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Leone XIV: “Misure sempre più disumane, trattano i migranti come spazzatura”

(ansa)

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Il Papa durante l’incontro con i movimenti popolari: “Soccorrere i naufraghi non è ideologia, significa vivere il Vangelo”
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Si scaglia contro i “gravi crimini commessi o tollerati dallo Stato”, le “misure sempre più disumane” contro i migranti trattati come “spazzatura”, denuncia “colpi di Stato e altre forme di destabilizzazione politica” per mettere le mani sul litio, attribuisce alla sete di guadagno senza etica la speculazione dell’industria farmaceutica e la diffusione del fentanil negli Stati Uniti. Papa Leone XIV riceve i movimenti popolari internazionali cari a papa Francesco, e, tra applausi scroscianti, scandisce, in un discorso programmatico: “la terra, la casa e il lavoro sono diritti sacri, vale la pena lottare per essi, e voglio che mi sentiate dire “Ci sto!”, “sono con voi”!”.

Dalle periferie

L’incontro è stato introdotto da don Mattia Ferrari, cappellano di Mediterranea saving humans, e dal cardinale Michael Czerny, prefetto del dicastero per lo Sviluppo umano integrale. I movimenti popolari sono in questi giorni a Roma per il Giubileo e si sono dati appuntamenti al palazzo occupato dello …

Si scaglia contro i “gravi crimini commessi o tollerati dallo Stato”, le “misure sempre più disumane” contro i migranti trattati come “spazzatura”, denuncia “colpi di Stato e altre forme di destabilizzazione politica” per mettere le mani sul litio, attribuisce alla sete di guadagno senza etica la speculazione dell’industria farmaceutica e la diffusione del fentanil negli Stati Uniti. Papa Leone XIV riceve i movimenti popolari internazionali cari a papa Francesco, e, tra applausi scroscianti, scandisce, in un discorso programmatico: “la terra, la casa e il lavoro sono diritti sacri, vale la pena lottare per essi, e voglio che mi sentiate dire “Ci sto!”, “sono con voi”!”.

Dalle periferie

L’incontro è stato introdotto da don Mattia Ferrari, cappellano di Mediterranea saving humans, e dal cardinale Michael Czerny, prefetto del dicastero per lo Sviluppo umano integrale. I movimenti popolari sono in questi giorni a Roma per il Giubileo e si sono dati appuntamenti al palazzo occupato dello Spin Time e a piazza Vittorio. “Oggi portate di nuovo lo stendardo della terra, della casa e del lavoro”, ha detto Prevost, “camminando insieme da un centro sociale – Spin Time – al Vaticano. Questo camminare insieme testimonia la vitalità dei movimenti popolari come costruttori di solidarietà nella diversità. La Chiesa deve essere con voi: una Chiesa povera per i poveri, una Chiesa che si protende, una Chiesa che corre dei rischi, una Chiesa coraggiosa, profetica e gioiosa!”. Il Papa ha dedicato la sua prima esortazione apostolica, Dilexi Te, all’amore per i poveri.

Centro e periferie

“Uno dei motivi per cui ho scelto il nome Leone XIV”, ha detto il Papa, “è l’enciclica Rerum novarum, scritta da Leone XIII durante la rivoluzione industriale. Il titolo Rerum novarum significa ‘cose nuove’. Ci sono certamente ‘cose nuove’ nel mondo, ma quando diciamo questo, in genere adottiamo uno ‘sguardo dal centro’ e ci riferiamo a cose come l’intelligenza artificiale o la robotica. Tuttavia, oggi vorrei guardare alle ‘cose nuove’ con voi, partendo dalla periferia”.

La crisi climatica e le altre “cose nuove”

Nel suo discorso il Papa ha elencato una serie di “cose nuove”, ossia di problemi emergenti, a partire dalla crisi climatica. “Lo vediamo in ogni evento meteorologico estremo, che si tratti di inondazioni, siccità, tsunami, terremoti: chi ne soffre di più? Sono sempre i più poveri”. Quanto alle “angosce e le speranze dei più poveri”, “come può un giovane povero vivere con speranza e senza ansia quando i social media esaltano costantemente un consumo sfrenato e un successo economico totalmente irraggiungibile?”, ha domandato Leone. E, ancora, la dipendenza dal gioco d’azzardo digitale: “Le piattaforme sono progettate per creare dipendenza compulsiva e generare abitudini che creano assuefazione”, la denuncia del Papa.

L’industria farmaceutica

“Non vorrei tacere poi sulla “novità” dell’industria farmaceutica, che certamente rappresenta per certi versi un grande progresso, ma non è priva di ambiguità”, ha detto Robert Francis Prevost: “Nella cultura attuale, non senza l’ausilio di certe campagne pubblicitarie, si propina una sorta di culto del benessere fisico, quasi un’idolatria del corpo e, in questa visione, il mistero del dolore è interpretato in modo riduttivo; ciò può portare anche alla dipendenza dall’assunzione di antidolorifici, la cui vendita va ovviamente a incrementare i guadagni delle stesse case di produzione. Ciò ha portato anche alla dipendenza dagli oppioidi, che sta devastando in particolare gli Stati Uniti; si pensi per esempio al fentanil, la droga della morte, la seconda causa di morte tra i poveri in quel Paese. Il dilagare di nuove droghe sintetiche, sempre più letali, non è solo un crimine dei trafficanti di droga, ma è una realtà che ha a che fare con la produzione dei farmaci e con il suo guadagno, privi di un’etica globale”, ha scandito il Papa tra gli applausi.

Colpi di Stato per il litio

Il Papa ha approfondito il tema della dell’estrazione del litio: “La competizione tra le grandi potenze e le grandi aziende per la sua estrazione rappresenta una grave minaccia alla sovranità e alla stabilità degli Stati poveri, al punto che alcuni imprenditori e politici si vantano di promuovere colpi di Stato e altre forme di destabilizzazione politica, proprio per mettere le mani sull’oro bianco del litio”.

Il nodo degli immigrati

Infine, il tema della sicurezza. “Gli Stati hanno il diritto e il dovere di proteggere i propri confini, ma ciò dovrebbe essere bilanciato dall’obbligo morale di fornire rifugio”, ha detto il Papa nato a Chicago: “Con l’abuso dei migranti vulnerabili, non assistiamo al legittimo esercizio della sovranità nazionale, ma piuttosto a gravi crimini commessi o tollerati dallo Stato. Si stanno adottando misure sempre più disumane – persino politicamente celebrate – per trattare questi “indesiderabili” come se fossero spazzatura e non esseri umani. Il cristianesimo, invece, si riferisce al Dio amore, che ci rende fratelli tutti e ci chiede di vivere da fratelli e sorelle”.

"La Chiesa è con voi”

“La Chiesa sostiene le vostre giuste lotte per la terra, la casa e il lavoro. Come il mio predecessore Francesco, credo che le vie giuste partano dal basso e dalla periferia verso il centro. Le vostre numerose e creative iniziative possono trasformarsi in nuove politiche pubbliche e diritti sociali. La vostra è una ricerca legittima e necessaria. Chissà se i semi dell’amore, che voi seminate, piccoli come semi di senape potranno crescere in un mondo più umano per tutti e aiutare a gestire meglio le ‘cose nuove’. La Chiesa e io vogliamo esservi vicini in questo cammino”.

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