Cronaca

Scuola, la riforma della maturità è legge. Ecco come cambia l’esame da giugno 2026

Scuola, la riforma della maturità è legge. Ecco come cambia l’esame da giugno 2026

Si prevede che gli studenti debbano sostenere tutte le prove compresa quella orale per la promozione

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L'Aula della Camera ha approvato in via definitiva la riforma dell'esame di Stato che tornerà a chiamarsi "esame di maturità". Si prevede che gli studenti debbano sostenere tutte le prove compresa quella orale per superare l'esame; le materie del colloquio saranno quattro e saranno decise dal ministero a gennaio; le commissioni d'esame saranno costituite da due membri esterni e due interni.

L'emiciclo di Montecitorio ha dato il via libera al provvedimento con 138 voti a favore, 91 contrari e 9 astenuti.

Dal 2026 cambieranno pertanto le regole con le quali i ragazzi dovranno sostenere l’esame conclusivo de secondo ciclo di istruzione, a partire dal nome.

L’orale su quattro materie

Addio all’interrogazione a 360 gradi. La riforma prevede che il colloquio si concentrerà su quattro discipline individuate ogni anno a gennaio dal Ministero, contemporaneamente alla scelta della materia della seconda prova scritta. Il timore, per alcuni prof, è che da febbraio in poi le materie non oggetto d’esame vengano tralasciate dagli studenti e dalla preparazione. Il ministero, dal canto suo, rassicura: quelle discipline verranno valutate attraverso il credito scolastico maturato nel triennio, «creando così un equilibrio tra la valutazione del percorso complessivo e l’approfondimento delle discipline principali».

Stop alla “scena muta di protesta”

Per ottenere la maturità sarà necessario non solo essere presente ma anche sostenere tutte e tre le prove. Chi rifiuterà volontariamente di risponde alle domande del colloquio verrà bocciato, a prescindere dal punteggio con il quale si è presentato all’orale.

Via il materiale della commissione dall’orale

Dall’orale scompare anche il suo incipit: dal prossimo anno il colloquio non inizierà più con il materiale proposto dalla commissione al maturando, a partire dal quale era necessario creare collegamenti tra materie e contenuti.

I commissari di esame

Cura dimagrante per le commissioni d’esame: i membri saranno cinque anziché sette. Due saranno interni, due esterni più un presidente, esterno anch’egli. Uno stanziamento va proprio alla formazione dei commissari: 3 milioni di euro nel 2026 e 11 milioni nel 2027.

Il punteggio

Il massimo dei punti sarà sempre 100, il minimo per passare sempre 60. Ma cambieranno i punti bonus: la commissione d'esame avrà la facoltà di integrare il voto con un massimo di 3 punti se il candidato ha raggiunto un punteggio complessivo di almeno 90 punti tra crediti e prove orali e scritte, e non più 97.

Risorse per il contratto scuola

Nel provvedimento si prevedono risorse aggiuntive, pari a 240 milioni di euro una tantum, per il contratto della scuola e ulteriori 15 milioni di euro per estendere l’assicurazione integrativa sanitaria anche al personale precario.

Formazione scuola-lavoro

Cambia il nome dei percorsi di scuola-lavoro: non più Pcto ma “Formazione scuola-lavoro”. L’Inail coprirà anche gli infortuni in itinere e sarà vietato adibire gli studenti ad attività ad alto rischio indicate nei documenti di valutazione aziendali.

Passaggi tra indirizzi di studio ed esami integrativi

Mutano anche i passaggi tra indirizzi di studio delle scuole superiori: nel primo biennio gli studenti potranno beneficiare di interventi mirati di sostegno, mentre nel triennio conclusivo sono previsti esami integrativi. Questi ultimi si svolgeranno in un'unica sessione, prima dell'inizio delle attività didattiche.

Viaggi d’istruzione

Il dl maturità modifica anche l’articolo 108 del Codice dei contratti pubblici. Si tratta di una stretta sui criteri di aggiudicazione degli appalti. I contratti relativi ai servizi di trasporto nell’ambito di uscite didattiche e/o viaggi di istruzione saranno annoverati tra quelli che devono essere aggiudicati esclusivamente sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo. Il tetto massimo per il punteggio economico non dovrà superare il limite del 30 per cento.

Per il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, «si tratta di una svolta importante» perché «con questa riforma», sostiene, «ridiamo senso alla maturità restituendo valore a un passaggio decisivo del percorso formativo delle studentesse e degli studenti, riaffermando i principi del merito, dell'impegno e della responsabilità individuale.La valutazione finale – aggiunge il ministro – terrà conto anche dell'impegno del candidato in attività extrascolastiche particolarmente meritorie».

Ancora: «Questa legge non si limita a rinnovare l'esame, ma guarda all'intero sistema educativo, con il passaggio della filiera tecnologico-professionale del 4+2 da sperimentale a ordinamentale».

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