LONDRA – “Tradisci lo champagne”. Sottinteso: bevendo il nostro prosecco, che ha altrettante bollicine, è ugualmente buono e costa meno. La campagna pubblicitaria del Della Vite, un prosecco vegano (cioè ottenuto da uva di agricoltura biologica), prodotto in Italia da una famiglia in Valdobbiadene e venduto in Inghilterra dall’azienda fondata nel 2020 dalle sorelle Delevingne, le note attrici, fotomodelle e influencer, è volutamente provocatoria, mettendo una bevanda alcolica sullo stesso piano di una relazione sentimentale. Ma la battuta non è piaciuta all’associazione dei produttori francesi di champagne, che hanno inviato una lettera di protesta e minacciano di fare causa.
“Qualunque uso del nome internazionalmente noto come ‘champagne’, al di là di riferimenti al vino frizzante che ha diritto a tale definizione, costituisce uno sfruttamento indebito della sua reputazione”, afferma il messaggio inviato dal Comité Ch…
LONDRA – “Tradisci lo champagne”. Sottinteso: bevendo il nostro prosecco, che ha altrettante bollicine, è ugualmente buono e costa meno. La campagna pubblicitaria del Della Vite, un prosecco vegano (cioè ottenuto da uva di agricoltura biologica), prodotto in Italia da una famiglia in Valdobbiadene e venduto in Inghilterra dall’azienda fondata nel 2020 dalle sorelle Delevingne, le note attrici, fotomodelle e influencer, è volutamente provocatoria, mettendo una bevanda alcolica sullo stesso piano di una relazione sentimentale. Ma la battuta non è piaciuta all’associazione dei produttori francesi di champagne, che hanno inviato una lettera di protesta e minacciano di fare causa.
“Qualunque uso del nome internazionalmente noto come ‘champagne’, al di là di riferimenti al vino frizzante che ha diritto a tale definizione, costituisce uno sfruttamento indebito della sua reputazione”, afferma il messaggio inviato dal Comité Champagne al Della Vite Prosecco. “Continuare a utilizzarlo in modo improprio potrebbe danneggiare lo champagne francese e la regione che lo produce. Rappresenta un tentativo scorretto di trarre vantaggio dal prestigio associato allo champagne. Vi esortiamo a smettere immediatamente ogni riferimento allo champagne nella vostra campagna promozionale”.
Per il momento, tuttavia, Cara, Poppy e Chloe Delevingne non si lasciano spaventare, anzi, sembrano compiaciute dall’irata reazione proveniente dalla Francia. Hanno postato sui social la lettera di protesta del Comitato, sotto il titolo “lettera d’amore dai nostri amici dello champagne”, con questo commento: “Come diceva Oscar Wilde, c’è una sola cosa al mondo peggiore del far parlare di sé, ed è il non far parlare di sé. Salute!” Interpellata dal Times e da altri giornali, la 39enne Poppy aggiunge: “Non pensiamo di avere fatto nulla di male. La nostra pubblicità vuole essere soltanto un po’ maliziosa e divertente. La severità della risposta ci ha sorpreso, ma ci fa piacere vedere che la campagna pubblicitaria sta avendo un impatto e si fa notare”. Commenta Numa Heathcote, cofondatore e amministratore delegato del Della Vite Prosecco: “Consideriamo la reazione del Comité Champagne come la prova che la sfida dei nuovi vini frizzanti sta riscrivendo le regole per una nuova generazione di consumatori. Se i francesi protestano vuol dire che i gusti del pubblico stanno cambiando”.
Da qualche tempo i cartelloni pubblicitari del prosecco Della Vite tappezzano la metropolitana e le stazioni ferroviarie di Londra. Oltre a quello con la scritta “Cheat on champagne” (Tradisci lo champagne), un altro slogan della campagna, anch’esso intenzionalmente malizioso, è “Kiss my glass”, alla lettera “baciami il bicchiere”, allusione in rima all’espressione inglese “kiss my ass”, traducibile in italiano con un “vaffa” o “vai a quel paese”. Detto, con il sorriso sulle labbra e una bottiglia di prosecco in mano, allo champagne.