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Droghe, allarme cocaina: “Uccide come l’eroina”. Mattarella: lottare uniti

Spaccio tra giovanissimi (ansa)

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Al Congresso nazionale sulle dipendenze a Roma anche Meloni: “Dopo il Covid si sono aggiunte sfide, per questo abbiamo raddoppiato le risorse”. Videomessaggio del Papa: sintomo di disagio sociale
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Un impegno «corale e costante» per affrontare quella che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, chiama «la tragedia delle dipendenze, delle vite distrutte, della perversa presenza della criminalità organizzata». Dall’Auditorium della Tecnica di Roma, dove si è aperta ieri la settima Conferenza nazionale sulle dipendenze, il capo dello Stato richiama le istituzioni, la società civile e gli specialisti a un’azione comune: «Nessuno si troverà da solo su questo fronte — dice — perché è un fronte di libertà».

L’influencer e l’inviato

In platea ci sono la premier Giorgia Meloni, i presidenti di Senato e Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, il sottosegretario Alfredo Mantovano, un bel pezzo di governo, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e poi neuropsichiatri, psicologi, internisti, dirigenti di Asl, comunità terapeutiche. L’esecutivo ha ingaggiato per l’occasione pure l’inviato di Striscia la notizia Vittorio Brumotti e l’influencer della fisica Vincenzo Schettini.

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Un impegno «corale e costante» per affrontare quella che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, chiama «la tragedia delle dipendenze, delle vite distrutte, della perversa presenza della criminalità organizzata». Dall’Auditorium della Tecnica di Roma, dove si è aperta ieri la settima Conferenza nazionale sulle dipendenze, il capo dello Stato richiama le istituzioni, la società civile e gli specialisti a un’azione comune: «Nessuno si troverà da solo su questo fronte — dice — perché è un fronte di libertà».

L’influencer e l’inviato

In platea ci sono la premier Giorgia Meloni, i presidenti di Senato e Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, il sottosegretario Alfredo Mantovano, un bel pezzo di governo, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e poi neuropsichiatri, psicologi, internisti, dirigenti di Asl, comunità terapeutiche. L’esecutivo ha ingaggiato per l’occasione pure l’inviato di Striscia la notizia Vittorio Brumotti e l’influencer della fisica Vincenzo Schettini.

(ansa)

L’opposizione alla repressione

L’ultima volta, nel 2021, l’appuntamento era stato convocato a Genova dalla ministra antiproibizionista grillina Fabiana Dadone dopo 13 anni di silenzio, nonostante la legge chieda una Conferenza ogni tre anni. C’era il Covid e in prima fila l’immagine* don Andrea Gallo, fondatore della comunità di San Benedetto al Porto, strenuo oppositore delle politiche di repressione dei tossicodipendenti, deceduto nel 2013. Un tentativo di cambiare paradigma che torna oggi invece alle parole d’ordine della tolleranza zero.

Cannabis: la più usata

«Dobbiamo conquistare sempre maggiori spazi di libertà dalle droghe e dalle dipendenze», dice Mantovano di fronte ai numeri della relazione annuale al Parlamento: la cannabis resta la sostanza psicoattiva più usata, la cocaina è la causa di un terzo dei ricoveri ospedalieri per droghe e segna il massimo storico di decessi per intossicazioni acute, uccide come l’eroina, mentre alto rimane pure il consumo di alcol e psicofarmaci senza prescrizione, spesso mischiati. «Vecchie dipendenze che si sovrappongono e si intrecciano a nuove», sottolinea Meloni.

Il messaggio del papa

Ludopatia, abuso di videogame, scroll compulsivo sui social network, cyberbullismo da qualche anno sono esplosi come comportamenti a rischio tra gli adolescenti. Lo ricorda, in un videomessaggio, anche papa Leone XIV, che parla di «fenomeni il più delle volte sintomo di un disagio mentale o interiore e di un decadimento sociale di valori e di riferimenti positivi». Una «paura del futuro e dell’impegno nella vita adulta che rende i giovani particolarmente fragili».

“Investimento economico raddoppiato”

«Una realtà oggi più complessa che mai che richiede risposte coraggiose, concrete e lungimiranti», insiste Meloni che ammette di non averle «tutte», ma al tempo stesso snocciola le cifre «di un investimento economico raddoppiato dal 2024 al 2025 toccando quasi quota 165 milioni di euro», cita il metodo investigativo di Falcone e Borsellino “follow the money” parlando della «nascita della coalizione europea contro le droghe», ricorda il «piano nazionale contro il fentanyl» sul quale però non c’è ancora, secondo la Direzione centrale per i servizi antidroga del Viminale, un allarme in Italia.

Le proteste

Fuori dall’Auditorium c’è spazio per le proteste di Meglio legale e Più Europa in stile Portland: in cinque, con costumi gonfiabili da pollo, mucca, toro, unicorno e aquila provano ad avvicinarsi alla Conferenza. La polizia li blocca, una donna vestita da pollo cade a terra. Sui cartelli c’è scritto «la vostra guerra alla droga non è una cosa seria».

(*nell’edizione cartacea di questo articolo è saltata per errore la parola “immagine” riferita a dona Gallo scomparso nel 2013).

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