L’esercito degli smemorati cresce anno dopo anno. Si rafforza con nuove truppe da nord a sud. E il timore di ogni famiglia si concretizza sempre più spesso: perdere le chiavi di casa. Non passa ora in cui i vigili del fuoco non siano chiamati davanti agli appartamenti per aprire porte e finestre. Accade in media 450 volte al giorno in Italia. Un dato che diventa una valanga a fine anno: 164.297 volte soltanto nel 2024. E che continua a salire: è stato il più alto degli ultimi dieci anni. Talmente ampio che questa chiamata è diventata la più frequente alle centrali di emergenza dei vigili del fuoco, subito dopo gli incendi.
Sarà la frenesia quotidiana, l’ansia di arrivare in orario a lavoro o una birra di troppo la sera. Per qualcuno anche la sfortuna. Ma gli smar…
L’esercito degli smemorati cresce anno dopo anno. Si rafforza con nuove truppe da nord a sud. E il timore di ogni famiglia si concretizza sempre più spesso: perdere le chiavi di casa. Non passa ora in cui i vigili del fuoco non siano chiamati davanti agli appartamenti per aprire porte e finestre. Accade in media 450 volte al giorno in Italia. Un dato che diventa una valanga a fine anno: 164.297 volte soltanto nel 2024. E che continua a salire: è stato il più alto degli ultimi dieci anni. Talmente ampio che questa chiamata è diventata la più frequente alle centrali di emergenza dei vigili del fuoco, subito dopo gli incendi.
Sarà la frenesia quotidiana, l’ansia di arrivare in orario a lavoro o una birra di troppo la sera. Per qualcuno anche la sfortuna. Ma gli smarrimenti sono diventati una certezza giornaliera. La regina delle motivazioni, raccontano dai comandi della Basilicata come del Piemonte, è la fretta mentre si esce di casa, lasciando sul tavolo le chiavi. Ma pure l’ansia è grande nemica, perché in molti la sera chiudono la porta con la chiave nella serratura per ostacolare le intrusioni. E quando la mattina dopo restano bloccati fuori, neppure la chiave di scorta gli permette di utilizzare la serratura bloccata dall’interno.
Alcune regioni si sono messe d’impegno per staccare le altre nel primato dei più distratti: l’Emilia Romagna svetta con oltre 17 mila interventi. Subito dopo inseguono la Toscana e il Piemonte. Ogni città ha i suoi abitudinari. A Perugia «è il mondo degli studenti ad alzare le statistiche», racconta Daniele Sciurpa, direttore del comando locale. Soprattutto dal centro storico ci sono telefonate continue. Ma ci sono anche gli anziani lasciati soli «senza un tessuto sociale adeguato a sostegno». Il servizio qui viene svolto la sera, dopo la chiusura dei negozi e fino alla loro riapertura, «dando priorità alle emergenze».
Ad Alessandria «le chiamate arrivano giorno e notte — dicono i vigili del fuoco — ultimamente anche per tentati furti: i ladri provano a scassinare la serratura ma non riescono ad accedere e alla fine anche per il proprietario è impossibile rientrare». Proprio Alessandria detiene quello che appare un piccolo record: un residente che ha chiamato tre volte in un solo pomeriggio per farsi aprire la porta. Mentre i milanesi, tra le grandi città, si rivelano tra i più precisi e attenti.
Per evitare un assalto ai centralini, c’è chi tiene un registro, che per qualcuno si trasforma in una blacklist. Come a Firenze, dove si contano oltre quattromila richieste all’anno. Quando qualcuno telefona viene appuntato nome e indirizzo e se lo fa troppe volte, finisce per essere bannato. Il capoluogo toscano fa i conti pure con un fiume di turisti che rimane intrappolato fuori dai condomini. Viaggiatori che hanno prenotato con Airbnb, perdono la chiave mentre passeggiano o sono seduti al ristorante, e poi non possono più rientrare perché il proprietario — vivendo magari dall’altra parte d’Italia o all’estero — non ha modo di portargli quella di scorta. E così riappare la camionetta rossa da dietro l’angolo.
A Genova si sono persino organizzati con un servizio apposito: è soprannominata la “squadretta”. Un gruppo di quattro unità che si occupa solo di questo, da mattina a sera. «Si tratta di un servizio sociale alla cittadinanza — sottolinea Luca Infantino, vigile del fuoco e segretario generale della Funzione Pubblica Cgil di Genova — la Liguria ha la popolazione più anziana d’Italia e questo incide sui nostri numeri così alti (oltre 9mila in un anno, più di 5mila solo a Genova). Manca un sistema di welfare capace di seguire da vicino la popolazione anziana. In 24 ore in città riceviamo anche 15-20 chiamate al giorno».
Le statistiche mostrano anche il giorno della settimana più gettonato per perdere le chiavi: la domenica. Poi il sabato e il venerdì. Il week end, tra gite e uscite serali, per tanti si rivela critico. In Basilicata, come in Toscana, i soccorritori danno precedenza alle urgenze, agli incidenti stradali, alle persone rimaste bloccate in difficoltà.
E così c’è pure chi inventa una scusa per accelerare l’intervento: «Ho dimenticato il gas acceso, stavo cucinando». Oppure: «C’è mio figlio piccolo da solo in casa». Ma quando i vigili del fuoco giungono a tutta velocità sul posto e aprono la porta, trovano i fornelli spenti e l’appartamento vuoto. Piccoli trucchi per sopravvivere.