Sono le 11 del mattino quando Lorenzo Adinolfi, figlio del giudice scomparso nel nulla ormai 31 anni fa, esce dal cancello della Casa del Jazz. “Ora dobbiamo solo aspettare”, si limita a dire. Fuori un cartello avverte che “giovedì 13 la villa rimarrà chiusa per lavori di manutenzione”, ma dentro ci sono i cani molecolari di carabinieri e guardia di finanza che fiutano la terra rivoltata dalle pa…