Cronaca

L’esplosione di Castel d’Azzano: la procura contesta il reato di strage ai fratelli Ramponi

L’esplosione di Castel d’Azzano: la procura contesta il reato di strage ai fratelli Ramponi
(ansa)

Il Pm conferisce oggi l’autopsia: non appena conclusa saranno celebrati i funerali di Stato nella Basilica di Santa Giustina a Padova. Nel pomeriggio interrogatorio del Gip. Venerdì i funerali di Stato

1 minuti di lettura

Castel d’Azzano (Verona) – Viene ipotizzato il reato di strage da parte del Procuratore della repubblica di Verona, Raffaele Tito, nei confronti dei tre fratelli Ramponi, responsabili dell'esplosione che è costata la vita a tre carabinieri, ieri mattina a Castel D'Azzano (Verona).

L’interrogatorio di garanzia

Nel pomeriggio si terrà l'interrogatorio di garanzia di Franco, Dino e Maria Grazia Ramponi davanti al Gip. Sempre nel pomeriggio la Procura conferirà l'autopsia sulle vittime, che verrà svolta domani; in seguito potrà venire dato il nulla osta allo svolgimento dei funerali.

Gli altri reati

Oltre alla strage, vengono ipotizzati altri reati accessori quali la detenzione di esplosivo, il crollo e le lesioni gravissime, ai danni dei 25 feriti tra militari, poliziotti e vigili del fuoco.

Gli accertamenti sui Ramponi

Tito ha inoltre disposto accertamenti sulle vicende giudiziarie della famiglia Ramponi, e la sussistenza di eventuali accertamenti di carattere sanitario avvenuti in passato.

La fiaccolata e i funerali di Stato

Intanto si apprende che i funerali di Stato saranno celebrati venerdì nella Basilica di Santa Giustina a Padova, mentre domani alle 18 a Castel d'Azzano, dove la sindaca Elena Guadagnini ha proclamato sei giorni di lutto, si terrà una fiaccolata per ricordare le vittime della strage. Il corteo partirà da piazza Pertini e arriverà davanti al municipio, a Villa Nogarola. La camera ardente sarà allestita al comando della Legione Veneto dei Carabinieri.

I commenti dei lettori