L’ultima volta che ha incontrato l’orso, è rimasto fermo. «Immobile. Perché l’orso è come il cane. Se scappi, lui ti insegue». E forse l’orso davvero riconosce l’uomo dei boschi, e lo tratta con rispetto, scansandolo. ‘Òm dal bòsch’, lo chiamano. Fèro Valentini, Fèro sta per Ferruccio, forse anche per selvatico, dal latino ferum, lingua che pratica per definire le piante che incontra sul suo camm…