E’ un’edizione da record quella appena conclusa della marcia per la Pace Perugia-Assisi, che ha visto sfilare oltre 200mila persone. In piazza, il campo largo al completo con Schlein, Conte, Bonelli e Fratoianni, assieme ai sindacati. Sul palco anche Francesca Albanese, relatrice speciale dell'Onu sui territori palestinesi occupati, al centro di polemiche nelle ultime settimane.
Marcia della Pace da record, oltre 200mila persone
Una marcia Perugia-Assisi da record, con un totale di partecipanti che, secondo gli organizzatori, avrebbe superato i 200mila. Punto di arrivo della manifestazione, con lo slogan "Imagine all the people", per gli interventi conclusivi, la Rocca Maggiore, dove i partecipanti hanno continuato a confluire per oltre un'ora. Nella piazza Inferiore di San Francesco, davanti alle basiliche di San Francesco, le bandiere di Israele e Palestina, di Russia e Ucraina, annodate insieme e sventolate.
Greenpeace srotola maxi-striscione di 120 metri: “Fermiamo il genocidio a Gaza”
Attivisti e attiviste di Greenpeace Italia hanno srotolato un enorme striscione di 120 metri quadri con il messaggio “Fermiamo il genocidio a Gaza” sulle mura della Rocca Maggiore di Assisi, ultima tappa della Marcia Perugia-Assisi. “Un cessate il fuoco permanente e l’ingresso degli aiuti umanitari a Gaza devono essere il primo passo per mettere fine al genocidio, ai crimini di guerra e all’occupazione illegale della Palestina da parte del governo Netanyahu” dichiara Alessandro Giannì di Greenpeace Italia, che ha preso parte alla marcia, insieme a volontari e volontarie da tutta Italia. “Gli ostaggi nelle mani di Hamas e i prigionieri palestinesi in Israele devono essere rilasciati e si deve fermare la vendita di armi che ha portato a questa ignobile strage. Al governo Meloni e alla comunità internazionale chiediamo di fare tutto il possibile per sostenere i civili coinvolti nel conflitto, la maggior parte dei quali sono donne e bambini, e per assicurare una pace giusta e duratura, costruita sull’uguaglianza dei diritti per tutti”.
Sindaca di Perugia: “La pace è percorso possibile e cresce nella partecipazione collettiva”
“Quando le istituzioni si uniscono alle comunità, la pace diventa azione quotidiana e responsabilità condivisa". Lo ha affermato la sindaca di Perugia e delegata Anci alla Pace, Vittoria Ferdinandi, a margine della marcia. "Siamo più forti quando camminiamo insieme. La marcia di oggi ci dice che un futuro di pace lo si costruisce, non lo si aspetta. E noi amministratrici e amministratori lo testimoniamo ogni giorno, nelle città, nei servizi, nelle scuole, nelle relazioni tra le persone. Oggi la marcia è un fiume di persone, di volti, di energie. La loro forza ci ricorda che la pace non è un'utopia, ma un percorso possibile che nasce dal basso e cresce nella partecipazione collettiva.
Fratoianni: “La pace ha bisogno dei palestinesi”
"La pace ha bisogno dei palestinesi e di uno Stato palestinese che in questo piano non ci sono. Ha bisogno della fine dell'occupazione e di molto coraggio. Senza immaginare tutte queste condizioni è difficile ipotizzare una pace duratura": lo ha detto Nicola Fratoianni di Avs alla Marcia della pace PerugiAssisi. "Spero comunque - ha detto ancora Fratoianni - che questo accordo segni l'interruzione del genocidio e della mattanza perché nulla è più importante che interrompere il ciclo della pace che si è abbattuto su una popolazione inerme".
Il Papa benedice la marcia e auspica: “Soluzioni rispettose dei diritti di ciascuno”
Il Papa ha inviato un messaggio e una benedizione alle partecipanti e della Marcia PerugiAssisi e agli organizzatori. Il vescovo monsignor Domenico Sorrentino lo ha letto dal palco allestito alla Rocca dove si è conclusa la marcia.
"In occasione della Marcia della pace PerugiAssisi il Papa rivolge ai partecipanti il suo cordiale saluto" ha scritto il Pontefice esortando a "implorare il dono della riconciliazione e dalla stabile concordia in quelle parti del mondo segnate dai conflitti". Ha quindi auspicato che la manifestazione "sostenga l'impegno deli Organismi internazionali in favore di soluzioni rispettose dei diritti di ciascuno e capaci di creare condizioni necessarie perché finalmente all'odio subentri l'amore, all'offesa il perdono". Voti che il Papa ha affidato "alla madre di Dio e di San Francesco".
La marcia della pace è arrivata alla Rocca di Assisi
La Marcia della pace PerugiaAssisi è arrivata alla Rocca di Assisi dove si tiene il momento conclusivo. I primi a giungere sono stati il grande striscione con scritto Fraternità e i gonfaloni delle Istituzioni. "Ci hanno boicottato ma vedete quanti siamo..." ha detto dal palco Flavio Lotti.
Boldrini: Italia bella che ripudia guerra
"Decine di migliaia di persone hanno marciato oggi da Perugia ad Assisi in nome della pace, gli organizzatori parlano della marcia più partecipata di sempre: è l'Italia bella che ripudia la guerra. Come ogni anno, la marcia richiama a sè pacifiste e pacifisti di tutte le età perchè la pace è un obiettivo davanti al quale non bisogna mai arrendersi. Ma quest'anno il pensiero va soprattutto a Gaza, dove da poche ore hanno smesso di cadere le bombe e centinaia di migliaia di uomini, donne e bambini sono in cammino, riversandosi verso quelle che erano le loro case e, nella stragrande maggioranza dei casi, oggi sono cumuli di macerie, ma anche con quel filo di speranza per una tregua duratura che porti alla pace. Come donne e uomini di sinistra non possiamo che lavorare ogni giorno per la pace a Gaza come in Ucraina, in Sudan, e in tutti i teatri di guerra attualmente aperti. La pace, per noi, deve essere al centro della nostra attività politica, azione quotidiana, ispirazione continua, obiettivo primario. Senza pace non ci possono essere sviluppo, rispetto dei diritti umani e democrazia". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e presidente del Comitato diritti umani della Camera.
Schlein: pieno riconoscimento dello Stato di Palestina e fine dell'occupazione illegale in Cisgiordania
"Una straordinaria partecipazione oggi alla marcia della pace Perugia Assisi perché l'Italia è un Paese che ripudia la guerra, sta scritto nella nostra Costituzione. E quindi noi continuiamo a mobilitarci per la pace. Pace per i palestinesi, che vuol dire pieno riconoscimento dello Stato di Palestina e fine dell'occupazione illegale in Cisgiordania; pace per gli ucraini, una pace giusta per tutti quei popoli che sono coinvolti in oltre 50 conflitti terribili nel mondo". Così la segretaria del Pd, Elly Schlein da Assisi.
Albanese: “Dove sono i palestinesi nel piano di pace di Trump-Netanyahu?”
Marcia Perugia-Assisi, Albanese: "Dove sono i palestinesi nel piano di pace Trump-Netanyahu?"
I bambini di Bologna cantano ‘Bella ciao’
I bimbi di Bologna cantano "Bella ciao" alla marcia Perugia-Assisi
La Marcia della pace con i colori dell’iride ma anche della Palestina
Perugia-Assisi, la marcia della pace con i colori dell'iride ma anche della Palestina
L'assessore alla Pace della Regione Umbria Barcaioli: in mondo conflitti essenziale essere alla Marcia
L'assessore alla Pace della Regione Umbria, Fabio Barcaioli, ha partecipato alla Marcia della pace sottolineando "quanto sia essenziale farlo in un mondo segnato da conflitti, logiche di profitto e da una profonda indifferenza verso il dolore dei più vulnerabili". "Essere qui - ha detto - significa affrontare la realtà delle guerre che colpiscono civili, bambine e bambini, uomini e donne in ogni continente. Nel mondo sono attivi oggi 56 conflitti e, tra questi, quello palestinese è segnato da un genocidio che richiede forza, determinazione e attenzione da parte di chiunque voglia difendere la vita e i diritti delle persone. Significa non voltarsi dall'altra parte davanti alla fame, alle malattie, alle bombe, alla distruzione di intere comunità. Significa pensare all'Ucraina, al Sud Sudan e a tutti coloro che vivono conflitti meno mainstream ma altrettanto devastanti".
In migliaia in marcia
Dopo quasi cinque ore, il corteo è arrivato ad Assisi. Proseguirà fino alla Rocca
Presidio sotto la Rocca maggiore di Assisi
Sotto alla Rocca maggiore di Assisi un presidio attende già l’arrivo della marcia. Dopo più di quattro ininterrotte ore di corteo partito da Perugia sono ancora decine di migliaia le persone in cammino a passo sostenuto per la pace.
Applausi per il passaggio di Conte
Applausi dalle persone a che assistono alla PerugiAssisi al passaggio della delegazione del M5s con il presidente Giuseppe Conte. Il quale ha risposto salutando con un gesto della mano.
Insieme al presidente Conte, per il M5s partecipano alla marcia della pace Emma Pavanelli, Francesco Silvestri, Valentina d'Orso, Gianluca Perilli, Gaetano Pedulla, Dario Violi, Thomas De Luca, Francesca Tizi. Insieme a loro i ragazzi del network giovani del che sfilano con lo striscione "Finanziateci il futuro non la guerra".
Parolin: due Stati per due popoli per ebrei e palestinesi
"Continuiamo a ritenere che quella dei due Stati per due popoli sia la formula che può aiutare a risolvere i problemi e i rapporti tra ebrei e palestinesi ed è perfettamente in linea con quando noi abbiamo sempre chiesto": lo ha affermato il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato della Santa Sede, parlando ad Assisi dove ha per presieduto la celebrazione eucaristica in occasione della memoria liturgica di San Carlo Acutis. Parolin ha detto che "non ci sarà la vera pace senza che sia fatta giustizia per tutti i popoli", perché "come ha sempre detto la Chiesa a fondamento della pace deve esserci la giustizia". Ed invitato a commentare la coincidenza della prima festa di San Carlo Acutis, dopo la canonizzazione dello scorso 7 settembre, con la Marcia della pace PerugiAssisi il cardinale Parolin ha detto: "Siamo qui per pregare, celebrare e ringraziare il Signore per la canonizzazione di Carlo in questa terra francescana dove quello della pace è appunto uno dei temi più vivi e presenti, legato alla figura di San Francesco".
Padre Fortunato, mondo migliore se si ascoltano bambini
"La prima marcia della Pace dei bambini e delle bambine vede una partecipazione straordinaria oltre ogni previsione". Così padre Enzo Fortunato, presidente Pontificio Comitato per la GMB, Giornata Mondiale dei Bambini, dalla marcia Perugia-Assisi. "Se i potenti ascoltassero le parole dei piccoli avremmo un mondo migliore - aggiunge - se pensassero al futuro dei loro figli premerebbero i bottoni della pace e della concordia e non quelli della guerra e dell'odio".
Organizzatori Marcia: un fiume di gente come solo nel 2001
È una marcia PerugiAssisi "che non si vedeva dal 2001 quando ci fu pochi giorni dopo l'invasione dell'Afghanistan seguita all'attacco alle Torri gemelle" quella di oggi. A dirlo è Flavio Lotti, da sempre organizzatore dell'evento. "È un fiume di gente, 14 chilometri ininterrotti da Perugia ad Assisi" ha aggiunto. "Tutti quelli che amano la pace non possono che essere felici di questa partecipazione" ha sottolineato Lotti.
Bandiere della Palestina ma anche dell’Ucraina per dire no a tutte le guerre
Tantissime bandiere della pace sventolate o usate come mantelli, tantissime anche quelle della Palestina, ma nella marcia Perugia Assisi sfilano anche bandiere dell’Ucraina e cartelli con la bandiera palestinese e quella israeliana affiancate l’una all’altra.
Acerbo: alla marcia della pace per dire no a riarmo e genocidio
"L'enorme partecipazione oggi alla Marcia è il segno che c'è un popolo della pace che rifiuta il riarmo portato avanti dal governo Meloni obbedendo a Trump e che non vuole che l'Italia continui a essere complice di Netanyahu". Lo afferma il segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo. "Chiediamo di liberare Marwan Barghouti, il Mandela palestinese, e il ritiro di Israele e dei suoi coloni dai territori palestinesi occupati. Bisogna fermare l'escalation del conflitto con la Russia prima che sia troppo tardi. I soldi delle nostre tasse vanno spesi per la sanità non per le armi", aggiunge Acerbo.
Presidente Umbria Proietti: Marcia somma di tutte le piazze straordinarie
Ha sottolineato come la PerugiAssisi si svolga "nel segno degli ideali di Aldo Capitini e San Francesco che vedeva nella Terra Santa e in Betlemme l'altra Assisi e l'altra Umbria" la presidente della Regione Stefania Proietti alla partenza della Marcia. "Questa deve essere la somma di tutte quelle piazze straordinarie che hanno dato un contributo determinante a un primo passo verso la pace in Palestina" ha aggiunto. "Crediamo che queste azioni, mettendo il nostro corpo a disposizione, noi enti locali e noi cittadini tutti, possano cambiare il mondo a partire da Perugia, Assisi e l'Umbria. Noi possiamo cambiare il mondo" ha detto Proietti.
Cisl: la pace è un impegno quotidiano
Tante le delegazioni della Cisl da tutta Italia “con il cuore colmo di speranza per i segnali positivi che giungono in queste ore dal Medio Oriente, dove la tregua rappresenta un primo passo verso la fine delle ostilità. Ci auguriamo che la diplomazia internazionale sappia proseguire con coraggio su questa strada, affrontando e risolvendo le crisi che in tante parti del mondo – a cominciare dall’Ucraina – continuano a infiammare territori e a spezzare vite innocenti. Per la Cisl, la pace è un impegno quotidiano: partendo da parole unificanti, si costruisce con il lavoro, la giustizia sociale, la solidarietà e la partecipazione, disarmando l’odio e alimentando la speranza”.
La segretaria Dem Elly Schlein insieme ad Arturo Scotto, il parlamentare Pd che è stato a bordo della Global Sumud Flotilla
Landini: riarmo non è strada per la pace
"La corsa al riarmo sta facendo vedere alla gente che evidentemente non è la strada da percorrere. Se si vuole avere un futuro la pace va riconquistata, serve la giustizia sociale e non è il momento di investire in armi perché la gente non arriva a fine mese, vuole potersi curare e realizzare. Credo che questa grande mobilitazione sia in grado di cambiare le politiche economiche, sociali non solo del governo italiano e di quello europeo. Per questo noi siamo qui perché crediamo che il diritto alla pace, al lavoro, alla giustizia sociale quindi alla democrazia, mai come adesso, sia fondamentale". Lo ha detto il segretario della Cgil, Maurizio Landini, partecipando alla Marcia Perugia Assisi.
Automobilisti solidali a colpi di clacson
Mentre il corteo sfila accanto alla Tiberina , tra ponte San Giovanni e Collestrada, decine di automobilisti e autotrasportatori suonano il clacson in solidarietà con la marcia della pace
Bonelli: “La Marcia della Pace è un grido contro l’ipocrisia dei governi”
Alla marcia della pace anche il segretario dei Verdi, Angelo Bonelli: “La Marcia della Pace è un grido contro l’ipocrisia dei governi, a partire da quello italiano, che offende chi manifesta per la pace. Mentre nel mondo si combattono 56 guerre e le spese militari toccano cifre record, serve dire basta alla corsa agli armamenti e chiedere che Netanyahu sia giudicato per i crimini di guerra”.
Conte: bandiera blu Ue macchiato di verde militare
"Siamo qui alla marcia per la pace perché la bandiera blu dell'Europa" è "tinta di verde militare: il nostro governo programma nel triennio spese militari per oltre 20 miliardi, mentre invece famiglie e imprese in Italia se la passano malissimo, abbiamo bisogno di un piano shock di investimenti, un severo taglio delle tasse, di aumentare la no tax area, investire ancora di più a favore delle imprese sulla transizione 4.0, investimenti seri per la sanità. Abbiamo 6 milioni di cittadini che non si curano più e dobbiamo incrementare l'assegno unico per le famiglie". Lo ha detto Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, partecipando alla Marcia Perugia Assisi.
Folla e bandiere alla marcia
Nicola Fratoianni con la sindaca di Perugia
“In un mondo incendiato dall'odio, dalla violenza e dall'orrore della guerra ancora una volta a manifestare per la pace. Perché contro guerra, genocidio e riarmo serve una forza di pace. E noi lo siamo”.
Lotti: “Siamo già in guerra, la tempesta sta arrivando”
Marcia della Pace, sfila bandiera palestinese. Lotti: "Siamo già in guerra, tempesta sta arrivando"
Albanese: nel piano di pace per Gaza ci sono troppi assenti
"Nel piano di pace proposto da Trump e Netanyau ci sono troppi assenti. Anzitutto i palestinesi, cooptati da tecnocrati. Dove sono?": lo ha detto Francesca Albanese, relatrice speciale dell'Onu sui territori palestinesi occupati, a Perugia dove partecipa alla Marcia della pace. "Dove è la Cisgiordania e dove è la giustizia?" ha aggiunto. "Quello che è stato fatto a Gaza - ha detto ancora Albanese - non è un l'esito terremoto ma frutto di un piano intenzionale voluto ed eseguito al fine di distruggerla. Tutto questo non c'è. Si parla di una ricostruzione sulle macerie e sulle fosse comuni ma non di ricucire lo strappo fatto all'anima di quel popolo. Sono molto preoccupata". Albanese ha quindi commentato le recenti parole di Giorgia Meloni secondo la quale l'accordo è merito di Trump e non delle manifestazioni della Cgil o di Francesca Albanese. "Ciò di cui parla lei sì, questo accordo è merito di Trump" la risposta della relatrice Onu. "Chi conosce però la Palestina - ha aggiunto - sa che la pace senza diritti non funziona. Certo quello che abbiamo oggi dopo due anni di genocidio è merito di Trump, ma secondo me non porterà alla pace se si intende per la fine della violenza. Non succederà". Della Marcia, Albanese ha detto che "è bella, con tanta gente e consapevole". "Non credo di avere sentito mai questa necessità di esserci, con il corpo e con l'anima. La pace non è assenza di guerra ma di godimento di diritti, di liberà e giustizia. Quando si commettono dei crimini si paga. E' questa la pace che chiede la Marcia".
Flavio Lotti: ci assumiamo responsabilità di fare per la pace
"E' il giorno in cui tante donne e uomini si assumono la responsabilità di fare qualcosa per la pace": il presidente della Fondazione PerugiAssisi Flavio Lotti ha parlato così della marcia all'avvio dal capoluogo umbro. "Camminare forse è una piccola cosa ma importantissima. Ci aiuterà a riscoprire le bellezza della fraternità" ha aggiunto. "Riscoprirci insieme in cammino per la pace ci aiuterà a trasformare questa nuova energia nell'impegno di cui c'è urgente bisogno di tutti i giorni. Abbiamo bisogno di ricostruire una coscienza, una cultura e una politica di pace. Lo gridano a Gaza, in Ucraina e in Sudan. Oggi siamo qui per loro".
Partito il corteo
Il corteo della Marcia Perugia Assisi si è messo in cammino. Punto di partenza via Bonfigli, nel luogo da cui per la prima volta partì la Marcia pensata da Aldo Capitini.
La sindaca Ferdinandi: “Una marea che difende l’umanità”
"C'è un mare che difende umanità, Perugia non è stata mai così bella. Grazie per continuare a resistere e difendere l'umanità". Lo ha detto Vittoria Ferdinandi, sindaca di Perugia, dal palco alla partenza della Marcia Perugia - Assisi. "Grazie ai giovani per essere scesi in piazza, per averci ricordato che sotto le bombe c'erano anche le nostre coscienze segnate dalla rassegnazione. I popoli sanno che la pace sono i bambini che vanno a scuola non le scuole distrutte, il diritto al cibo e non il cibo usato come strategia di morte" ha aggiunto.
“Imagine all the people”, lo slogan (e il logo) della marcia per Lennon
Con uno slogan ispirato a John Lennon e un manifesto che ricorda i suoi occhiali tondi diventati negli anni ‘60-’70 il simbolo della controcultura pacifista, la marcia della pace Perugia-Assisi ha scelto il suo slogan per il 2025: “Imagine all the people”. Sottotitolo, nonché prosecuzione del verso: “Living life in peace”.
In piazza anche il campo largo
Alla marcia Perugia-Assisi anche tutto il perimetro del campo largo: in piazza Elly Schlein, segretaria del Pd, Giuseppe Conte, presidente del Movimento Cinque Stelle, e i due leader di Avs Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli: “Sarà la marcia più imponente degli ultimi decenni”.
Dalla parte dei bambini: quest’anno anche i piccoli hanno la loro Marcia
Grande novità di quest’anno: la prima “Marcia delle bambine e dei bambini per la pace”, che parte da Bastia Umbra alle 10.30 e si conclude ad Assisi alle 12.30.
L’appello della marcia: “La fraternità è l’alternativa alla guerra”
“In un tempo buio, che uccide la fiducia e la speranza, noi vogliamo suscitare un sogno, antico e moderno: “il sogno di una società fraterna””. Si apre così, citando papa Francesco ispirato da San Francesco D’Assisi, il manifesto della marcia Perugia-Assisi che oggi porterà in piazza migliaia di persone per la pace.
“In un mondo devastato dall’individualismo, dall’egoismo e dall’indifferenza che uccide e lascia uccidere, mentre lo scontro di interessi alimenta spietate guerre di ogni genere che si accaniscono ferocemente contro bambini, donne, malati e anziani, in un mondo intriso di violenza, pieno di muri e confini, mentre si accelera un’incontrollata corsa al riarmo, di fronte ai segni sempre più marcati della “terza guerra mondiale”, noi vogliamo reagire con “un nuovo sogno di fraternità e amicizia sociale””, prosegue l’appello. “In un pianeta in fiamme, in un mondo in guerra, noi vogliamo spingerci in una direzione e in un mondo diverso. Al mondo dell’inevitabile, della guerra inevitabile, della corsa al riarmo inevitabile, dello scontro inevitabile, della competizione inevitabile, delle disuguaglianze inevitabili, dello sfruttamento inevitabile noi rispondiamo con la fraternità e l’amicizia sociale. La fraternità è l’alternativa alla guerra: l’altro orizzonte possibile. Noi lo vogliamo immaginare, sognare, desiderare e costruire. Facciamolo assieme!”, chiude il manifesto.
Centinaia di adesioni alla Perugia-Assisi
Più di 500 associazioni e poi 252 tra Comuni, Province e Regioni, 190 scuole da tutta Italia, dalle elementari alle superiori, i sindacati Cgil e Cisl, persone da oltre 40 Paesi del mondo. Tante sono le adesioni e le partecipazioni all’iniziativa che si svolge “dopo 1.320 giorni di invasione russa dell’Ucraina e dopo 731 giorni di genocidio a Gaza”.
La marcia Perugia-Assisi: ecco il percorso
Parte stamattina da Perugia la marcia della pace e della fraternità che si chiude nel pomeriggio ad Assisi. Il percorso è di circa 24 chilometri. La partenza è prevista attorno alle ore 9 dai Giardini del Frontone di Perugia, alle 10.20 il corteo arriva a Ponte San Giovanni, alle 12.20 passa per Bastia Umbra, alle 13 la tappa è alla basilica di Santa Maria degli Angeli ad Assisi, alle 14 ci si trova alla piazza Inferiore di San Francesco, alle 15 l’arrivo alla Rocca Maggiore di Assisi. Qui, già dalle 13.30 e fino alle 16.30 gli interventi di attivisti, artisti, rappresentanti istituzionali e religiosi, tra cui Francesca Albanese, il sindaco di Assisi, il sindaco di Betlemme, fra Marco Moroni, Tomaso Montanari, Paola Caridi, Anna Foglietta e numerosi musicisti e cori scolastici.