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Treviso, bimba muore dopo il parto in casa: indagano i carabinieri

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Alla nascita non era presente un medico ma due ostetriche. Le condizioni della neonata si erano subito aggravate, era stata ricoverata in terapia intensiva
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I suoi genitori avevano deciso che sarebbe nata in casa, a Borso del Grappa (Treviso). E al fianco della mamma c’erano due ostetriche quando la piccola, ieri mattina – 12 ottobre – è stata partorita. Ma la neonata ha avuto, subito dopo la nascita, problemi di respirazione. È stata trasferita all'ospedale Cà Foncello di Treviso con l’elicottero, dove purtroppo è morta due ore dopo.

A darne notizia è stata l'azienda Ulss 2 della Marca Trevigiana. Il decesso, secondo quanto ha riferito l'Ulss, è avvenuto a seguito di uno shock emorragico. Era stata ricoverata in terapia intensiva. L'elicottero era stato fatto giungere sul posto dalle ostetriche che hanno assistito la mamma, figure non appartenenti al servizio sanitario pubblico.

Le indagini

La procura di Treviso ha aperto un fascicolo modello 45, cioè conoscitivo e senza l’iscrizione di un reato. Le indagini sono state affidate ai carabinieri. Dai primi accertamenti è emerso che la coppia segue la medicina olistica. Partorire in casa è c…

I suoi genitori avevano deciso che sarebbe nata in casa, a Borso del Grappa (Treviso). E al fianco della mamma c’erano due ostetriche quando la piccola, ieri mattina – 12 ottobre – è stata partorita. Ma la neonata ha avuto, subito dopo la nascita, problemi di respirazione. È stata trasferita all'ospedale Cà Foncello di Treviso con l’elicottero, dove purtroppo è morta due ore dopo.

A darne notizia è stata l'azienda Ulss 2 della Marca Trevigiana. Il decesso, secondo quanto ha riferito l'Ulss, è avvenuto a seguito di uno shock emorragico. Era stata ricoverata in terapia intensiva. L'elicottero era stato fatto giungere sul posto dalle ostetriche che hanno assistito la mamma, figure non appartenenti al servizio sanitario pubblico.

Le indagini

La procura di Treviso ha aperto un fascicolo modello 45, cioè conoscitivo e senza l’iscrizione di un reato. Le indagini sono state affidate ai carabinieri. Dai primi accertamenti è emerso che la coppia segue la medicina olistica. Partorire in casa è consentito in Italia ma in determinate condizioni e con l’assistenza medica più adatta alla situazione. Nel caso di Treviso la donna è stata assistita da due ostetriche e non c’era la presenza del medico. Gli accertamenti dei carabinieri, che hanno già identificato le due ostetriche, sono rivolti proprio alla non presenza di un medico. Anche questo è consentito in Italia, ma solo se c’è un certificato del ginecologo della mamma che acconsente al parto alla presenza solo delle ostetriche. Gli investigatori in queste ore stanno appurando se quel certificato è in possesso della coppia.

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