Cronaca

Live

Attentato Ranucci, scorta rafforzata. “Delineate 5 tracce importanti”. Mattarella: severa condanna

Attentato Ranucci, scorta rafforzata. “Delineate 5 tracce importanti”. Mattarella: severa condanna
Dal ministro Crosetto alla presidente della commissione di vigilanza Rai Barbara Floridia tantissime le manifestazioni di solidarietà. Il giornalista è sotto protezione dal 2021
1 minuti di lettura

Un ordigno piazzato tra il cancello e l’auto del conduttore di Report Sigfrido Ranucci è esploso davanti alla casa dove abita a Pomezia, distruggendo la sua macchina e quella della figlia. Da una prima ricostruzione la potenza dell'ordigno sarebbe stata tale da poter uccidere. Sdegno bipartisan e manifestazioni di solidarietà sono arrivate al giornalista. La Rai: respingiamo ogni minaccia. Indagano l’Antimafia e la Digos, il ministro Piantedosi ha rafforzato la scorta. Le opposizioni hanno chiesto un'audizione in Commissione di vigilanza.

“Bella la solidarietà ma fare leggi che tutelino stampa”


"La solidarietà è stata bella, importantissima, ringrazio chi l'ha fatta. Ringrazio ovviamente il presidente della Repubblica e la presidente del Consiglio. Ringrazio tutti i colleghi, c'è stata una manifestazione d'affetto trasversale ma vorrei che si facesse un salto di qualità approvando leggi che tutelino veramente la libertà di stampa". Così il giornalista e conduttore di Report Sigfrido Ranucci a 'Il Cavallo e la Torre' su Rai3 dopo l'attentato subito la notte scorsa. "Vorrei che approvassero una legge sulle liti temerarie che è affossata in Parlamento da anni", ha aggiunto.

Il giornalista: “La parte più stimolante è fare un’ inchiesta su questa vicenda”

"Da giornalista direi che la parte forse più stimolante è fare un'inchiesta su questa vicenda". Cos Sigfrido Ranucci dopo l'attentato subito la notte scorsa. "Le dinamiche con cui è stato posto questo ordigno sono secondo me abbastanza significative - ha aggiunto - Per quello che hanno scoperto gli inquirenti si tratta di un ordigno rudimentale, l'innesco era stato fatto in maniera temporanea, all'istante. Significa che chi l'ha fatto esplodere aveva monitorato il fatto che non c'era nessuno. Ma chi ha posto quell'ordigno conosce le mie abitudini, io mancavo da casa da quattro giorni. Il fatto che abbia aspettato quel momento 40 minuti dopo che ero rientrato e che abbia posto la bomba dove io passo significa che conosce le mie abitudini".

Ranucci: "Sentire i vertici Rai vicini è stato molto bello"

"E' stato un momento bello, per me che sono nato in questa azienda: sentire i vertici Rai vicini è stata una cosa molto positiva e costruttiva". Lo ha detto Sigfrido Ranucci, ospite de 'Il cavallo e la torre' su Rai 3, rispondendo a una domanda sull'incontro avuto oggi pomeriggio con i vertici Rai.

Ranucci: “Verbali secretati, ricostruito l’avvertimento”

"I verbali sono stati secretati, ma abbiamo cercato di ricostruire possibili momenti dell'avvertimento che è arrivato ieri sera". Lo ha detto il giornalista della RAI Sigfrido Ranucci lasciando piazzale Clodio dopo aver parlato con i pm. Era dai tempi dell'attentato a Costanzo che non si verificava un atto del genere contro un giornalista, ha ricordato. Preoccupa perché "è vero che si tratta di un ordigno rudimentale", ma era "stato posizionato dove sono rientrato" quindi "conosce le mie abitudini, perché lo ha messo in un punto dove passo solitamente", spiega. La Dda, "ovviamente ha cercato di capire la nostra attenzione - della squadra di Report -, sulla criminalità organizzata", aggiunge Ranucci.

Ranucci, M5S: “Martedì prossimo in piazza per il giornalismo libero”

“L'attentato a Sigfrido Ranucci è un attentato alla libertà del giornalismo di inchiesta e un attacco alla democrazia, inaccettabile. Siamo qui al presidio sotto la sede Rai per dimostrare vicinanza a Sigfrido e alla sua redazione, a tutto il servizio pubblico e in generale a tutti i giornalisti che fanno il loro mestiere, che per questo devono avere la politica dalla loro parte e non contro la loro libertà e la loro possibilità di fare inchieste". Lo ha detto il capogruppo del M5s in Senato, Stefano Patuanelli, al presidio per Sigfrido Ranucci davanti alla sede Rai di via Teulada. "Abbiamo lanciato una chiamata alla piazza, per dimostrare con la vicinanza che questo principio è sacrosanto e va tutelato. Martedì prossimo alle 17.30 - ha aggiunto - saremo in piazza Santi Apostoli a Roma con tanti giornalisti, senza bandiere di partito, per stare al fianco al giornalismo libero e di inchiesta per dare un messaggio chiaro: è inaccettabile ciò che oggi è successo".

Giovanni Minoli: "Siamo tutti con lui, tutela per giornalisti"

"La bomba? Fortunatamente nessuno si è fatto male. Siamo tutti con lui". Così Giovanni Minoli, sul red carpet della Festa del Cinema di Roma, ha espresso solidarietà a Sigfrido Ranucci dopo l'esplosione avvenuta sotto la sua abitazione. "Io parlo delle cose che so, e questo non lo so, quindi non lo posso dire", ha aggiunto Minoli rispondendo a chi gli chiedeva se l'attentato potesse essere collegato al clima di tensione delle ultime settimane. "Serve tutela per i giornalisti in generale, e per quelli d'inchiesta in modo particolare", ha concluso Minoli.

Ranucci: “Quattro-cinque tracce importanti”

"Abbiamo delineato con i magistrati un contesto. Ci sono quattro-cinque tracce importanti che però per coincidenza alla fine riconducono sempre agli stessi ambiti. Sono cose molto complesse da provare". A dirlo il giornalista e conduttore di Report Sigfrido Ranucci lasciando la procura di Roma al termine dell'audizione con i pm della Dda in seguito all'esplosione, avvenuta la scorsa notte, che ha distrutto la sua auto parcheggiata davanti casa a Campo Ascolano, frazione di Pomezia, alle porte della capitale.
"Io sto presentando denunce su minacce ricevute dal 2021, quattro in particolare quelle più pesanti. Da quello che so al momento sono tutti fascicoli contro ignoti - ha spiegato il giornalista - Ho sentito in queste ore la vicinanza dei colleghi e degli amministratori. Credo che è dai tempi dell'attentato a Maurizio Costanzo che non accadeva una cosa del genere".

Ranucci ascoltato 2 ore da pm Roma

Sigfrido Ranucci stato ascoltato, questo pomeriggio, per circa 2 ore a piazzale Clodio dal procuratore di Roma Francesco Lo Voi e dal pm della Dda Carlo Villani dopo l'esplosione dell’ ordigno che ieri sera ha distrutto la sua auto e quella di sua figlia, entrambe parcheggiate davanti alla casa del cronista.
Sull'attentato i pm hanno aperto un fascicolo per danneggiamento aggravato dal metodo mafioso e per violazione della legge sulle armi in relazione all'ordigno esploso.

Un passante ha visto un uomo incappucciato vicino alla casa di Ranucci

Un passante avrebbe visto un uomo incappucciato ieri sera a poca distanza dall'abitazione del giornalista Sigfrido Ranucci, a Pomezia. In base a quanto si apprende, l'uomo avrebbe raccontato agli inquirenti della presenza sospetta. In base ai primi risultati delle indagini, inoltre, non è escluso che chi ha posizionato l'ordigno rudimentale abbia seguito gli spostamenti del giornalista e il percorso seguito per rientrare nella villetta. Nelle vicinanza dell'abitazione è stata trovata una auto rubata.

Giani: “Gesto gravissimo, colpisce l’essenza della democrazia”

"È una solidarietà che nasce dal cuore nel vedere il tipo di ordigni collocati. È chiaro che si tratta di un attentato che mirava alla vita di Sigfrido Ranucci, di sua figlia, della sua famiglia e questo è qualcosa di inaccettabile. Quando viene colpita la libertà di pensiero, la libertà di azione, il diritto di un giornalista d'inchiesta di straordinario valore a svolgere il proprio lavoro, si colpisce l'essenza stessa della democrazia". Così il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani che questo pomeriggio a Firenze ha partecipato al presidio davanti alla Rai organizzato dal Comitato di redazione delle sede fiorentina, a cui hanno partecipato rappresentanti dell'Associazione Stampa Toscana, dell'Ordine dei Giornalisti e dell'Ussi Toscana.

In centinaia al presidio in via Teulada. Usigrai: “L’attentato riguarda tutti noi”

Centinaia di persone in via Teulada a Roma, davanti gli studi della Rai, per il presidio in solidarietà con il conduttore di report Sigfrido Ranucci, vittima di un attentato ieri sera. Un ordigno ha infatti fatto esplodere la sua automobile davanti alla sua abitazione e ha danneggiato quella della figlia. In strada ci sono cittadini comuni, rappresentanti sindacali - Usigrai, Cgil, Fnsi e Stampa romana - associazioni studentesche, l'Anm, l'Anpi e rappresentanti dei partiti di opposizione, tra cui il M5s.
"L'attentato a Ranucci riguarda tutti noi - ha detto Daniele Macheda, segretario Usigrai - basta con questo stillicidio e questi attacchi ai giornalisti. Report è stata oggetto di decine di querele peraltro tutte vinte. Chiediamo che vengano ritirate e che vengano ripristinate e trasmesse le 4 puntate eliminate di Report".

L'amministratore delegato Rai Giampaolo Rossi e tutti i membri del consiglio di amministrazione hanno incontrato nel cortile della sede Rai di via Teulada il conduttore di Report Sigfrido Ranucci, dopo l'attentato di questa notte
L'amministratore delegato Rai Giampaolo Rossi e tutti i membri del consiglio di amministrazione hanno incontrato nel cortile della sede Rai di via Teulada il conduttore di Report Sigfrido Ranucci, dopo l'attentato di questa notte (ansa)

Bindi: “Solidarietà a Ranucci, la Rai lo tuteli”

"La mia solidarietà a Sigfrido Ranucci e alla sua famiglia per il brutale attentato con cui davanti alla sua abitazione sono state fatte esplodere la sua auto e quella di sua figlia. Un episodio inquietante sul quale è urgente fare piena luce. Quale che sia la matrice è evidente che si è cercato di minacciare un giornalista autorevole che con Report ha indagato nei settori più delicati dell'economia della società e della politica, portando alla luce numerosi casi di corruzione e malaffare, interpretando il ruolo dell'informazione nel servizio pubblico con grande coraggio, autonomia e indipendenza. Mi auguro che la Rai sappia tutelare la professionalità di Ranucci e di tutta la redazione di Report, garantendo la continuità delle loro inchieste". Ad affermarlo è Rosy Bindi.

Zingaretti: “Il 'ritiro delle querele contro Ranucci sarebbe un buon segnale”

Il ritiro delle querele contro Ranucci e Report "sarebbe un ottimo segnale come reazione democratica a un atto grave che ha messo in pericolo in questo caso la vita delle persone". Lo ha detto Nicola Zingaretti arrivando al presidio a supporto di Sigfrido Ranucci a via Teulada.
"Io credo che in queste occasioni sia necessario stringere i denti e, oltre all'ovvia e totale solidarietà a Ranucci e ai giornalisti di Report, capire che chi colpisce un giornalista in Italia colpisce la democrazia e la libertà di tutte e di tutti e questo ovviamente deve portare tutti una grande riflessione”.

Giletti: “Attacco a giornalismo libero ma non ci fermiamo”

"L'attentato a Ranucci? Si tratta di un attacco non solo a lui, è un attacco a tutti quelli che come me purtroppo sono 'irregolari', che non appartengono al sistema e vanno avanti con le inchieste. Non pensate che sia solo un attacco al singolo giornalista, è un attacco in più alla democrazia perché il giornalismo libero tiene viva la democrazia, la stimola, la pungola". Così Massimo Giletti commenta l'attentato subito da Sigfrido Ranucci. "La mia vicinanza totale, la mia solidarietà totale a Sigfrido e soprattutto a tutti i giornalisti che fanno 'Report'. E non pensino che noi ci fermiamo - sottolinea Giletti - Dico noi in generale, io sto facendo una battaglia straordinaria in Sicilia, da quando la faccio l'ex Iena, Ismaele La Vardera, che la sta facendo con me, è stato messo sotto scorta. Io ho ricevuto minacce. Questo è il giornalismo".

Conte: “Ranucci delegittimato, ora stop alle querele”

Per Ranucci "la politica non ha fatto nulla, anzi lo ha delegittimato, certo non noi. Ha impedito, ha paralizzato la commissione di Vigilanza. Ora quei politici che da un lato hanno paralizzato l'operatività della Vigilanza per un anno esprimono solidarietà. Come prima cosa almeno rinuncino alla montagna di querele che gli hanno buttato addosso e si scusino per il dileggio e la delegittimazione costante che hanno fatto nei confronti Ranucci. Noi saremo sempre al fianco suo e di tutti i giornalisti che rispettando il codice deontologico con la schiena dritta fanno il loro lavoro e tuteleremo in ogni sede la libertà di stampa". Lo ha detto Giuseppe Conte, leader del M5s, arrivando al presidio per Sigfrido Ranucci davanti alla sede Rai di via Teulada.

Calenda: “Destra e sinistra aumentano la tensione”

"È incredibile quello che è successo". Nel Paese "c'è una tensione fortissima ed è il gioco della destra e della sinistra ad aumentarla con parole sbagliate come quelle di Landini ma anche quelle di Roccella". Lo dice Carlo Calenda a SkyTg24 Live in.

Schifani: “Attacco a libertà di stampa e a democrazia”

"Esprimo la mia piena solidarietà a Sigfrido Ranucci e ai suoi familiari per il vile attentato avvenuto davanti alla loro abitazione di Pomezia. Si tratta di un gesto gravissimo e intollerabile, che rappresenta un attacco alla libertà di stampa e ai valori democratici del nostro Paese. In questi momenti dobbiamo ribadire con forza che la violenza e l'intimidazione non possono mai prevalere sul diritto all'informazione e sulla verità. Mi auguro che le autorità competenti individuino al più presto i responsabili e li assicurino alla giustizia". Così il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani.

Auto rubata nella via adiacente all’abitazione di Ranucci. Attesi gli artificieri

Transennata una via adiacente alla casa di Sigfrido Ranucci, dove poco fa i carabinieri di Frascati hanno scoperto una Fiat Cinquecento risultata rubata il 25 luglio scorso a Ostia. In corso gli accertamenti, mentre sul posto sono in attesa gli artificieri.

Ranucci in procura per essere sentito da Lo Voi

Sigfrido Ranucci è entrato adesso in procura per l’interrogatorio con il sostituto procuratore Antimafia Carlo Villani e procuratore capo Francesco Lo Voi. (andrea ossino)

L’ad e i consiglieri della Rai incontrano Ranucci

L'amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi, e i consiglieri di amministrazione incontrano Sigfrido Ranucci nella redazione di Report dopo l'attentato subito la scorsa notte. L'incontro avviene per mostrare la vicinanza e la solidarietà dell'azienda nei confronti del giornalista.

I residenti di Campo Ascolano: “Nelle scorse settimane c’erano state altre due esplosioni”

"C'erano state altre due esplosioni nelle scorse settimane sempre nella stessa zona. Forse era una prova in vista di quello che hanno fatto ieri". Per ora è solo un sospetto, ma sono tanti i residenti di Campo Ascolano che raccontano di aver sentito altre deflagrazioni nell'area verde fuori dall'abitazione di Sigfrido Ranucci. "La prima era stata il 28 settembre - racconta Nabila del comitato di quartiere - La seconda il sabato successivo. Noi pensavamo all'inizio fossero stati i soliti ragazzi con qualche petardo. Ma alla luce di quello che è successo è chiara cambia tutto. Il botto di ieri è stato molto più forte. Forse volevano testare la reazione delle forze dell'ordine per organizzare la fuga". Pochi secondi prima dell’esplosione sarebbe stato visto da un automobilista in transito un uomo incappucciato con la felpa nera: “L’ho notato subito, faceva caldo mi ha insospettito perché non c’era una temperatura da giustificare il cappuccio. Poco dopo ho sentito la deflagrazione, ma quel ragazzo non c’era più”. (marco carta)

La commissione antimafia sentirà Ranucci in audizione

La Commissione parlamentare Antimafia è intenzionata ad ascoltare in audizione il giornalista Sigfrido Ranucci. A quanto apprende l'Adnkronos, il presidente della Commissione, Chiara Colosimo, ha subito accolto la richiesta avanzata in una lettera dai componenti del Pd dell'organismo parlamentare di invitare "il più presto possibile, per una audizione, Sigfrido Ranucci, da tempo sotto scorta per tante sue inchieste che hanno riguardato anche la criminalità organizzata". Su tempi e modi la presidente attende di parlare direttamente con Ranucci. Stamattina la stessa Colosimo, appena appresa la notizia, aveva scritto su X: "Quello di stanotte è un vile e grave atto intimidatorio, voglio esprimere tutta la mia solidarietà a Sigfrido Ranucci ed un abbraccio esteso alla sua famiglia. Una condanna che deve vederci tutti dalla stessa parte, dalla parte della libertà di parola e di stampa".

Commissario Ue: “Attacco a giornalisti minaccia nostre libertà”

"I giornalisti investigativi sono fondamentali guardiani della democrazia. Attaccarli minaccia le nostre libertà". Lo scrive su X il commissario europeo per la Giustizia Michael McGrath, commentando l'attentato a Sigfrido Ranucci. "Dobbiamo essere fermi nel proteggere e garantire un ambiente sicuro per tutti i giornalisti", aggiunge.

I figli di Ranucci: “Non abbiamo paura, orgogliosi di papà”

"Non abbiamo, paura. Non più di prima. Oneri e onori, no?". Così i figli di Sigfrido Ranucci, rientrando a casa a Campo Ascolano, commentando l'esplosione avvenuta ieri sera. "Ha la stima di tantissima gente. Siamo orgogliosi di papà", hanno aggiunto.

Conte: “Martedì in piazza a Roma per libertà stampa”

"Lanciamo e mettiamo a disposizione di tutti un appello: martedì sera in piazza a Roma per rivendicare la libertà di stampa e tutelare il giornalismo investigativo. Facciamo appello alla società civile per dire una cosa chiara: non ci stiamo più!". Lo dice Giuseppe Conte a Pomezia, dove si è recato per vedere di persona gli effetti dell'attentato a Sigfrido Ranucci.

Il procuratore Lo Voi: “Atto grave, non si torni a tempi bui”

"È un atto gravissimo – dice il procuratore di Roma, Francesco Lo Voi – su cui indagheremo a fondo insieme alle forze dell'ordine. Spero si tratti di un episodio isolato che non ci faccia tornare ai tempi bui degli attacchi ai rappresentanti della stampa".

Metsola: “Solidarietà a Ranucci, Ue non fa passi indietro”

"Solidarietà al giornalista italiano Sigfrido Ranucci – scrive su X la presidente dell'Eurocamera, Roberta Metsola – Sollevata che lui e sua figlia siano rimasti illesi dopo il terribile attacco. La libertà di stampa é il cuore della democrazia. L'Europa non farà mai un passo indietro".

Mattarella: “Solidarietà e severa condanna”

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha fatto pervenire a Sigfrido Ranucci la sua solidarietà, esprimendo "severa condanna" per l'attentato al giornalista.

Salvini: “Politica sia sempre unanime in condanna violenze”

"E' una follia, è gravissima ogni tipo di intimidazione, figurati una bomba. Sarebbe bello che la politica, al di là del fatto vigliacco di Ranucci a cui conto tutti diano solidarietà, in occasione di ogni episodio di violenza fosse egualmente unanime nella condanna, perché non ci sono minacce di Serie A o di Serie B, violenze buone e violenze cattive". Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.

Corsini (Rai): “Atto vile e intollerabile”

"Piena solidarietà a Sigfrido Ranucci, a sua figlia e a tutta la sua famiglia da parte mia e di tutta la Direzione Approfondimento Rai. Auspico – dice il direttore dell'Approfondimento Rai, Paolo Corsini – con forza che vengano individuati quanto prima gli autori di quello che è un attentato vile e intollerabile, anche perché colpisce i valori di libertà, dialogo e pluralismo che il nostro lavoro quotidianamente tutela e promuove".

I proiettili fuori casa di Ranucci nel 2024

Due proiettili p38 lasciati fuori dall'abitazione. Risale all'estate del 2024 una delle tante intimidazioni subite dal giornalista Sigfrido Ranucci, che questa mattina ha sporto denuncia presso la caserma dei carabinieri Trionfale per l'attentato della scorsa notte. "Io non so ancora dare una chiave di lettura a quello che è successo" aveva spiegato Ranucci a Repubblica subito dopo l'esplosione. "Quello che ho fatto è mettere insieme un po’ di cose che sono successe in questi mesi. Io non le ho mai pubblicizzate pubblicamente, anche per tutelare le persone a me care". (marco carta)

Gabanelli: “Hanno sbagliato bersaglio, Report non si fa intimidire”

"È un atto terribile. Non succedeva da 30 anni in Italia una cosa del genere". Così Milena Gabanelli, fondatrice e per vent'anni volto di Report, commenta il grave atto intimidatorio contro il suo successore e collega Sigfrido Ranucci. "Per me vuol dire una cosa sola: 'Cari e caro Sigfrido, alla testa di Report non dovete più occuparvi dei fatti nostri'", dice la giornalista. "La conosco bene, conosco Sigfrido e conosco i ragazzi uno per uno. Hanno sbagliato bersaglio. È un atto intimidatorio, e quella squadra non si fa intimidire".

Alla domanda su quale consiglio darebbe oggi al team di 'Report', risponde con pragmatismo: "Uno sceglie di fare questo mestiere sapendo cosa si porta appresso. Il mio consiglio è di essere prudenti, ovviamente, perché l'incoscienza è inutile. Ma quando si sceglie la strada del giornalismo d'inchiesta, si sa che è una strada che porta dei rischi. Fa parte del pacchetto". Gabanelli distingue nettamente il lavoro di Report da altre forme di giornalismo: "Oggi chiamano inchiesta qualunque cosa, ma a Report il concetto di giornalismo d'inchiesta è radicato e profondo".

Casellati: “Colpire un giornalista è colpire la nostra democrazia”

"Condanno con fermezza il gravissimo attentato avvenuto stanotte contro Sigfrido Ranucci – dice il ministro per le Riforme istituzionali, Elisabetta Casellati – Colpire un giornalista è un attacco alla nostra stessa democrazia. Piena solidarietà a Ranucci e ai suoi familiari per questo vile e inquietante gesto".

Giuseppe Conte (M5S): “Alle 12 sarò davanti casa sua”

"Ho sentito Sigfrido Ranucci per portare la solidarietà del M5S, fra poco andrò sul luogo di questo vile gesto, bisogna esserci". Lo scrive su Facebook il presidente del M5S Giuseppe Conte. "La bomba che ha distrutto la sua auto e quella di sua figlia, che poteva ucciderli, è un attacco a tutti noi. Dobbiamo far sentire tutta la nostra vicinanza a un giornalista che combatte ogni giorno per difendere centimetro dopo centimetro la sua libertà nel servizio pubblico. È stato ripetutamente delegittimato, deriso e sbeffeggiato dalla politica, anche dentro le istituzioni, anche in occasioni ufficiali. Merita tutta la nostra convinta difesa. Perché in gioco e in pericolo non è solo lui ma il diritto di informare e fare seriamente inchieste senza padroni. La sua libertà di investigare è anche il nostro diritto ad essere informati: è la difesa della democrazia. Non possiamo permetterci tempi bui su questo. I giornalisti con la schiena dritta, che fanno inchiesta senza timori reverenziali, sono un patrimonio comune. Andrebbero rispettati, protetti e difesi con forza. Da tutti".

I vicini di casa: “Ci siamo spaventati”

“È stato un botto fortissimo, un boato. Ci siamo spaventati". Sono tanti i residenti di Campo Ascolano che la scorsa notte hanno avvertito l'esplosione fuori dall'abitazione di Sigfrido Ranucci. "Io abito a 500 metri e la botta è stata molto potente - racconta Angelo - ho capito che era successo qualcosa di brutto, non il semplice petardo". Alcuni per la preoccupazione questa mattina sono venuti a vedere di persona. "È stato molto forte - aggiunge Roberta - Mio figlio si è svegliato e non ha più ripreso sonno". (marco carta)

Ordigno lasciato tra vasi: non aveva timer

L'ordigno rudimentale che ha danneggiato le auto del giornalista Sigfrido Ranucci, fuori la sua abitazione a Pomezia, non è stato azionato a distanza o con un timer ma è stato lasciato, presumibilmente con la miccia accesa, tra due vasi esterni alla villetta. È quanto emerge dalle prime verifiche investigative svolte dai carabinieri coordinati dai pm della Dda. Gli inquirenti stanno cercando eventuali telecamere che abbiano immortalato il momento cui l'ordigno è stato lasciato.

Ranucci: “Contro di me è stato salto di qualità”

"Ho ricostruito con i carabinieri quanto è successo ieri. C'è una lista infinita di minacce, di varia natura, che ho ricevuto e di cui ho sempre informato l'autorità giudiziaria e di cui i ragazzi della mia scorta hanno sempre fatto rapporto. Io comunque mi sento tranquillo nel senso che lo Stato e le istituzioni mi sono sempre state vicine in questi mesi". Così Sigfrido Ranucci lasciando la sede della compagnia dei carabinieri di via Trionfale dopo ha presentato denuncia su quanto avvenuto nella tarda serata di ieri. "Quello di stanotte è stato un salto di qualità preoccupante perché proprio davanti casa, dove l'anno scorso erano stati trovati dei proiettili”

Nordio: “E’ un attentato allo Stato”

"L'attentato a un giornalista è un attentato allo Stato al 100%". Lo ha detto il ministro della giustizia Carlo Nordio intervistato da SkyTg24. Nordio ha espresso solidarietà a Ranucci e condanna del grave atto intimidatorio e ha ricordato che la libertà di stampa è la prima forma di democrazia. Da Nordio "solidarietà totale" a Ranucci.

La bomba era accanto all’auto di Ranucci: aveva un chilo di esplosivo

Un ordigno con circa un chilo di esplosivo posizionato vicino all'auto del conduttore di Report Sigfrido Ranucci. E' quanto accertato dagli investigatori intervenuti dopo l'esplosione che ha coinvolto le macchine del giornalista e della figlia parcheggiate davanti casa a Pomezia.
Dai primi rilievi, sembra che l'ordigno sia stato piazzato tra la vettura e un cancello. I residui sono stati sequestrati e verranno sottoposti ad accertamenti. Sulla vicenda sono in corso indagini dei carabinieri che stanno acquisendo le immagini delle telecamere ad ampio raggio che potrebbero aver immortalato chi ha piazzato la bomba.

(ansa)

Giuli: “Sdegno per attentato”

Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, condanna con sdegno l'atto criminale che ha colpito Ranucci: "La libertà di pensiero e di espressione è un principio fondante della convivenza civile. Confido nella competenza e nella prontezza delle nostre forze dell'ordine".

La vicina di casa: “Esplosione fortissima, ha tremato tutto”

"L'esplosione, penso l'abbia sentita tutta la zona, tutto il quartiere. È accaduto verso le 22.15, 22.20. Noi abitiamo giù in fondo, alla fine della via. A noi hanno tremato i quadri, le finestre, a me sono cascati alcuni quadri. È stata veramente, veramente tanto forte, ha fatto paura". Lo racconta Rebecca, una ragazza che abita vicino alla casa del giornalista di Sigrido Ranucci a Campo Ascolano, frazione di Pomezia. "Sappiamo chi vive qui però nessuno di noi aveva pensato a una bomba. L'esplosione è stata così forte che anche di fronte a casa mia eravamo tutti affacciati".

(ansa)

L’Agenzia dei Vescovi: “Fatto grave e allarmante, attacco a libertà di stampa”

“È un fatto grave e allarmante quello avvenuto nella notte a Pomezia, alle porte di Roma: un ordigno è esploso distruggendo l'auto del giornalista Sigfrido Ranucci e della figlia, parcheggiata davanti alla loro abitazione. Fortunatamente non ci sono stati feriti, ma il gesto rappresenta un attacco diretto alla libertà di stampa e al diritto dei cittadini a essere informati". Lo sottolinea l'agenzia dei Vescovi Sir nell'esprimere solidarietà a Ranucci. "Colpire un giornalista significa colpire il principio stesso della democrazia, fondata sulla verità e sulla trasparenza. Il Sir esprime piena solidarietà a Sigfrido Ranucci e alla sua famiglia, rinnovando l'impegno a difendere la libertà di informazione come bene comune da tutelare sempre e in ogni contesto".

Saviano: “Continuare a raccontare oggi è già un atto di resistenza civile”

"Quello che è accaduto stanotte a Sigfrido Ranucci non riguarda solo lui, ma il clima che stiamo accettando – lo scrive sui social Roberto Saviano. Quando si decide che un giornalista può diventare un bersaglio, significa che qualcuno vuole stabilire che certi argomenti non si devono toccare. La delegittimazione che è cosa ben diversa dalla critica mira ad attaccare non le idee o il lavoro, ma la persona. E quando si trasforma qualcuno in un bersaglio pubblico, prima o poi qualcuno penserà di poter colpire anche fuori dallo schermo. A Sigfrido va la mia solidarietà. Continuare a raccontare, oggi, è già un atto di resistenza civile".

Indagini su probabile ordigno artigianale

Sarebbe stato un ordigno di probabile natura artigianale a deflagrare contro le due auto del giornalista Sigfrido Ranucci e della figlia nella notte di giovedì. Sono però in corso le verifiche degli artificieri dei carabinieri sul tipo di materiale utilizzato per confezionare la bomba che ha distrutto i veicoli.

Venditti sui social: “Sigfrido!!!!!”

"Sigfrido!!!!!!". Così Antonello Venditti sui social.

Il ministro Pichetto: “Piena solidarietà e la più ferma condanna”

"L'attentato contro l'auto del giornalista Sigfrido Ranucci rappresenta un grave e inaccettabile tentativo di intimidire chi ogni giorno esercita con coraggio il proprio diritto dovere di informare”, così l ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto. “In una democrazia matura, fondata sulla libertà di stampa e sul pluralismo dell'informazione, episodi come questo non possono e non devono trovare spazio. A Ranucci e alla redazione di report va la piena solidarietà e la più ferma condanna per un gesto che offende i valori fondamentali della nostra repubblica e la libertà di tutti".

La segretaria del Pd Schlein: “Attacco vile e pericoloso, sia fatta luce su matrice attentato”

"L'attentato a Sigfrido Ranucci – dice la segretaria del Pd Elly Schlein è un attentato alla democrazia e alla libertà di informazione. Un attacco vile e pericoloso a una persona già sotto scorta per aver svolto il suo lavoro di giornalista d'inchiesta, un attacco che richiede la reazione e la presenza delle istituzioni. Non possiamo accettare alcuna intimidazione al giornalismo d'inchiesta. Sia fatta piena luce sui responsabili e la matrice di questo gravissimo attentato. A Ranucci e sua figlia voglio esprimere la massima solidarietà e vicinanza mia e di tutto il partito democratico".

Magi (+Eu): “Difendere giornalisti e libertà stampa”

"Totale solidarietà al conduttore di Report Sigfrido Ranucci per l'attentato di questa notte – così il segretario di Più Europa Riccardo Magi – La libertà di stampa e il lavoro dei giornalisti non possono e non devono essere oggetto di intimidazioni perché sono valori fondanti delle democrazie liberali e devono essere sempre difesi e tutelati".

M5S: “Chi tocca Sigfrido tocca tutti noi”

"Siamo sconvolti. L'attentato contro Sigfrido Ranucci è un colpo diretto al cuore della nostra democrazia, all'idea stessa di un Paese libero e civile. In questo momento così difficile siamo vicini con tutto il cuore a Sigfrido, alla sua famiglia e alla redazione di Report. Ci auguriamo che i responsabili di questo gesto vile vengano individuati al più presto e che la politica tutta, senza distinzione, sappia far quadrato e schierarsi dalla parte della verità e della libertà. Oggi più che mai, stare accanto a Sigfrido Ranucci e a chi lavora con lui è un dovere morale e civile. Chi tocca Sigfrido Ranucci tocca tutti noi". Così gli esponenti M5S in commissione di vigilanza Rai.

Ranucci aveva appena annunciato i temi della stagione di Report

Nei giorni scorsi il conduttore di Report aveva annunciato sui social i temi della prossima stagione del programma. "La nostra squadra ha lavorato pancia a terra - aveva spiegato in un video -. Partiremo il 26 ottobre ogni domenica su Rai3 a partire dalle 20.30".

Ranucci , i temi del ritorno di Report:"Fondi cultura,scuola, eolico, sanità e banche"

Piantedosi: “Rafforzeremo ogni misura a sua protezione”

"Piena solidarietà a Sigfrido Ranucci e alla sua famiglia per il grave attentato di cui è stato vittima. Un gesto vigliacco e gravissimo che rappresenta un attacco non solo alla persona ma alla libertà di stampa e ai valori fondamentali della nostra democrazia. Ci sarà il massimo impegno delle forze di polizia per accertare rapidamente gli autori. Ho dato mandato di rafforzare al massimo ogni misura a sua protezione". Lo ha dichiarato il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi. Ranucci è sotto scorta dal 2021 quando venne intercettato un piano di un narcotrafficante in contatto con la ndrangheta per ucciderlo. Ma già dal 2009 aveva una forma di tutela mobile.

Fnsi: “Attentato richiama anni bui del nostro Paese”

"L'attentato di questa notte contro Sigfrido Ranucci è un salto di qualità. Dalle informazioni disponibili, hanno fatto esplodere un ordigno rudimentale davanti alla sua casa di Pomezia: distrutte 2 sue auto. E' successo nel giorno dell'anniversario dell'assassinio di Daphne Caruana Galizia, la giornalista di inchiesta uccisa a Malta con una autobomba 8 anni fa. E' un fatto che ci richiama ad anni bui del nostro Paese. È necessaria una reazione urgente per individuare autori e mandanti di questo attentato: colpire l'informazione vuol dire colpire le nostre libertà, la nostra democrazia". Così in una nota Vittorio di Trapani, presidente Fnsi.

Cdr approfondimento Rai, subito assemblea dopo attacco a Ranucci

l Cdr dell'approfondimento Rai ha indetto assemblea straordinaria questa mattina davanti alla sede di via Teulada dopo l'esplosione dell'auto di Sigfrido Ranucci avvenuta nella notte. L'appuntamento, al quale sono stati invitati tutti i sindacati, è a partire dalle 10. L'assemblea formale inizierà alle 12.

Verini: “Solidarietà a Ranucci, vicini alla sua famiglia”

Solidarietà e vicinanza a Sigfrido Ranucci. L'attentato alla sua auto è una cosa drammatica. Poteva essere una strage. Vicini a lui, alla sua famiglia a #REPORT. Al suo lavoro di coraggioso giornalista d'inchiesta da tempo, per questo, sotto scorta. Non sei solo, Sigfrido". Lo scrive su X il senatore del Pd Walter Verini.

Cda Rai: “Massima solidarietà Ranucci per vile attentato”

Il presidente facente funzioni Antonio Marano e l'intero Cda Rai esprimono massima e convinta solidarietà a Sigfrido Ranucci per "il violento e vile attentato di cui è stato vittima e respinge con forza e determinazione ogni tentativo di intimidire chi svolge il proprio lavoro al servizio del pubblico". "Non saranno certo le intimidazioni, che condanniamo in qualunque forma si presentino, a fermare il nostro dovere di informare e continuare a raccontare la realtà nella quale viviamo - si sottolinea ancora -. Una realtà troppo spesso "avvelenata" dall'incapacità di costruire dialoghi costruttivi, che ci impegneremo ancora di più a promuovere, contro ogni violenza, contro ogni sterile contrapposizione".

Rai: “Vicini a Ranucci, respingiamo ogni minaccia”

L'ad Rai Giampaolo Rossi e l'intera azienda "si stringono al fianco di Sigfrido Ranucci ed esprimono massima solidarietà per il grave e vile attentato intimidatorio". "Il ruolo della Rai e di chi opera al suo interno è quello di garantire dialogo, pluralismo e rispetto nel racconto quotidiano del nostro tempo - si legge in una nota -. La Rai respinge con forza e determinazione ogni minaccia contro chi svolge il proprio lavoro nel Servizio Pubblico. L'essenza vitale della nostra democrazia è la libertà informativa che la Rai garantisce e che i suoi giornalisti rappresentano".

Tajani: “Non esiste motivazione che possa giustificare questa violenza”

"Esprimo ferma condanna per il grave atto intimidatorio subito dal giornalista Sigfrido Ranucci e dalla sua famiglia, ai quali rivolgo la mia piena solidarietà. Non esiste motivazione che possa giustificare questa violenza". È il messaggio su X del vice premier e ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani.

Usigrai: “Campagna d’odio contro il giornalismo d'inchiesta che deve finire”

"Un attentato spaventoso che ci riporta indietro agli anni più bui. Siamo vicini a Sigfrido Ranucci alla sua famiglia dopo che nella notte la sua auto è esplosa davanti a casa. Pochi minuti prima era passata lì davanti la figlia". A sottolinearlo è l'esecutivo dell'Usigrai. "Siamo certi che né Sigfrido né i colleghi di Report si lasceranno intimorire. Saremo sempre al loro fianco - continua l'Usigrai - affinché possano continuare liberamente il loro lavoro d'inchiesta. Abbiamo denunciato in questi mesi come la Rai abbia ridotto lo spazio a disposizione di Report e sopratutto il clima d'odio e insofferenza per le inchieste della redazione. In prima serata su Rai1 si è arrivati addirittura - da parte della seconda carica dello Stato - a definire i colleghi di Report "calunniatori seriali", senza che né il conduttore né l'azienda prendessero le distanze. Una campagna d'odio contro il giornalismo d'inchiesta che deve finire".

Locatelli: “Condanna senza esitazioni per atto criminale”

“Un gesto criminale, potenzialmente sanguinario, e da condannare senza esitazioni. Sono vicina a lui e alla famiglia perché nessuna idea, nessuna opinione deve togliere la vita a qualcuno, nessuno dovrebbe essere in pericolo per quello che dice o per il lavoro che svolge. Grazie alle forze dell'Ordine intervenute e per le indagini già in corso". Lo scrive sui social la ministra per la disabilità Alessandra Locatelli.

Unirai: “Atto gravissimo”

"Sgomento e indignazione per il gravissimo atto intimidatorio che ha colpito Sigfrido Ranucci e la sua famiglia, davanti alla loro abitazione. Un gesto vile e disumano, che avrebbe potuto provocare una tragedia e che colpisce nel modo più odioso possibile: portando la violenza nella vita privata di un uomo e dei suoi affetti più stretti.
A Ranucci e ai suoi cari va la solidarietà piena e sincera di Unirai e dei suoi iscritti. Ci auguriamo che le autorità facciano rapidamente piena luce sull'accaduto e che i responsabili siano individuati e puniti con la massima severità. Davanti a simili atti di barbarie, non ci sono colori né appartenenze: c'è solo la condanna, netta, di chi crede nei valori umani e civili che tengono insieme un Paese". Lo afferma il sindacato Unirai, liberi giornalisti Rai.

FdI: “Gesto folle e inquietante”

"Solidarietà e vicinanza al giornalista Sigfrido Ranucci e ai suoi familiari che questa notte sono stati oggetto di un inquietante attentato, che avrebbe potuto avere conseguenze gravissime. Auspichiamo che sia fatta rapida chiarezza individuando i responsabili di questo folle gesto, che condanniamo con fermezza e che rappresenta una grave intimidazione", dichiarano i componenti di Fratelli d'Italia della Commissione Vigilanza Rai.

Urso: “Perseguire violenze contro la libertà d’informazione”

"Piena solidarietà a Sigfrido Ranucci e alla sua famiglia per il grave atto intimidatorio subito. La libertà di informazione è valore fondante della nostra democrazia e ogni violenza va condannata e duramente perseguita". Lo scrive sui social il ministro delle Imprese Adolfo Urso.

Fontana: “La più ferma condanna per grave attentato”

"Esprimo la più ferma condanna per il grave gesto messo in atto ai danni del giornalista Sigfrido Ranucci e della sua famiglia, a cui rivolgo la mia piena solidarietà. La libertà di stampa è un pilastro fondamentale della democrazia che deve essere sempre difeso e tutelato", ha dichiarato il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.

Anm: “Attacco a giornalista è attacco a democrazia”

"La nostra piena solidarietà a Sigfrido Ranucci e alla sua famiglia per l'attentato incendiario di questa notte. C'è viva preoccupazione per quanto successo: un gesto profondamente inquietante perché quando si attacca un giornalista si attacca la democrazia". Così la Giunta esecutiva centrale dell'Anm.

M5s: “Siamo sconvolti, chi tocca Ranucci tocca tutti noi”

"Siamo sconvolti. L'attentato contro Sigfrido Ranucci è un colpo diretto al cuore della nostra democrazia, all'idea stessa di un paese libero e civile. In questo momento così difficile siamo vicini con tutto il cuore a Sigfrido, alla sua famiglia e alla redazione di Report. Ci auguriamo che i responsabili di questo gesto vile vengano individuati al più presto e che la politica tutta, senza distinzione, sappia far quadrato e schierarsi dalla parte della verità e della libertà. Oggi più che mai, stare accanto a Sigfrido Ranucci e a chi lavora con lui è un dovere morale e civile. Chi tocca Sigfrido Ranucci tocca tutti noi". Così gli esponenti M5s in Commissione di vigilanza Rai.

La Procura di Roma: “Si indaga per metodo mafioso”

Danneggiamento con l'aggravante del metodo mafioso: per questa accusa la procura di Roma ha aperto un'inchiesta. Il fascicolo sull'attentato dinamitardo ai danni del conduttore e giornalista di Report, Sigfrido Ranucci, è in carico al sostituto procuratore della Dda di Roma, Carlo Villani. A coordinare il pool che indaga sull'esplosione è il procuratore capo di Roma Francesco Lo Voi.

Floridia: “Nulla potrà fermare la sua voce”

"In questi momenti le parole sembrano sempre troppo piccole di fronte a gesti così gravi e vili. A Sigfrido Ranucci e alla sua famiglia va tutta la solidarietà e la più profonda vicinanza". Così la presidente della commissione di vigilanza Rai Barbara Floridia. "Pensare che chi dedica la propria vita alla ricerca della verità debba essere colpito in questo modo fa male. Ma siamo certi che nulla potrà fermare la sua voce, nè spegnere la luce che il lavoro di Report accende ogni giorno. Chi ha scelto la via della minaccia e della paura dovrà essere trovato e affrontare le proprie responsabilità. A Sigfrido, alla sua famiglia, e a tutti coloro che credono nel valore della libertà e del coraggio, va oggi il pensiero più sincero. Non siete soli".

Associazione Giornaliste italiane: “Atto sconcertante”

"Vicinanza e solidarietà di Giornaliste Italiane a Sigfrido Ranucci e alla sua famiglia. Quanto accaduto nella notte lascia senza parole: è un atto a dir poco sconcertante". Lo scrive l'associazione Giornaliste italiane.

Fratoianni: “Al fianco di Ranucci senza se e senza ma”

Stanotte hanno fatto esplodere le auto di Sigfrido Ranucci e di sua figlia, davanti alla loro casa: un ordigno che avrebbe potuto uccidere. Ci auguriamo che le indagini siano veloci e che si sappia subito la verità su quanto accaduto, su chi ha commesso l'attentato. Il dovere più urgente che abbiamo, soprattutto la politica, è stare al fianco di Ranucci, senza se e senza ma". Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs.

Ranucci: “Sto andando a denunciare, ordigno rudimentale”

"Sono in auto con la scorta dei carabinieri e sto andando a denunciare quanto accaduto". Lo spiega Sigfrido Ranucci dopo l'esplosione della sua auto davanti al cancello di casa, che ha danneggiato anche quella della figlia. "Lei ha posteggiato la sua auto ed è passata da lì venti minuti prima dell'accaduto - fa sapere ancora il conduttore -. Sembra che si tratti di un ordigno rudimentale, ma ora bisogna vedere la natura dell'esplosivo. Con tutte le minacce che riceviamo non è semplice risalire alla matrice".

Libera: “Vicini a Ranucci, attacco al cuore della democrazia”

"Preoccupazione, vicinanza e corresponsabilità. Chi prova a zittire una voce libera attacca il cuore stesso della democrazia. Esprimiamo preoccupazione, vicinanza e corresponsabilità a Sigfrido Ranucci per il grave attentato che lo ha colpito. Un gesto vile, che non colpisce solo un giornalista, ma il diritto di tutti i cittadini a conoscere, a capire, a cercare la verità. Chi prova a zittire una voce libera attacca il cuore stesso della democrazia. Perché colpire un giornalista è colpire il diritto alla verità e alla giustizia. È tentare di intimidire chi, con professionalità e coraggio, illumina le zone d'ombra del potere e racconta ciò che altri vorrebbero tenere nascosto". Lo sottolinea l'associazione Libera in una nota.

Boccia: “Garantire libertà di informazione”

"Esprimo, con le senatrici e i senatori del Pd la nostra vicinanza a Sigrifido Ranucci. Lui, la sua famiglia, la sua casa sono stati oggetto di un grave e vile attentato. Siamo convinti che Ranucci non si lascerà intimidire nel suo lavoro ma è evidente che siamo di fronte ad un gesto che vuole colpire la libertà di stampa e di informazione". Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia.

Calenda: “Contro Ranucci atto molto preoccupante”

"Solidarietà di tutta la comunità di Azione a Sigfrido Ranucci. Atto molto preoccupante anche nelle modalità che non si vedevano da tempo". Lo afferma il leader di Azione, Carlo Calenda.

Bonelli (Avs): “Solidarietà a Ranucci, atto gravissimo”

"Esprimo tutta la mia solidarietà e vicinanza a Sigfrido Ranucci e alla sua famiglia per il gravissimo attentato di questa notte. L'esplosione che ha distrutto le auto del giornalista e di sua figlia davanti alla loro abitazione a Pomezia è un atto vile e intimidatorio che rappresenta un attacco diretto alla libertà di stampa e al giornalismo d'inchiesta”, ha dichiarato in una nota Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi Sinistra e co-portavoce nazionale di Europa Verde.

Meloni: “Ferma condanna per atto intimidatorio”

Al giornalista è arrivata anche la solidarietà della premier Giorgia Meloni: “Ferma condanna a atto intimidatorio, difendiamo la libertà e l’indipendenza dell’informazione”. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, esprime "piena solidarietà al giornalista Sigfrido Ranucci e la più ferma condanna per il grave atto intimidatorio da lui subito. La libertà e l'indipendenza dell'informazione sono valori irrinunciabili delle nostre democrazie, che continueremo a difendere”, si legge in una nota diffusa da Palazzo Chigi.

Crosetto: “Bomba contro Ranucci colpisce libertà informazione”

"Un gesto gravissimo, vile, inaccettabile. Un ordigno ha fatto esplodere l'auto di Sigfrido Ranucci, davanti alla sua abitazione. Per fortuna nessuno è rimasto ferito, ma resta la gravità estrema di un atto che colpisce non solo un giornalista, ma la libertà stessa di informare e di esprimersi.A lui e alla sua famiglia la mia piena solidarietà e vicinanza". Così il ministro Guido Crosetto sul profilo X del ministero della Difesa.

I commenti dei lettori