Il vigile del fuoco è sceso nella scarpata nel buio della notte, insieme ai colleghi. La nota era quella di un’auto caduta nel vuoto per dieci metri, dentro tre ragazzi privi di conoscenza, intrappolati nell’abitacolo accartocciato. Ma quello che ha visto Massimiliano Masia, vigile del fuoco di esperienza, appena si è avvicinato alla macchina è un’immagine che non riuscirà mai più a cancellare. Uno dei giovani da salvare era suo figlio, Omar. E, purtroppo, è l’unico che è morto.
Shock in Gallura nella notte di sabato per un incidente mortale che è diventato una tragedia collettiva, coinvolgendo la grande famiglia dei vigili del fuoco e l’intero paese di Calangianus, nel Sassarese, dove abitava la vittima. Omar Misia, elettricista di 25 anni, era passeggero sui sedili posteriori di una Bmw bianca sulla quale c’erano quattro suoi amici. Stavano andando a una festa di laurea di un’amica, in un agriturismo che confina con l…
Il vigile del fuoco è sceso nella scarpata nel buio della notte, insieme ai colleghi. La nota era quella di un’auto caduta nel vuoto per dieci metri, dentro tre ragazzi privi di conoscenza, intrappolati nell’abitacolo accartocciato. Ma quello che ha visto Massimiliano Masia, vigile del fuoco di esperienza, appena si è avvicinato alla macchina è un’immagine che non riuscirà mai più a cancellare. Uno dei giovani da salvare era suo figlio, Omar. E, purtroppo, è l’unico che è morto.
Shock in Gallura nella notte di sabato per un incidente mortale che è diventato una tragedia collettiva, coinvolgendo la grande famiglia dei vigili del fuoco e l’intero paese di Calangianus, nel Sassarese, dove abitava la vittima. Omar Misia, elettricista di 25 anni, era passeggero sui sedili posteriori di una Bmw bianca sulla quale c’erano quattro suoi amici. Stavano andando a una festa di laurea di un’amica, in un agriturismo che confina con la tenuta di Fabrizio De Andrè e della moglie Dori Ghezzi. Ma i cinque amici a quella festa non sono mai arrivati, la loro serata si è fermata sulla strada comunale Baldu-L’Agnata, a Tempio Pausania. Il ragazzo alla guida ha perso il controllo dell’auto vicino a una curva, la macchina ha sfondato un debole parapetto fatto di tubi arrugginiti, è volata giù schiantandosi su alcune rocce vicino a un ruscello. Per Omar sono stati inutili i soccorsi del 118, sotto gli occhi del papà che non ha voluto lasciare nemmeno per un momento il figlio. I quattro colleghi della sua squadra gli sono stati vicini, hanno cercato di affrontare insieme la terribile realtà. Mentre gli altri due passeggeri sono stati rianimati, salvati dai medici e ricoverati in condizioni non gravi a Olbia.
L’impatto si è verificato intorno all’una. Il conducente e il passeggero accanto a lui sono riusciti a uscire subito dall’auto. Ma il cellulare in quella zona non prendeva. Allora i due sono riusciti ad arrivare in strada e hanno bussato alla casa di una donna. «Aiuto, aiuto. Abbiamo avuto un incidente, apriteci», hanno urlato. Violante Dibeltulo ha accolto i due feriti: «Uno aveva un grosso ematoma alla testa, all’altro tremavano le gambe per il dolore alle costole». Da quella casa hanno chiamato i vigili del fuoco e il 118. Gli amici di Omar, tutti tra 24 e 25 anni, hanno riportato alcune fratture.
«È stato straziante. Nella scarpata è scesa tutta la squadra e il nostro Massimiliano si è accorto che davanti a lui c’era il figlio. Tutti i ragazzi sono stati liberati, portati sul cavalcavia e rianimati. L’unico che purtroppo non ce l’ha fatta è stato Omar - spiega a Repubblica il comandante dei vigili del fuoco di Sassari, Antonio Giordano -. Sono stato subito avvisato di quello che stava succedendo dai miei uomini e ho inviato subito una seconda squadra di supporto. Ho anche attivato lo psicologo».
Adesso le indagini dei carabinieri di Sassari chiariranno cosa è accaduto. La procura di Tempio Pausania ha aperto un fascicolo e come atto dovuto il ragazzo alla guida è stato indagato per omicidio colposo. Sotto accusa c’è la velocità ma si stanno valutando anche le condizioni sia delle barriere a protezione della strada sia quelle dell’asfalto perché negli ultimi giorni a Tempio Pausania ha piovuto molto. Si attendono anche i test sull’assunzione di alcol e droga, come da prassi quando si verifica un incidente grave.
«Questa mattina la nostra comunità si è risvegliata con una notizia che ci ha lasciati senza parole. Una notizia sconvolgente», sono le parole del sindaco Fabio Albieri. Che di Omar ricorda poi il tratto di «ragazzo solare, pieno di vita, un grande lavoratore. La sua luce, che ha saputo illuminare chiunque lo conoscesse, si è spenta troppo presto».