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Barcolana 2025, l’edizione 57 è una questione di famiglia: primo e secondo posto ai fratelli Benussi

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Per il team di Arca è la terza vittoria consecutiva. Prima del via una cinquantina di manifestanti pro Pal hanno cercato di raggiungere piazza Unità d’Italia ma sono stati bloccati
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TRIESTE – L’edizione numero 57 della Barcolana, tra le regate più partecipate del mondo, non ha riservato sorprese. La Coppa d’Autunno, organizzata dal circolo velico di Trieste, è andata al maxi da competizione Arca Sgr, il centopiedi del Fast and Furio Sailing Team. Terza vittoria consecutiva: al timone ancora una volta Furio Benuzzi, tattica affidata a Tomas Copi e Michele Malandra navigatore.

Una questione di famiglia

Più che una gara, rigorosamente non competitiva per la maggioranza degli equipaggi giunti nell’Alto Adriatico dall’intero Mediterraneo, una questione di famiglia. Al secondo posto ha tagliato il traguardo, nello spazio acqueo davanti a piazza Unità d’Italia, Marta 07, l’ex Spirit of Portopiccolo dello stesso team: al timone Gabriele Benussi, fratello del vincitore, alla tattica Thomas Zajak e a bordo pure Marta, figlia di Furio.

TRIESTE – L’edizione numero 57 della Barcolana, tra le regate più partecipate del mondo, non ha riservato sorprese. La Coppa d’Autunno, organizzata dal circolo velico di Trieste, è andata al maxi da competizione Arca Sgr, il centopiedi del Fast and Furio Sailing Team. Terza vittoria consecutiva: al timone ancora una volta Furio Benuzzi, tattica affidata a Tomas Copi e Michele Malandra navigatore.

Una questione di famiglia

Più che una gara, rigorosamente non competitiva per la maggioranza degli equipaggi giunti nell’Alto Adriatico dall’intero Mediterraneo, una questione di famiglia. Al secondo posto ha tagliato il traguardo, nello spazio acqueo davanti a piazza Unità d’Italia, Marta 07, l’ex Spirit of Portopiccolo dello stesso team: al timone Gabriele Benussi, fratello del vincitore, alla tattica Thomas Zajak e a bordo pure Marta, figlia di Furio.

Resiste il record del 2018

Imbattuto il record del 2018, quando la barca che trionfò coprì le circa 15 miglia nautiche della regata, partita dal Castello di Miramare, in 57 minuti e 4 secondi. Quest’anno ad Arca Sgr, frenata da una sacca di vento a circa metà percorso, ci sono voluti 103 minuti e 42 secondi. “Regata perfetta e fantastica – ha comunque sorriso Furio Benuzzi – come sempre di fronte a un pubblico meraviglioso”.

A prendere il via, poco dopo le 10, sono state 1865 imbarcazioni con a bordo oltre 15 mila velisti. Sulle rive, come sempre, decine di migliaia di spettatori, appostati anche sulle alture del Carso. Imbattuto il primato di partecipazione del 2018, quando in acqua scesero 2689 imbarcazioni. Gli organizzatori, con in testa il presidente Mitja Gialuz, calcolano che il giro d’affari della manifestazione abbia superato i 100 milioni di euro.

Una grande festa

La Barcolana ormai è una grande festa lunga una settimana. Nel centro di Trieste centinaia di stand gastronomici, che richiamano turisti da mezza Europa. Prima del via una cinquantina di manifestanti pro Pal hanno cercato di raggiungere piazza Unità d’Italia, ma sono stati spinti in piazza della Borsa da polizia e carabinieri. Una manifestazione comunque pacifica tra i banchetti della festa popolare: i manifestanti hanno sventolato bandiere della Palestina e gridato slogan come “Palestina libera” e “Resistenza vincerà”. Tra le imbarcazioni di punta impegnate nella competizione, oltre allo storico Moro di Venezia dell’America’s Cup, affidato a Duilio Coletti, anche quelle con a bordo campioni come il veterano Mitja Kosmina, Paolo Cian, Alberto Leghissa, Mauro Pelaschier, Tommaso Chieffi.

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