L’hanno restituita due mesi in anticipo, la Basilica benedettina patrimonio del mondo. Lavorando sei giorni su sette. Il legno scuro è tornato a soffitto, il marmo sul pavimento, l’altare, conservato nella cripta, è stato riportato in testa alla chiesa. E ora, sul lato nobile di Piazza San Benedetto, la chiesa madre di Norcia è di nuovo intera, a nove anni esatti da quella scossa di magnitudo 6.5 che il 30 ottobre 2016 squassò i dintorni e tirò giù tre lati, il tetto, il campanile, lasciando in piedi e insicuri solo la facciata, l'abside e un pezzo delle navate.
Questa mattina sono state messe a dimora alcune piante, a ricordare alle scolaresche presenti e a tutti l’ultimo sisma di una serie antica che, questa volta, non ha fatto morti, m…
L’hanno restituita due mesi in anticipo, la Basilica benedettina patrimonio del mondo. Lavorando sei giorni su sette. Il legno scuro è tornato a soffitto, il marmo sul pavimento, l’altare, conservato nella cripta, è stato riportato in testa alla chiesa. E ora, sul lato nobile di Piazza San Benedetto, la chiesa madre di Norcia è di nuovo intera, a nove anni esatti da quella scossa di magnitudo 6.5 che il 30 ottobre 2016 squassò i dintorni e tirò giù tre lati, il tetto, il campanile, lasciando in piedi e insicuri solo la facciata, l'abside e un pezzo delle navate.
La basilica di San Benedetto di Norcia riapre nove anni dopo il terremoto: “Risanata ferita storica”
Questa mattina sono state messe a dimora alcune piante, a ricordare alle scolaresche presenti e a tutti l’ultimo sisma di una serie antica che, questa volta, non ha fatto morti, ma ha lesionato tutta la città. La Protezione civile, misurata la scossa, allora aveva portato 300 sacchi neri. Immaginava gli stessi morti di Amatrice, contati due mesi prima. Il precedente terremoto a Norcia, però, quello del 1979, aveva lasciato frutti saggi a una popolazione previdente: le case, tutte in pietra, erano state rinforzate, rese antisismiche, e avevano tenuto. Otto su dieci, sì, erano state colpite, ma non seppellirono donne e uomini. Piuttosto, era stata compromessa l’antica Norcia, la sua pubblica bellezza: le due porte d’ingresso, la Roma e l’Ascolana, la foresteria del Monastero in Monte, la Castellina a pianta quadrata, già sede del Museo civico e diocesano sempre sulla piazza principale. Poi il Teatro comunale, il Palazzo comunale e la sua Torre campanaria.
Da allora sono stati avviati 1.300 cantieri, e qualcuno nel frattempo è stato chiuso. Ma la potenza della scossa, i cinque commissari succeduti alla ricostruzione, le due stagioni del Covid e delle materie prime con i prezzi fuori controllo, hanno spostato in avanti i restauri e dopo nove stagioni, ecco, finalmente, è pronto il cantiere più importante: la Basilica che guarda e parla all’Europa.
Ritrovato l’affresco di San Benedetto
Il restauro conservativo ha previsto la ricollocazione del materiale recuperato dai crolli, la valorizzazione delle testimonianze storico-artistiche superstiti, degli affreschi riemersi. Si è avviata e conclusa la ricostruzione della Cantoria e del Portico delle misure, si è recuperata un’accessibilità a tutti i punti della basilica, il mattone pieno è stato posto a fianco alla pietra, si è costituita una nuova illuminazione. Nel corso dei lavori è stato anche ritrovato l’affresco di San Benedetto che sorregge la città di Norcia. ll lungo cantiere, garantito dalla Regione Umbria e finanziato con fondi europei, nazionali e pure privati, è fin qui costato 12,135 milioni di euro. Lo ha portato avanti la Cobar spa di Altamura in due tranche, due lotti. E’ la stessa impresa che sta ristrutturando lo Stadio Artemio Franchi di Firenze, realizzando il Museo del mare di Reggio Calabria e la Nuova Biblioteca civica centrale di Torino.
Oggi il convegno, domani la messa
Dopo il ricordo mattutino, ci sarà il convegno pomeridiano, alle 16,30. Servirà per mettere in fila i passaggi della lunga ricostruzione. Quindi, domani pomeriggio, ancora alle 16,30, la messa in Basilica, la terrà l’arcivescovo di Spoleto e Norcia Renato Boccardo. In piazza ci sarà un maxi-schermo, prevedendo il livello di afflusso dei fedeli.
Giuliano Boccanera, sindaco di Fratelli d’Italia da quando Nicola Alemanno, accusato di abusi post-terremoto, si è dovuto sospendere (lo scorso 29 settembre è stato assolto), ora dice: “La basilica è di nuovo restituita ai monaci e ai cristiani, la città di Norcia è vicina a trovare la sua sicurezza sopra queste terre instabili. Possiamo guardare avanti”.