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Femminicidio a Verona, Jessica uccisa con molte coltellate al volto: “La voleva cancellare”

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Gli inquirenti contestano al compagno l’omicidio volontario, aggravato dal legame affettivo
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L’ha colpita al torace e al collo, ma soprattutto sul volto. Tante volte. "Come se volesse cancellare quel giovane volto, per sempre”, dicono gli investigatori. Douglas Reis Pedroso (41 anni) ha infierito sul corpo della compagna Jessica Custodia de Lima Stappazzollo (33 anni), uccisa a coltellate tra domenica e lunedì scorsi nella casa in cui vivevano a Castelnuovo del Garda.

Secondo quanto scrive la procura di Verona (guidata dal procuratore Raffaele Tito), l’assassino era completamente ubriaco e sotto l’effetto di stupefacenti e si sarebbe accanito con una furia e una ferocia fuori dal comune. Gli inquirenti gli contestano l’omicidio volontario, aggravato dal legame affettivo che aveva con la vittima.

La Procura ha …

L’ha colpita al torace e al collo, ma soprattutto sul volto. Tante volte. "Come se volesse cancellare quel giovane volto, per sempre”, dicono gli investigatori. Douglas Reis Pedroso (41 anni) ha infierito sul corpo della compagna Jessica Custodia de Lima Stappazzollo (33 anni), uccisa a coltellate tra domenica e lunedì scorsi nella casa in cui vivevano a Castelnuovo del Garda.

Secondo quanto scrive la procura di Verona (guidata dal procuratore Raffaele Tito), l’assassino era completamente ubriaco e sotto l’effetto di stupefacenti e si sarebbe accanito con una furia e una ferocia fuori dal comune. Gli inquirenti gli contestano l’omicidio volontario, aggravato dal legame affettivo che aveva con la vittima.

La Procura ha dato l’incarico per l’esecuzione dell’autopsia, passaggio determinante per stabilire l’orario della morte e il numero esatto dei fendenti che hanno ucciso la giovane donna. Nelle prossime ore il giudice dovrà anche convalidare il fermo fatto dai carabinieri lunedì notte. Gli investigatori non sono ancora riusciti a trovare il braccialetto elettronico di cui l’uomo si è disfatto probabilmente dopo aver ucciso la compagna.

La madre della 33 enne, sentita da L’Arena, ha spiegato come lui l’avesse costretta ad allontanarsi anche dalla famiglia. Rosimeri Stappazzollo ha detto che l’ultimo messaggio a Jessica risale alla scorsa settimana, quando nel tentativo di riallacciare i rapporti (non si vedevano da mesi), le aveva scritto: “Mi manchi, prendiamo un caffè, stiamo insieme. Parliamo”. Un messaggio a cui la 33enne non ha però mai risposto. Con la madre non parlava da tempo, ma aveva un buon rapporto col padre che vive in Brasile, che è stato il primo, racconta Rosimeri, a preoccuparsi per la figlia: “Si sentivano al telefono tutti i giorni, o quasi. Lei però non gli rispondeva da sabato e questo lo aveva messo in allarme, non era un comportamento da lei. E così ci ha chiesto di verificare che stesse bene, che non le fosse accaduto qualcosa di grave”.

Lunedì sera il fratello di Jessica, Jardel, l’ha prima cercata a Peschiera del Garda dove lavorava in alcune sale slot, poi è passata sotto casa a Castelnuovo ed avendo visto la luce accesa si è rasserenato, evitando di suonare visti i pessimi rapporti con Douglas Reis Pedroso.

Alla madre resta il rammarico per non essere riuscita a fare di più per la figlia, per non essere stata capace di convincerla a lasciare quell’uomo violento che già in passato l’aveva più volte picchiata e minacciata.

Il sindaco di Castelnuovo Davide Sandrini, ha fatto sapere che domani sera, davanti al municipio di Castelnuovo del Garda, si terrà una cerimonia in ricordo di Jessica.

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