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Caso guardia svizzera, il Vaticano: “Verifica in corso su accuse di antisemitismo”

(ansa)

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Dopo la denuncia di due donne ebree raccontata da Repubblica, la precisazione della Santa Sede: il Corpo militare ribadisce il costante impegno a garantire che lo svolgimento della propria missione avvenga sempre nel rispetto della dignità di ogni persona. No a discriminazioni
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La sala stampa vaticana conferma ufficialmente che è in corso un “procedimento interno di verifica” su un diverbio che ha coinvolto una Guardia svizzera “nell’ambito del quale sarebbero stati rilevati elementi interpretati come riconducibili a connotazioni di natura antisemita”.

Si tratta della vicenda, raccontata da Repubblica, di due donne ebree che hanno denunciato una guardia svizzera che, nella loro ricostruzione, in piazza San Pietro si è riferito ad una delegazione ebraica dicendo “ebrei” con tono dispregiativo e facendo il gesto di sputare.

Verifica in corso

"La Guardia Svizzera Pontificia”, afferma il direttore della sala stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, rispondendo alle domande dei giornalisti, "ha ricevuto una segnalazione relativa a un episodio verificatosi presso uno degli ingressi dello Stato della Città del Vaticano, nell’ambito del quale sarebbero stati rilevati elementi interpretati come riconducibili a connotazioni di natura antisemita. Sulla base di una ricost…

La sala stampa vaticana conferma ufficialmente che è in corso un “procedimento interno di verifica” su un diverbio che ha coinvolto una Guardia svizzera “nell’ambito del quale sarebbero stati rilevati elementi interpretati come riconducibili a connotazioni di natura antisemita”.

Si tratta della vicenda, raccontata da Repubblica, di due donne ebree che hanno denunciato una guardia svizzera che, nella loro ricostruzione, in piazza San Pietro si è riferito ad una delegazione ebraica dicendo “ebrei” con tono dispregiativo e facendo il gesto di sputare.

Verifica in corso

"La Guardia Svizzera Pontificia”, afferma il direttore della sala stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, rispondendo alle domande dei giornalisti, "ha ricevuto una segnalazione relativa a un episodio verificatosi presso uno degli ingressi dello Stato della Città del Vaticano, nell’ambito del quale sarebbero stati rilevati elementi interpretati come riconducibili a connotazioni di natura antisemita. Sulla base di una ricostruzione preliminare, la segnalazione farebbe riferimento a un dissidio sorto in occasione della richiesta di uno scatto fotografico presso il posto di servizio. La vicenda è attualmente oggetto di un procedimento interno di verifica, attivato secondo le procedure previste in presenza di segnalazioni che coinvolgano appartenenti al Corpo. Tale procedura”, precisa Bruni, “si svolge nel rispetto dei principi di riservatezza e imparzialità, e in conformità alla normativa vigente”.

Non discriminazione

“La Guardia Svizzera Pontificia”, aggiunge Bruni, “nel solco della propria secolare tradizione di servizio, ribadisce il costante impegno a garantire che lo svolgimento della propria missione avvenga sempre nel rispetto della dignità di ogni persona e dei fondamentali principi di uguaglianza e non discriminazione”.

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