✕

La Sardegna dei nuraghi tra le 50 mete imperdibili del 2026 di Lonely Planet

Ascolta l'audio

L’isola è inserita nella guida Best in Travel della Lonely Planet presentata oggi in tutto il mondo. Insieme a Tagikistan, Sri Lanka, Messico e tanti altri luoghi da scoprire
2 minuti di lettura

Mille e ottocento chilometri di coste spettacolari lambite da acque azzurre e trasparenti. Ma non solo. La Sardegna è sicuramente bellezza naturale ma anche, e soprattutto, cultura e storia. Specialmente nelle sue zone interne, meno conosciute e frequentate dai turisti che quest’anno sono invitati a scoprire l’altra faccia di una delle isole più conosciute al mondo.

La Sardegna, infatti, è una delle 50 mete imperdibili del 2026 secondo Best in Travel, la guida di Lonely Planet che oggi viene presentata in tutto il mondo. L’entroterra costellato di migliaia di misteriose fortezze di pietra, i nuraghi, costruiti verso la fine dell’Età del Bronzo, il primo sito dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’Umanità, cioè il villaggio nuragico di Su Nuraxi, sviluppato intorno a un nuraghe che risale a oltre 3500 anni fa. E poi i magnifici paesaggi incontaminati dell’Asinara e i 17 siti archeologici di architettura funeraria prenura…

Mille e ottocento chilometri di coste spettacolari lambite da acque azzurre e trasparenti. Ma non solo. La Sardegna è sicuramente bellezza naturale ma anche, e soprattutto, cultura e storia. Specialmente nelle sue zone interne, meno conosciute e frequentate dai turisti che quest’anno sono invitati a scoprire l’altra faccia di una delle isole più conosciute al mondo.

La Sardegna, infatti, è una delle 50 mete imperdibili del 2026 secondo Best in Travel, la guida di Lonely Planet che oggi viene presentata in tutto il mondo. L’entroterra costellato di migliaia di misteriose fortezze di pietra, i nuraghi, costruiti verso la fine dell’Età del Bronzo, il primo sito dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’Umanità, cioè il villaggio nuragico di Su Nuraxi, sviluppato intorno a un nuraghe che risale a oltre 3500 anni fa. E poi i magnifici paesaggi incontaminati dell’Asinara e i 17 siti archeologici di architettura funeraria prenuragica. Tutto questo ha convinto Lonely Planet a premiare la Sardegna e a promuoverla come meta ideale per una vacanza da sogno.

Best in Travel 2026 raccoglie 50 proposte di viaggi da vivere nel prossimo anno, selezionate dagli autori e dal team della guida turistica fondata nel 1973 da Tony e Maureen Wheeler dopo un lungo viaggio che da Londra li aveva portati in Australia. Quest’anno le proposte sono suddivise in 25 luoghi imperdibili e 25 esperienze da vivere, per offrire un quadro esaustivo e circostanziato delle destinazioni più interessanti del 2026. “Non sono solo le grandi imprese a restare impresse nella memoria”, afferma Fionnuala McCarthy, Executive Publisher di Lonely Planet. “Spesso sono i piccoli momenti – un profumo, una conversazione, un panorama improvviso – a rendere un viaggio davvero indimenticabile. Best in Travel nasce proprio per celebrare queste esperienze autentiche”.

Una turista a Città del Messico 

L’edizione 2026 propone mete e avventure pensate per ogni tipo di viaggiatore: da chi desidera vivere l’energia di luoghi ancora poco esplorati, come le valli glaciali e i laghi turchesi del Tagikistan, a chi sogna di scoprire la Tunisia solcando le dune del Grande Erg Orientale, mentre i festival di dicembre animano le oasi con cantastorie, musica tradizionale e corse di dromedari. Oppure per chi vuole avvistare balene e delfini alle Azzorre e percorrere i numerosi sentieri escursionistici immersi nel verde. C’è spazio anche per gli amanti delle città, con nuove prospettive su destinazioni iconiche come Città del Messico, che ospita uno dei musei più spettacolari del mondo e, con i suoi quartieri colorati, è un polo di attrazione per nativi digitali internazionali; o come la contea di Tipperary, nella verde Irlanda, dove castelli, ottima cucina e paesaggi da cartolina si intrecciano in un’Irlanda autentica e sorprendente.

Una balena nelle Azzorre 

Non mancano le scoperte inattese, come le Ikara–Flinders Ranges, nell’Outback australiano, un anfiteatro naturale di rara bellezza che si apre tra montagne e deserti sconfinati e, a completare il viaggio, le suggestioni che provengono dalla cultura e dalla cucina dello Sri Lanka, le esperienze originali e avventurose come un soggiorno in una carrozza ferroviaria nel Kruger National Park, in Sudafrica, o un itinerario in Perù, dove antiche rovine e città moderne convivono in armonia: tra gastronomia d’eccellenza, cittadelle leggendarie e nuove aree naturali protette.

“Sono i momenti condivisi, le esperienze autentiche e le storie che portiamo con noi, anche dopo il ritorno, a rendere davvero speciale un viaggio - afferma Angelo Pittro, direttore di Lonely Planet Italia - Le proposte che troverete nel Best in Travel 2026 sono un invito a partire, a creare legami più forti con i luoghi e le persone che incontriamo”. Sul sito lonelyplanetitalia.it/best-in-travel è possibile approfondire i contenuti del volume, lasciarsi catturare dalla potenza evocativa delle immagini e trovare spunti sulle destinazioni scelte dal team.

Leggi i commenti