Il piede a tavoletta sull’acceleratore, la lancetta del tachimetro che raggiunge i 150, due auto di grossa cilindrata, forse anche tre (ma non quella di Beatrice Bellucci e della sua amica) che si inseguono superando a destra e a sinistra le altre macchine che, alle 22 di venerdì sera, si ritrovano ignare in uno dei circuiti preferiti da chi si gioca la vita per qualche centinaio di euro. In att…