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Farmaci dimagranti, l’esperto: “Efficaci, ma vanno abbinati a dieta sana e stili di vita corretti”

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Parla Silvio Buscemi, presidente della Società italiana dell’obesità: “Attenzione all’uso inappropriato e a interrompere la terapia”
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Silvio Buscemi è il presidente della Società italiana dell’obesità e ordinario a Palermo, dove guida il programma dipartimentale di nutrizione clinica, obesità e malattie del metabolismo”.

L’introduzione del farmaco contro l’obesità in compresse come cambierà la vita nei pazienti?

“Abbiamo già avuto un’esperienza simile con la semaglutide, antidiabetico e antiobesità. Le persone spesso non hanno tutta questa voglia di prendere le compresse. Preferiscono una piccola iniezione indolore una volta alla settimana, rispetto all’impegno di prendere il farmaco quotidianamente, magari a digiuno”.

La maggiore facilità di assunzione potrebbe portare ad uso inappropriato?

“Quello esiste indipendentemente dal fatto che si usino compresse o fiale. Salvo le prescrizioni a carico del Sistema Sanitario Nazionale su ricetta elettronica, per le persone con obesità e diabete, gli altri per ottenere i prodotti in farmacia devono comunque esibire una prescrizione su ricetta bianca. Pertanto, per ottenere l…

Silvio Buscemi è il presidente della Società italiana dell’obesità e ordinario a Palermo, dove guida il programma dipartimentale di nutrizione clinica, obesità e malattie del metabolismo”.

L’introduzione del farmaco contro l’obesità in compresse come cambierà la vita nei pazienti?

“Abbiamo già avuto un’esperienza simile con la semaglutide, antidiabetico e antiobesità. Le persone spesso non hanno tutta questa voglia di prendere le compresse. Preferiscono una piccola iniezione indolore una volta alla settimana, rispetto all’impegno di prendere il farmaco quotidianamente, magari a digiuno”.

La maggiore facilità di assunzione potrebbe portare ad uso inappropriato?

“Quello esiste indipendentemente dal fatto che si usino compresse o fiale. Salvo le prescrizioni a carico del Sistema Sanitario Nazionale su ricetta elettronica, per le persone con obesità e diabete, gli altri per ottenere i prodotti in farmacia devono comunque esibire una prescrizione su ricetta bianca. Pertanto, per ottenere le compresse occorre seguire la stessa procedura seguita per ottenere il farmaco in formulazione iniettiva”.

Quindi l’uso non cambierà?

“Cambierà intanto per le aziende, che hanno più facilità produttive con le compresse pasticche rispetto alle penne iniettive. La modalità di conservazione, inoltre, è diversa, quindi si semplifica la distribuzione. Per le aziende avere a disposizione il farmaco orale è più strategico per il mercato. Ho però dubbi che si riducano i prezzi”.

Questi farmaci funzionano?

“Sì e bene, ma solo se abbinati al trattamento dietetico. Chi li prende assume senza seguire una dieta fa confusione, dimagrisce male, magari perde troppa massa muscolare. Ci vuole un medico che segua il paziente, anche per indirizzarlo a un cambiamento dello stile di vita. Va rivista l’alimentazione, aprendo ai cibi sani, è necessario muoversi di più, fare attività fisica. Altrimenti si verificano più effetti indesiderati e magari dopo qualche mese il paziente interrompe il farmaco. E questi non sono problemi legati alla modalità di assunzione del farmaco, per via orale o iniettiva”.

Quali sono gli effetti collaterali?

“Di solito di tipo gastroenterico, con nausea o stipsi o diarrea, o senso di digestione lungo, reflusso gastro-esofageo. Col tempo però i disturbi tendono a ridursi, fino a sparire. Per questa ragione e si inizia con dosaggi più bassi”.

Per quanto tempo vanno presi?

“L’obesità è una malattia cronica, quindi bisogna seguire fare la terapia a lungo termine. I dati degli Usa ci dicono che dopo un anno solo il 30% dei pazienti prosegue con la terapia. E invece occorre una prospettiva a lungo termine. Per poco non serve, anzi, si può peggiorare la situazione. Per questo vanno sempre presi con l’assistenza di un medico. Non si deve fare da soli”.

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