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Chiara Petrolini, l’amico con lei in viaggio a New York: “Camminava per 15 chilometri al giorno”

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Andrea conosce la mamma accusata del duplice omicidio dei suoi neonati da quando sono piccoli. Ecco il verbale in cui racconta la vacanza: “Sconcertato quando ho saputo anche del primo bambino”
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PARMA – Per oltre tre ore ha aspettato nei corridoi del tribunale di essere ascoltato dai magistrati, insieme alle quattro amiche di Chiara Petrolini, ma è tornato a casa al termine di un’udienza fiume. Sarà sentito il primo dicembre. Lui è Andrea, conosce “da quando sono nato” la giovane mamma accusata di avere ucciso e seppellito nel giardino di casa i due bambini partoriti tra il 2023 e il 2024. Con lei ha trascorso la vacanza a New York, insieme alle rispettive famiglie, partendo da Parma due giorni dopo il secondo parto e il secondo neonato sotterrato vicino alla finestra della cameretta. Nemmeno a lui, nemmeno oltreoceano, Chiara Petrolini è riuscita a confidare quello che aveva fatto. Infastidito, diffidente, all’uscita dal palazzo di giustizia, Andrea ieri (3 novembre, ndr), al termine del processo ha solo detto: “Ho già risposto alle domande che mi hanno fatto tempo fa e ripeterò tutto ai magistrati. Non mi piacciono i giornalisti”.

PARMA – Per oltre tre ore ha aspettato nei corridoi del tribunale di essere ascoltato dai magistrati, insieme alle quattro amiche di Chiara Petrolini, ma è tornato a casa al termine di un’udienza fiume. Sarà sentito il primo dicembre. Lui è Andrea, conosce “da quando sono nato” la giovane mamma accusata di avere ucciso e seppellito nel giardino di casa i due bambini partoriti tra il 2023 e il 2024. Con lei ha trascorso la vacanza a New York, insieme alle rispettive famiglie, partendo da Parma due giorni dopo il secondo parto e il secondo neonato sotterrato vicino alla finestra della cameretta. Nemmeno a lui, nemmeno oltreoceano, Chiara Petrolini è riuscita a confidare quello che aveva fatto. Infastidito, diffidente, all’uscita dal palazzo di giustizia, Andrea ieri (3 novembre, ndr), al termine del processo ha solo detto: “Ho già risposto alle domande che mi hanno fatto tempo fa e ripeterò tutto ai magistrati. Non mi piacciono i giornalisti”.

“Stava bene, ha camminato 15 chilometri al giorno”

E nel verbale dell’audizione da parte degli inquirenti, che risale al 2 ottobre 2024 e di cui Repubblica è entrata in possesso, effettivamente Andrea davanti agli investigatori ha detto molto. Soprattutto è apparso allibito, erano trascorse meno di due settimane dall’arresto di Chiara e quasi un mese dal viaggio a New York: “Non ho notato nulla di anomalo in viaggio, lo stato di salute di Chiara era ottimo. Camminavamo per 15 chilometri al giorno di media e non dava segni di stanchezza. Non I'ho vista assumere medicinali o integratori”. Andrea deve ancora metabolizzare la notizia. “I miei genitori e i suoi sono amici di infanzia. Mia mamma ha fatto l'università insieme alla sua. Con Chiara ho una frequentazione saltuaria. Lei ha la comitiva a Traversetolo, io a Parma. Poi le nostre famiglie organizzavano sempre viaggi insieme e ogni volta ci vedevamo per queste vacanze. L’ultima volta a New York, in Giappone lo scorso anno. Ci sono stati altri viaggi come ad esempio in Spagna, in Germania, in Sicilia, in Puglia”. I carabinieri gli chiedono di raccontare il viaggio negli Usa, lui risponde: "Ho visto Chiara Petrolini la sera della partenza.

La festa di laurea prima del parto: “Non aveva la pancia”

“Una ventina di giorni prima eravamo stati insieme alla festa di laurea di suo cugino”. Chiara era già nell’ultimo periodo della seconda gravidanza ma Andrea spiega che “in quell'occasione ho visto Chiara tranquilla, non ho notato segni di una pancia. Sapevo che il giorno successivo sarebbe dovuta andare al Grest perché faceva l'animatrice”. Tornando al giorno della partenza ricorda: “Ci siamo incontrati con Chiara e la sua famiglia alle 2,30 circa all'Arco di San Lazzaro per andare poi insieme all'aeroporto di Milano Malpensa. Anche in questo frangente Chiara mi è apparsa normalissima. Anche all'aeroporto, in attesa del volo, era tranquilla”. Chiara Petrolini alle 2,30 di notte di quel 9 settembre 2024, aveva partorito da appena 24 ore nella cantinetta della villa di famiglia a Vignale di Traversetolo. Aveva ripulito tutto e aveva sotterrato il piccolo che, come chiarito dall’autopsia, è morto per emorragia perché la ragazza ha tagliato il cordone senza chiuderlo.

La chiamata dei carabinieri all’arrivo negli Usa: “Chiara in silenzio”

Gli investigatori cercano di entrare più nello specifico e chiedono: “Quando negli USA avete avuto la notizia del rinvenimento del neonato, come ha visto reagire Chiara e la sua famiglia?". Il giovane risponde: “Eravamo in fila al controllo passaporti (a New York, ndr). Suo padre ha ricevuto la chiamata ed è stato circa mezz’ora al telefono. Quando ci ha riferito di cosa gli avevano appena detto, siamo rimasti basiti. Ma nessuno si è concentrato sulla reazione di Chiara perché non abbiamo nemmeno preso minimamente in considerazione un suo possibile coinvolgimento nella storia. Col passare dei giorni ogni volta che parlavamo di questo fatto, ognuno di noi esprimeva la propria teoria. Chiara rimaneva in silenzio e si limitava a rispondere solo se interpellata. I genitori di Chiara mi sono sembrati scossi, soprattutto il padre che si è rovinato la vacanza. Anche sua mamma era molto scossa ma ha un carattere diverso e sembrava tirar avanti in maniera migliore”.

L’ultima volta al pub prima dell’arresto: “Non le ho chiesto nulla”

Chiara Petrolini viene arrestata il 20 settembre 2024 e Andrea ha trascorso con lei una delle ultime serate in un locale. "L'ultima volta che ho visto Chiara è stato prima che venisse arrestata. L’ho incontrata in un bar con altri due nostri amici, due gemelli. Eravamo al Mav, era tra il 7 e il 12 settembre. Siamo stati noi a chiederle di uscire e lei ha acconsentito. L'incontro sarà durato un'ora e mezza, due al massimo. Quando siamo stati insieme ho preferito evitare di addentrarmi in domande o commenti sulla vicenda. Lei mi ha riferito qualcosa ma si trattava di ciò che è anche scritto sui giornali, cose che già sapevo. Inoltre specifico che quando l'abbiamo incontrata non si sapeva ancora del rinvenimento dei resti del secondo neonato”.

“Sconcertato quando ho saputo del primo bimbo”

Il rinvenimento delle ossa del primo neonato partorito da Chiara avviene il 16 settembre 2024. “Cosa ha pensato quando è emerso il coinvolgimento di Chiara Petrolini?”, gli chiedono gli inquirenti. Il giovane non nega lo stupore: “Quando ho iniziato a leggere sui giornali che la madre del bambino potesse essere una ragazza di Traversetolo, di circa venti anni, che era andata in vacanza oltreoceano, ho iniziato a sospettare potesse essere lei. Quando ho avuto la conferma sono rimasto basito. Non potevo credere che una ragazza che avesse appena partorito, fosse stata in grado di camminare una settimana per 15 chilometri al giorno senza nemmeno dare segni di cedimento . Mi sembrava impossibile. Così come nascondere a tutti la gravidanza”. Andrea si è detto anche “sconcertato” quando ha appreso che le ossa appartenevano a un primo bambino partorito e seppellito in giardino: “Al bar qualche giorno prima – dice a fine audizione - non ha lasciato proprio trapelare nulla riguardo al suo segreto del primo neonato partorito un anno prima”.

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