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La passione dell’Italia per il botox, in un anno spesi 80 milioni: il 20% in più dello scorso anno

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I dati sul consumo della tossina botulinica, usata in medicina estetica. “Fondamentale rivolgersi a professionisti seri”
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All’Italia piace il botox. La sostanza velenosa utilizzata in medicina per bloccare i muscoli e quindi stendere le rughe ha visto un boom di prescrizioni, quasi +20% in un anno, e quindi di utilizzo nel 2024. A dirlo sono i dati del rapporto Osmed dell’Agenzia del farmaco. La classe di prescrizione è la C, quella dei prodotti che si ottengono in farmacia con ricetta ma a pagamento. Ebbene, nessun altro medicinale ha visto una crescita di spesa e dosi utilizzate anche paragonabile alla “tossina botulinica di clostridium botulinum tipo A” tra il 2023 e il 2024.

La crescita record

Gli italiani l’anno scorso hanno speso 80 milioni di euro per acquistare il botulino, si tratta del 18% in più rispetto al 2023. Se si guardano i consumi, evidentemente a causa di una piccola riduzione del presso, l’aumento è stato anche più marcato, visto che sono cresciuti del 19,2%. Nessun altro farmaco di fascia C si avvicina a questi numeri. Tra i primi trenta principi attivi di questa categoria per i quas…

All’Italia piace il botox. La sostanza velenosa utilizzata in medicina per bloccare i muscoli e quindi stendere le rughe ha visto un boom di prescrizioni, quasi +20% in un anno, e quindi di utilizzo nel 2024. A dirlo sono i dati del rapporto Osmed dell’Agenzia del farmaco. La classe di prescrizione è la C, quella dei prodotti che si ottengono in farmacia con ricetta ma a pagamento. Ebbene, nessun altro medicinale ha visto una crescita di spesa e dosi utilizzate anche paragonabile alla “tossina botulinica di clostridium botulinum tipo A” tra il 2023 e il 2024.

La crescita record

Gli italiani l’anno scorso hanno speso 80 milioni di euro per acquistare il botulino, si tratta del 18% in più rispetto al 2023. Se si guardano i consumi, evidentemente a causa di una piccola riduzione del presso, l’aumento è stato anche più marcato, visto che sono cresciuti del 19,2%. Nessun altro farmaco di fascia C si avvicina a questi numeri. Tra i primi trenta principi attivi di questa categoria per i quasi si è speso di più si osservano al massimo aumenti del 5,5% (il taldalafil cioè il Cialis) o cali al massimo del 5-10%. Insomma, il botox, non ha rivali in fatto a crescita. Si tratta dell’ottavo medicinale nella classifica della maggior spesa, guidata dal paracetamolo (264 milioni di euro). Va ricordato che tutti gli altri prodotti vedono una quantità di dosi giornaliere utilizzate dagli italiani, cioè di volumi di prodotto venduto, molto più alta. Questo perché i prezzi del botox sono enormemente superiori. In media una dose costa 201 euro, contro ad esempio 1,8 euro del paracetamolo.

“Funziona ma va saputo usare”

"All’inizio la tossina botulinica veniva utilizzata per curare lo strabismo. Iniettandola ci si è accorti anche che si propagava alla regione della fronte, dove le rughe si spianavano. Così è stato portata nella chirurgia estetica”. A parlare è il professor Franco Bassetto di Padova, presidente della Sicpre, Società italiana di chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica. Se l’uso per problemi di salute, anche quelli della palpebra, è ovviamente gratuito per il paziente, quando si tratta di estetica si paga. “E in effetti si vede una crescita notevole della domanda – dice ancora Bassetto – Il botulino permette di controllare la muscolatura frontale, quella della zona tra le sopracciglia e anche le cosiddette “zampe di gallina” intorno agli occhi, o anche intorno alla bocca e i muscoli del collo”. Ad aumentare sono i clienti maschi, mentre contemporaneamente c’è un calo della chirurgia mini invasiva. “Come al solito bisogna stare attenti all’abuso, alle richieste di chi vuole volti innaturali – dice il professore – Ma se il botulino è fatto nella giusta concentrazione e nei punti corretti non si nota. A due o tre giorni alle punture c’è una distensione globale della muscolatura del volto, che dura la prima volta intorno ai 3-4 mesi. Poi si può anche fare due volte l’anno”. Bassetto fa un appello a chi vuole utilizzare questo farmaco: "Si rivolga a persone serie, che lavorano con attenzione. La nostra società scientifica garantisce per i suoi 1.570 soci, che vengono ammessi solo dopo un attento esame del curriculum e il vaglio di due soci, dei quali uno della loro stessa regione”.

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