedrà il blocco del Ponte della Libertà, ovvero di quella strada che collega Venezia città (isola) al resto della terraferma. E' lì che dovrebbero riunirsi i due cortei partiti in mattinata, uno da Venezia e uno da Mestre. Duemila i partecipanti, secondo la questura, partiti da Campo Santa Margherita. Un migliaio invece quelle che si sono radunate a Mestre, davanti alla stazione ferroviaria.

Alcune migliaia di persone si sono recate davanti all'entrata dell'Interporto di Padova. Lo scopo è quello di "bloccare" le attività della struttura, accusata di ospitare aziende compromesse con Israele. A Verona circa 5.000 persone stanno percorrendo la città in un corteo finora ordinato. I cortei partiti stamani stanno invece percorrendo la Tangenziale est di Vicenza, causando il blocco della circolazione. Nei pressi del casello autostradale di Thiene-Schio (Vicenza) sull'autostrada A31, un corteo ha imboccato uno degli svincoli, sotto lo sguardo delle forze dell'ordine, e qualcuno ha scritto "Free Palestine" sull'asfalto.

Migliaia di studenti in piazza a Milano: “Palestina libera”

Alla testa del corteo milanese, dietro il grande striscione "Palestina libera - fermiamo la macchina bellica", decine e decine di uomini e donne palestinesi, ragazzi con kefiah, qualcuno a coprire il volto, c'è un addetto del servizio d'ordine Cgil. Impressiona - per numeri - a occhio, la partecipazione alla manifestazione da parte degli studenti. (paolo berizzi)

Schlein: “Giù le mani da diritto sciopero. Noi con lavoratori”

“Come ho detto ieri in Aula, giù le mani dal diritto di sciopero", torna a dire Elly Schlein dalla manifestazione a piazza Vittorio per Gaza e la Flotilla. "E' gravissimo che l'attacco sia arrivato dalla presidente Meloni, così come le minacce di limitarlo. Noi siamo dalla parte delle lavoratrici e dei lavoratori", rivendica la segretaria Pd che ha sfilato insieme ai giovani Dem per alcuni minuti dietro allo striscione "Fermiamo il massacrò” cantando Bella ciao.

Si muove la piazza di Palermo. Melluso (Arci): “C’è tanta gente che non va ai cortei”

“C’eravamo anche noi sulla Global Sumud Flotilla e ci sono i nostri compagni tra i fermati della barca Karma. Ma noi dell’Arci abbiamo voluto dare il nostro contributo. E oggi confermiamo il nostro impegno in piazza perché ogni vita conta ed è intollerabile l’inazione della comunità internazionale”, così Fausto Melluso presidente dell’Arci di Palermo. “Oggi – aggiunge - vediamo qui persone che normalmente stanno molto lontane dalle piazze ed è del tutto coerente utilizzare lo strumento dello sciopero per dire no a un mondo che ci sta portando dal lato opposto di ciò che è giusto in termini di diritti, anche per i lavoratori”. E conclude: “La situazione è tesa e dal governo arrivano dichiarazioni imbarazzanti finalizzate a sminuire e ridicolizzare questo movimento di dissenso. Ma la società civile continuerà ad andare avanti con le modalità che ha a disposizione. Costruire un villaggio dell’Esercito con i cannoni, com’è stato fatto in centro a Palermo, là dove giocano i bambini è un segnale terribile in questo momento storico”. (massimo lorello)

Il segretario Landini: “Giorgia Meloni ha mai fatto uno sciopero in vita sua? Governo baci i piedi a chi va in piazza”

"Non so se Giorgia Meloni ha mai fatto uno sciopero in vita sua: quando un lavoratore sciopera rinuncia allo stipendio, è un grande atto di solidarietà per difendere i valori in cui credi". Lo dice il segretario della Cgil Maurizio Landini, in piazza Vittorio in testa al corteo con Maria Elena Delia, portavoce italiana della Flotilla. "Siamo qui per difendere la fratellanza tra persone, dire basta al genocidio e al riarmo. Dovrebbero dare un riconoscimento a chi è andato sulla flotilla. Un governo dovrebbe ringraziare chi scende in piazza, perché tiene alto l'onore di un paese", aggiunge.

"Scioperare vuol dire rinunciare allo stipendio. Un governo intelligente dovrebbe essere orgoglioso di questa manifestazione perché fatta da persone perbene che vogliono difendere l'onore di questo paese. Se fossero intelligenti sarebbero capaci di ascoltare e capire - ha aggiunto - Un livello così basso non me lo aspettavo. Chi è qui ha rinunciato allo stipendio. Quelli che stanno qui, sono quelli che pagano le tasse e che tengono in piedi il nostro paese. Dovrebbero baciare dove mettono i piedi. Non denigrarli o minacciarli".

Sciopero generale, migliaia di persone per corteo a Palermo. Manifestanti: "Free Palestine"

Già diverse migliaia di persone sono radunate davanti alla stazione centrale di Palermo per partecipare al corteo per lo sciopero generale, organizzato dalla Cgil, Usb e SiCobas, in solidarietà col popolo palestinese. Centinaia gli studenti, i lavoratori e i cittadini.
I manifestanti gridano "Free Palestine".

La Cgil di Bologna accusa Ryanair: “Ha dirottato 26 voli per scappare dalla protesta”

Ryanair a bologna questa mattina "ha dirottato 26 voli su Forlì per scappare dallo sciopero generale. Vergogna. Non è la prima volta. Troveremo il modo di reagire, non lasceremo nulla di impunito". L'atto di accusa arriva da Michele Bulgarelli, segretario generale della Cgil di Bologna, questa mattina dal palco allestito in piazza Malpighi per la manifestazione indetta a sostegno della Palestina e della Flotilla.

La mamma del giornalista a bordo della Flotilla: “Rimpatriate subito tutti e tutte”

Raffaella Daloiso, madre del giornalista di Bari, Lorenzo D’Agostino, a bordo della Flotilla e arrestato: “Sappiamo che i detenuti vengono fatti stare in condizioni disumane, nudi e bendati – ha detto in lacrime - Voglio fare un appello al governo affinché rimpatri subito tutti e tutte nella stesso modo, senza nessun canale preferenziale”. (francesca savino)

Napoli, bandiera di sei metri portata in corteo: “Palestina Libera”

Una grande bandiera della Palestina lunga sei metri sfilerà in corteo a Napoli con la scritta Palestina Libera, portata dalla comunità palestinese in città con la Cgil. (paolo popoli)

In diecimila in piazza a Milano per corteo in difesa della Flotilla

Già più di diecimila i manifestanti in piazza. Il serpentone parte dall’incrocio tra viale Tunisia e viale Regina Giovanna e arriva in Porta Venezia. Dalle casse risuona “Bella ciao”. Tantissime le bandiere palestinesi, tante le angurie presenti: frutto diventato simbolo della protesta perché i colori richiamano la bandiera palestinese. (oriana liso)

In migliaia in corteo a Trento, massiccia partecipazione degli studenti

In migliaia sono scesi in piazza stamattina a Trento, raccogliendo l'invito di Cgil, Usb e associazioni studentesche che hanno aderito allo sciopero a sostegno della "Flotilla, missione umanitaria internazionale che ha lo scopo di portare cibo e farmaci alla popolazione di Gaza, fermata dalle forze militari israeliane in acque internazionali". Striscioni con scritto 'Free Palestina', 'Blocchiamo tutto' e 'UniTn e governo Meloni complici del genocidicio', e slogan: il corteo, con forte partecipazione degli studenti, attraverserà tutto il centro città. Forze dell'ordine mobilitate ma al momento non si registrano tensioni.

Landini: “Salvini minaccia cittadini perbene, mai vista una cosa così”

"Io nella mia vita non avevo mai visto un rappresentante dello Stato minacciare i suoi cittadini se esercitano un diritto sancito dalla costituzione, il diritto di sciopero. Io una cosa così non l'avevo mai vista. Quelle sono minacce, minacce a persone perbene che non dovrebbero essere minacciate ma ringraziate perché stanno tenendo alto l'onore del nostro paese". Così il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, parlando con i cronisti in piazza Vittorio da dove sta per partire il corteo .

In migliaia in piazza a Bologna con la Cgil: partiti i cortei dalle scuole superiori, pesanti ritardi treni

Sono migliaia i manifestanti che questa mattina si sono dati appuntamento in piazza Malpighi per partecipare alla manifestazione organizzata dalla Cgil in occasione dello sciopero generale per Gaza. In piazza, tra gli altri, ci sono anche il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, il segretario regionale del Pd, Luigi Tosiani, e la consigliera regionale dem Simona Lembi. Dalle scuole cittadine si stanno muovendo cortei di studenti per raggiungere la manifestazione. Disagi si stanno al momento verificando soprattutto sui trasporti con la cancellazione di treni regionali e pesanti ritardi su quelli a lunga percorrenza. Anche la circolazione degli autobus è estremamente ridotta.

Genova, partito il corteo: in fiamme copertoni e imballaggi industriali

A Genova varchi portuali bloccati sin dalla prima mattina, in città si registrano le prime deviazioni del traffico. Lo sciopero generale proclamato da Cgil e Usb è condiviso, l'appuntamento lo stesso, ma sui programmi della giornata le due sigle sono già divise. Il corteo della Cgil, dopo il concentramento davanti al Terminal Traghetti, è partito alla volta del centro città. Dietro lo striscione del sindacato, tanta politica, associazioni, collettivi, scout e molte famiglie con bambini. Usb è in presidio al varco di via Albertazzi, insieme ai lavoratori portuali del Calp, dove è già stata bloccata la strada dando alle fiamme copertoni e imballaggi industriali. A loro si uniranno i cortei degli studenti e dei centri sociali in arrivo dall'Università in mattinata, e la manifestazione si farà solo nel pomeriggio. Ancora non definito il percorso, che dovrebbe lasciare i varchi portuali per dirigersi verso il centro o altri obiettivi "sensibili" (dal porto alle rampe di accesso al casello autostradale di Genova Ovest, già bloccato mercoledì sera). (matteo macor)

Pino Gesmundo (Cgil): “C'è bisogno di dare una risposta forte, basta al massacro”

In piazza a Napoli c'è Pino Gesmundo, segretario nazionale Cgil : "Ci aspettiamo una grande risposta da parte di una grande regione del Mezzogiorno che vuole esprimere solidarietà a un popolo che viene vessato da tempo e proviamo a dare una risposta democratica, una risposta di solidarietà e proviamo a dire al Governo che deve svolgere un ruolo attivo rispetto a quello che sta succedendo. Non può minacciare le piazze, non può intimidire i lavoratori. Noi siamo in piazza convinti di essere nel pieno, nella piena legittimità giuridica e, peraltro, nella piena legittimità di natura democratica. C'è bisogno di dare una risposta forte e non possiamo consentire ulteriormente questo massacro". (dario del porto)

Occupato Palazzo Nuovo a Torino, in migliaia in piazza per Gaza

A Torino prosegue l’occupazione di Palazzo Nuovo dove le lezioni sono state sospese ufficialmente e questa mattina gli studenti di Cambiare Rotta hanno occupato anche la sede di Psicologia. Nel frattempo in migliaia si stanno radunando in più punti della città per confluire in un corteo che dovrebbe avvicinarsi alle Ogr dove è in corso l’Italian tech week e l’area è presidiata dalle forze dell’ordine. (cristina palazzo)

All’università La Sapienza di Roma, in 100 presidiano gli ingressi per bloccare la didattica

Davanti ai cancelli dell’università Sapienza in piazzale Aldo Moro circa 100 studenti del collettivo Cambiare rotta presidiano gli ingressi dell’ateneo per fermare l’attività didattica con lo striscione: ”Gli studenti sfiduciano Bernini e Meloni, giù le mani dalla Flottilla”. Alle sei del mattino gli attivi hanno incendiato un copertone di un camion in strada, come atto dimostrativo. (luca monaco)

Sciopero, a Milano oltre cinquemila in corteo da piazza Oberdan. Aperte le cinque linee della metropolitana

Da piazza Oberdan a Milano sta per muoversi il corteo dello sciopero nazionale. La partecipazione è già ampia: oltre 5.000 persone si sono radunate per la partenza. A guidare la manifestazione è la Cgil. Musica e bandiere accompagnano l'attesa, mentre il serpentone si prepara ad attraversare corso Buenos Aires in direzione Piola precisamente in piazza Leonardo, davanti al Politecnico.

Restano aperte le 5 linee della metropolitana di Milano nonostante lo sciopero generale proclamato per oggi da Cgil e Usb contro la guerra a Gaza e a sostegno della Global Sumud Flotilla. A darne notizia è l'Azienda Trasporti in una nota diffusa stamani nella quale si spiega che "manifestazioni e cortei stanno influenzando" le frequenze di tram e bus e che "diverse linee sono deviate" mentre i treni della linea 2 della metropolitana saltano la fermata di Lambrate. Per l'Atm lo sciopero è in programma dalle 8.45 alle 15 e poi dalle 18 a fine servizio.

Sciopero generale, a Genova partito corteo degli studenti

Sciopero generale, a Genova partito corteo degli studenti Almeno duemila in piazza, numeri in crescita Sono oltre duemila - ma i numeri sono in aumento - gli studenti universitari e dei licei del centro di Genova partiti in corteo da via Balbi di fronte al rettorato occupato in direzione del varco Albertazzi dietro lo striscione "Con la resistenza palestinese, non un passo indietro". Tra gli slogan "Siamo tutti antisionisti", "siamo tutti con la Flotilla", ma anche "servono più scuole e meno bombe". Diverse centinaia di studenti sono in partenza invece da Piazza Montano a Sampierdarena. Sono tutti diretti al varco Portuale Albertazzi, dove al momento ci sono alcune centinaia di persone in presidio. Circa 500 manifestanti della Cgil sono riuniti al terminal traghetti.

Al via la manifestazione a Napoli

La bandiera palestinese sventola in piazza Mancini, a due passi dalla stazione centrale di Napoli, dove si radunano i manifestanti che prendono parte al corteo in sostegno della Flottilla e per Gaza che si concluderà in piazza Plebiscito promosso da Cgil e Usb. Hanno aderito una ventina di istituti scolastici Sottolinea il segretario generale della Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci: "È uno sciopero di sostegno e solidarietà alla Flotilla, contro il genocidio che sta colpendo il popolo palestinese" (dario del porto)

In Puglia due voli cancellati per lo sciopero

Sono due i voli cancellati sinora in Puglia a causa dello sciopero generale proclamato per oggi dalla Cgil e dai sindacati di base in solidarietà alla Global Sumud Flotilla e al popolo palestinese. SI tratta del volo Ita in arrivo a Bari dall'aeroporto di Linate (Milano) delle 12.40 e del collegamento Bari-Linate (stessa compagnia) delle 13.35. Non si registrano invece particolari ritardi, se non quelli dovuti al maltempo, sugli altri voli. Lo afferma Aeroporti di Puglia. Nessuna cancellazione, invece, a Brindisi.

Landini in piazza a Roma

Il segretario della Cgil è appena arrivato in piazza a Roma.

Pioltello, bloccato snodo della logistica Logtainer

"Con i lavoratori e lavoratrici in sciopero stiamo bloccando" Logtainer "uno dei principali snodi della logistica di guerra del nord Italia, l'hub logistico di Pioltello, punto nevralgico della logistica bellica in Lombardia". A scriverlo, in un post su Instagram, sono i Giovani palestinesi Milano "L'hub di Pioltello, alle porte di Milano, è collegato a porti come Genova, La Spezia e Livorno - si legge nel post - che ne fa un punto strategico per il trasporto di merci legate alla filiera bellica e commerciale dirette all'entità sionista. Qui opera la Logtainer, compagnia che movimenta carichi per conto di Maersk, gigante del trasporto container al centro di una campagna internazionale di boicottaggio, in quanto trasporta armi e componenti belliche verso Israele". I lavoratori e le lavoratrici, spiegano i Giovani palestinesi Milano "stanno affermando con forza: non lavoreremo per la filiera del genocidio. Non faremo passare armi o merci di alcun tipo per l'entità sionista. Blocchiamo il sionismo con la resistenza".

In una nota la Logtainer SpA smentisce ogni coinvolgimento in operazioni belliche: “Attraverso i terminal Logtainer non transitano – né sono mai transitati – armamenti, componenti bellici o materiali riconducibili in alcun modo a settori legati alla difesa. L’attività della società è interamente dedicata alla logistica intermodale di beni di consumo, merci industriali e prodotti commerciali, nel pieno rispetto delle normative vigenti”

In centinaia già in piazza a Roma. Zingaretti: “Siamo qui per salvare il popolo palestinese”

Piazza Vittorio inizia ad affollarsi già dalle otto del mattino. Da qui parte lo spezzone della Cgil che poi confluirà alla stazione Termini, il cuore della protesta romana. Sono diverse centinaia le persone che si sono già radunate nei pressi della sede del sindacato. Lavoratori, ma anche studenti con le bandiere della Palestina. Tra i primi ad ad arrivare l'eurodeputato Nicola Zingaretti: “Siamo in piazza perché bisogna salvare il popolo palestinese e poi bisogna isolare Benjamin Nethaniau". E anche il deputato Angelo Bonelli: "Questa è l'Italia viva, che esprime un sentimento positivo, quello dell'indignazione mentre Giorgia Meloni vorrebbe un'Italia passiva, davanti alla propaganda della televisione. Di fronte all'orrore di Gaza - prosegue Bonelli - abbiamo il dovere di schierarci dalla parte giusta della storia. Gli attivisti della Flotilla sono stati insultati da Giorgia Meloni. Noi dobbiamo ringraziarli. Il genocidio di Gaza riguarda il mondo intero. C'è un'indignazione globale". (marco carta)

Ritardi e cancellazioni in stazioni Milano per lo sciopero. In Centrale fino 5 ore, tra 50 e 170 minuti Garibaldi e Rogoredo

Treni cancellati e ritardi da 20 minuti a oltre 5 ore alla stazione di Milano Centrale per lo sciopero generale in solidarietà alla Global Sumud Flotilla. Stessa situazione alla stazione di Milano Garibaldi, con cancellazioni e ritardi fino a 50 minuti, e a quella di Milano Rogoredo, dove i ritardi raggiungono quasi le tre ore. I tabelloni luminosi avvisano i viaggiatori dello sciopero e li invitano a rivolgersi all'assistenza clienti per le informazioni al riguardo.

Napoli, per lo sciopero la metro 1 chiusa a Garibaldi, stop a intera tratta

La linea 1 della Metro di Napoli è chiusa alla stazione Garibaldi, con sospensione dell'intera tratta. Lo rende noto Cgil Napoli e Campania, a proposito dello sciopero generale indetto dal sindacato e dall'Usb dopo il blocco della missione della Global Sumud Flotilla.

Bloccato l’accesso al porto di Livorno, stop al traffico commerciale

Traffico commerciale completamente bloccato in ingresso e uscita dalla zona nord del porto di Livorno con lunghe file di mezzi pesanti e Tir intrappolati tra il ponte Genova e via Leonardo da Vinci a causa dei manifestanti proPal che, come annunciato da Usb, hanno invaso dalle 6 di stamattina, con un presidio, le carreggiate del grande nodo viario di fronte al varco Zara di accesso al porto. I manifestanti hanno posizionato transenne e acceso fuochi per impedire il passaggio dei veicoli compresi quelli di passeggeri ai traghetti. Proteste di camionisti e automobilisti ma in quella zona della città non si passa.

A Roma treni cancellati e ritardi fino a 80 minuti per lo sciopero

Treni cancellati e con ritardi fino a 80 minuti alla stazione Termini di Roma nel giorno dello sciopero generale indetto per solidarietà alla Global Sumud Flotilla I monitor in stazione avvisano in passeggeri che fino alle ore 20.59 di oggi, i treni potranno subire ritardi o variazioni per uno sciopero nazionale del personale del gruppo Fs italiane, Italo e Trenord. La Metro A, la B e la B1 proseguono invece il regolare il servizio nonostante lo sciopero. Sospesa per lavori già precedentemente programmati la Metro C.

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Landini: “Le piazze saranno strapiene, bisognerebbe essere fieri”

"Le piazze saranno strapiene. Questa reazione umanitaria di fraternità e solidarietà è una cosa di cui bisognerebbe andare fieri. Dimostra l'umanità e la volontà di persone per bene che vogliono fermare un genocidio e stanno facendo quello che i governi e gli Stati hanno fatto finta di non vedere o di cui addirittura sono complici". Lo ha detto il leader della Cgil, Maurizio Landini, intervistato a Radio Anch'io nel giorno dello sciopero generale.

L’avvertimento di Salvini

"Ultimo avviso, ultimo avviso, visto che ci sono altri 40 scioperi proclamati da qui alla fine dell'anno. Se prevarrà il buon senso, ci comporteremo in una certa maniera. Se prevarranno arroganza, violenza e sopraffazione sapremo come reagire". Così in un video sui social il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. Poi in onda a Mattino 5 aggiunge: “ L'idea è di "chiedere pesanti sanzioni, non mille o duemila euro. Lo organizza Landini? Lo paghi Landini".


Trasporto ferroviario

Il trasporto pubblico locale – autobus, tram, metropolitane – si ferma per 24 ore nel rispetto delle fasce di garanzia, stabilite a livello locale. Nel trasporto ferroviario stop al personale addetto alla circolazione dei treni dalle 21.01 del 2 ottobre alle ore 20.59 del 3 ottobre. Sono garantiti i treni a lunga percorrenza secondo gli accordi con le aziende e rientranti nel periodo interessato dallo sciopero, sia quelli programmati nelle fasce orarie 6-9 e dalle 18 alle 21 del giorno di effettuazione dello sciopero del trasporto regionale.

Trasporto aereo

Il trasporto aereo sciopera da mezzanotte e un minuto alle 24 nel rispetto delle fasce di garanzia dalle ore 7 alle ore 10 e dalle ore 18 alle ore 21 del personale di volo delle compagnie ad eccezione del personale comandato per i voli garantiti, del personale di terra degli aeroporti intera ad eccezione del personale comandato dalle aziende per l'effettuazione dei servizi minimi. Stop, se non comandati in servizio, anche per i controllori di volo.

Sanità e personale scolastico

E ancora: nella sanità lo sciopero è articolato da inizio primo turno del 03 ottobre 2025 a fine dell'ultimo turno della stessa giornata. Per il personale scolastico riguarda l'intera giornata. La Cgil precisa che "secondo l'accordo del 2 ottobre 2020, art. 2 comma 5, i dirigenti scolastici possono adottare misure organizzative per garantire il servizio. Tuttavia, se l'adesione annunciata rende impossibile l'erogazione del servizio, la scuola può essere chiusa".

Stop autostrade e logistica

Scioperano dalle 00.01 alle 24 per un'intera prestazione lavorativa o di parte di essa gli addetti alla viabilità di autostrade e Anas (verranno garantiti i servizi minimi funzionali ad assicurare la sicurezza della circolazione stradale), al trasporto merci e alla logistica (vengono garantiti i trasporti di beni e prodotti essenziali), guardie ai fuochi, agli appalti ferroviari (addetti pulizia treni, stazioni, ristorazione, accompagnamento treni notte), all'autonoleggio con conducente e senza, agli impianti a fune e ai trasporti funebri.

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