Verona, uccide la compagna a coltellate: aveva il braccialetto ma era riuscito a toglierselo
dal nostro inviato Giuseppe BaldessarroVerona – Uccisa a coltellate in casa dal compagno: l’ennesimo femminicidio si è consumato a Castelnuovo del Garda, nel Veronese. Un uomo – Reis Pedroso Douglas, 41 anni – ha aggredito la compagna nella sua abitazione, uccidendola con un “numero smisurato” di fendenti, riferisce la procura di Verona. L’assassino è già stato arrestato dai Carabinieri, che stanno procedendo con i rilievi.
La vittima si chiamava Jessica Stapazzolo Custodio de Lima, aveva 33 anni ed era cittadina brasiliana, come l’omicida. La donna, circa un anno e mezzo fa, era andata a vivere nell'appartamento che l'uomo aveva comprato in precedenza. Da quanto si è appreso, la vittima in passato aveva già chiamato i carabinieri per maltrattamenti domestici. E proprio a causa del clima familiare violento, alla donna – su richiesta del padre – era stato tolto l'affidamento della figlia avuta da una precedente relazione.
La donna aveva infatti due figli di 9 e 11 anni: il grande vive in Brasile col primo compagno, la secon…
Verona – Uccisa a coltellate in casa dal compagno: l’ennesimo femminicidio si è consumato a Castelnuovo del Garda, nel Veronese. Un uomo – Reis Pedroso Douglas, 41 anni – ha aggredito la compagna nella sua abitazione, uccidendola con un “numero smisurato” di fendenti, riferisce la procura di Verona. L’assassino è già stato arrestato dai Carabinieri, che stanno procedendo con i rilievi.
La vittima si chiamava Jessica Stapazzolo Custodio de Lima, aveva 33 anni ed era cittadina brasiliana, come l’omicida. La donna, circa un anno e mezzo fa, era andata a vivere nell'appartamento che l'uomo aveva comprato in precedenza. Da quanto si è appreso, la vittima in passato aveva già chiamato i carabinieri per maltrattamenti domestici. E proprio a causa del clima familiare violento, alla donna – su richiesta del padre – era stato tolto l'affidamento della figlia avuta da una precedente relazione.
La donna aveva infatti due figli di 9 e 11 anni: il grande vive in Brasile col primo compagno, la seconda gli è stata tolta 5 mesi fa e vive col secondo compagno. L’assassino era il terzo compagno, col quale non aveva figli.
Il braccialetto elettronico scomparso
Dal 23 aprile Reis Pedroso era sottoposto a divieto di avvicinamento alla donna e ai luoghi che lei frequentava, con obbligo di mantenersi a una distanza di 500 metri da entrambi, con applicazione del braccialetto elettronico. Gli era vietato contattarla con qualsiasi mezzo e gli era stato applicato il divieto di dimora nel Comune di Ponti sul Mincio dove la donna era domiciliata. Lo scrive la Procura di Verona in una nota.
Il braccialetto gli era stato installato il 19 maggio “per espressa comunicazione da parte di Fastweb Spa” e a Jessica Stapazzolo era stato consegnato l'apposito apparato ricevitore, spiegandole il funzionamento. Tuttavia, al momento del fermo, Reis Pedroso è stato trovato senza il braccialetto elettronico e i Carabinieri lo stanno attualmente ancora cercando, mentre l'apparato consegnato da FastWeb alla donna uccisa è stato ritrovato nascosto nel garage della casa della madre a Ponti Sul Mincio. Gli inquirenti stanno ancora cercando di individuare il braccialetto e di capire quando e dove Reis Pedroso se ne sia disfatto.
I precedenti di Reis Pedroso
Reis Pedroso era già noto alle forze dell'ordine. Tra l’altro, era stato condannato per rifiuto dell'accertamento dello stato di ebbrezza e risulta fare un uso smodato di alcol e droga, fa sapere la procura. L’uomo era già sottoposto a procedimento penale per varie ipotesi di reato, tra cui maltrattamenti e lesioni volontarie ai danni della moglie commessi tra agosto 2024 e aprile 2025.
Le violenze contro la sorella della vittima
Lo scorso dicembre la procura di Verona aveva proceduto contro Reis Pedroso anche per violenza sessuale ai danni della sorella della moglie e anche per resistenza e minaccia ai carabinieri intervenuti. Il questore di Verona aveva emesso un provvedimento di ammonimento e il 17 settembre scorso la procura aveva chiesto al gip il rinvio a giudizio dell'uomo.
L’uomo era stato anche arrestato il 21 aprile scorso per un ennesimo episodio di violenza ai danni di Jessica perché l'aveva gettata a terra, trascinandola per i capelli sull'asfalto, colpita con tre pugni al volto, e persino al volto al collo con la chiave della sua auto. Il gip il 23 aprile aveva convalidato l'arresto e quindi era disponendo il divieto di avvicinamento alla persona offesa, ai luoghi dalla stessa frequentati, un intervento che si era cristallizzato solo il successivo 19 maggio con l'istallazione braccialetto elettronica per l'uomo e per la donna la consegna di un apposito apparato ricevitore.
L’allarme lanciato dagli amici di lei
L'allarme è stato lanciato da alcuni amici della vittima che non la sentivano più da sabato e si sono preoccupati perché la donna non rispondeva alle chiamate e ai messaggi. Stamattina è stato scoperto il corpo senza vita nella casa di Castelnuovo del Garda. Gli investigatori del Ris dei Carabinieri stanno procedendo con gli accertamenti e sarà il medico legale a stabilire data e ora del decesso.
Il caso del centro antiviolenza chiuso
"A Castelnuovo del Garda era stato aperto uno Sportello antiviolenza, proprio per venire incontro alle esigenze del territorio, ed anche il nostro Comune purtroppo non era stato esente da episodi di violenza familiare. Ma poi la nuova amministrazione lo ha chiuso". Lo ha detto Domenico Dal Cero, ex sindaco di Castelnuovo del Garda (Verona), dove questa mattina si è registrato un nuovo caso di femminicidio: una donna brasiliana è stata uccisa a coltellata dal convivente.
Dal Cero ora è consigliere comunale di minoranza. Lo Sportello antiviolenza era stato inaugurato nel novembre 2022 in una struttura grazie ad una ristrutturazione donata dall'Associazione Amicizia e solidarietà Castelnuovo del Garda onlus.