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Influenza, via alla vaccinazione nelle Regioni. “Quest’anno sarà aggressiva”

(ansa)

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In questi giorni via alle somministrazioni in tutta Italia. “E’ possibile fare anche l’anti Covid”
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La Lombardia che apre San Siro per un evento di massa, l’Emilia-Romagna che si prepara a iniziare domani. Sta partendo un po’ in tutta Italia la campagna per la vaccinazione contro l’influenza, che anche quest’anno potrebbe diffondersi molto, a giudicare da come sono andate le cose in Australia. I cittadini a rischio avranno la possibilità di farsi somministrare anche il medicinale contro il Covid, che però in questi anni è molto meno diffuso. Per quanto riguarda l’influenza, le Regioni sperano di migliorare i numeri degli ultimi anni, con le coperture che sono scese e tra gli anziani sono ben distanti dal 75% considerato a livello nazionale e internazionale l’obiettivo da raggiungere. L’anno scorso ci si era fermati al 52,5%. In passato (e anche nella stagione 2020-2021, quando ancora non era arrivato il vaccino contro il coronavirus) si superava costantemente il 60%.

Come si muovono le Regioni

È una circolare del ministero a dare le indicazioni base sulla vaccinazione contro l’inf…

La Lombardia che apre San Siro per un evento di massa, l’Emilia-Romagna che si prepara a iniziare domani. Sta partendo un po’ in tutta Italia la campagna per la vaccinazione contro l’influenza, che anche quest’anno potrebbe diffondersi molto, a giudicare da come sono andate le cose in Australia. I cittadini a rischio avranno la possibilità di farsi somministrare anche il medicinale contro il Covid, che però in questi anni è molto meno diffuso. Per quanto riguarda l’influenza, le Regioni sperano di migliorare i numeri degli ultimi anni, con le coperture che sono scese e tra gli anziani sono ben distanti dal 75% considerato a livello nazionale e internazionale l’obiettivo da raggiungere. L’anno scorso ci si era fermati al 52,5%. In passato (e anche nella stagione 2020-2021, quando ancora non era arrivato il vaccino contro il coronavirus) si superava costantemente il 60%.

Come si muovono le Regioni

È una circolare del ministero a dare le indicazioni base sulla vaccinazione contro l’influenza, e anche ad indicare il periodo in cui partire. Le Regioni poi fanno il loro calendario rispettando quanto detto da Roma. E così qualcuna è partita già il primo di ottobre a fare le somministrazioni. Si tratta di Campania, Lazio, Lombardia, Sicilia, Toscana e Veneto. In certi casi, come ad esempio in Toscana, all’inizio ci si è dedicati esclusivamente agli ospiti delle Rsa, cioè agli anziani più fragili, proprio per dargli la protezione prima possibile. Dopo sette-dieci giorni si è aperto a tutta la popolazione. Come detto, la Lombardia ieri ha fatto un evento a San Siro, dove si è vaccinato anche l’assessore alla Salute Guido Bertolaso. L’Umbria invece è partita il 6 e le Marche e la Puglia l’8. La campagna prenderà il via domani, 13 ottobre, in Abruzzo, Calabria, Emilia-Romagna, Molise, Valle d'Aosta, mentre martedì toccherà a Friuli Venezia Giulia e Piemonte e mercoledì al Trentino Alto Adige. La Liguria invece ha deciso di iniziare con le somministrazioni il 20 ottobre.

A chi è raccomandato

La vaccinazione contro l’influenza, come quella contro il Covid è raccomandata alle categorie a rischio, cioè alle persone che se prendono l’infezione possono sviluppare una malattia grave. Si tratta come sempre degli anziani, gli over 60, ma anche di tutte le persone rese fragili da determinate patologie, croniche e non. Poi ci sono i bambini dai 6 mesi ai 6 anni, le donne incinte o che hanno appena partorito. Il vaccino si fa prevalentemente dal medico di famiglia e dal pediatra, ma anche in certe farmacie e presso le strutture dedicate alla prevenzione delle Asl.

Come sarà quest’anno la stagione

L’anno scorso gli italiani colpiti dal virus influenzale e da altri respiratori sono stati tantissimi, cioè 16 milioni, oltre un abitante su quattro. Come andrà quest’anno? Le previsioni sono difficili, di solito si guarda a cosa è successo nell’emisfero Sud del Mondo. “In Australia, nei primi sei mesi del 2025, abbiamo riscontrato un aumento di questo virus che ha generato sintomi un po’ più aggressivi. Dal momento che l'Australia può anticipare quello che succede qui in Europa, dobbiamo essere pronti, prepararci con attenzione e ricordarci che la prevenzione è l'arma più potente che abbiamo a disposizione”, ha detto la capa del dipartimento di Prevenzione del ministero alla Salute, Maria Rosaria Campitiello. Come sempre, si ricorda che i problemi importanti li hanno prevalentemente i fragili, che rischiano di finire in ospedale e avere complicanze gravi. Per questo la vaccinazione viene suggerita prima di tutto a loro. “Si può fare con quella anti Covid – ricorda Campitiello – l’importante è parlarne col medico”.

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