✕

Leone XIV all’università Lateranense: “No muri contro chi è diverso, più studi su pace e ecologia”

(afp)

Ascolta l'audio

Il Papa inaugura l’anno accademico del “suo” ateneo: “La Chiesa è chiamata a formare operatori di giustizia. No all’individualismo e a pregiudizi, impegnatevi nel dialogo con il mondo”
2 minuti di lettura

Papa Leone XIV ha incoraggiato la Pontificia università Lateranense, dove si è recato questa mattina per inaugurare l’anno accademico, a sviluppare gli insegnamenti relativi alla pace e all’ecologia e all’ambiente introdotti negli anni passati da papa Francesco.

L’università del Papa

La Lateranense, che sorge accanto alla basilica papale di San Giovanni in Laterano, cattedrale del vescovo di Roma, “ha un vincolo del tutto speciale con il Successore di Pietro”, ha ricordato Prevost, che ha ricordato il “rapporto privilegiato” dei suoi predecessori con l’università il cui “peculiare orientamento”, a differenza delle altre istituzioni accademiche pur legate alla Santa Sede, è “il magistero del Pontefice”.

Pace e ecologia

Dopo aver delineato per sommi capi le priorità che le quattro facoltà fondamentali dovranno perseguire nei prossimi anni – teologia, filosofia, diritto canonico e diritto civile – il Papa ha incoraggiato i professori e gli studenti presenti a sviluppare ulteriormente i d…

Papa Leone XIV ha incoraggiato la Pontificia università Lateranense, dove si è recato questa mattina per inaugurare l’anno accademico, a sviluppare gli insegnamenti relativi alla pace e all’ecologia e all’ambiente introdotti negli anni passati da papa Francesco.

L’università del Papa

La Lateranense, che sorge accanto alla basilica papale di San Giovanni in Laterano, cattedrale del vescovo di Roma, “ha un vincolo del tutto speciale con il Successore di Pietro”, ha ricordato Prevost, che ha ricordato il “rapporto privilegiato” dei suoi predecessori con l’università il cui “peculiare orientamento”, a differenza delle altre istituzioni accademiche pur legate alla Santa Sede, è “il magistero del Pontefice”.

Pace e ecologia

Dopo aver delineato per sommi capi le priorità che le quattro facoltà fondamentali dovranno perseguire nei prossimi anni – teologia, filosofia, diritto canonico e diritto civile – il Papa ha incoraggiato i professori e gli studenti presenti a sviluppare ulteriormente i due cicli di studi in Scienze della Pace e in Ecologia e Ambiente voluti da Bergoglio, e che, ha detto, “negli anni andranno ad assumere una loro conformazione istituzionale più definita. Le tematiche che essi affrontano – ha sottolineato Leone – sono parte essenziale del recente Magistero della Chiesa, la quale, stabilita come segno dell’alleanza tra Dio e l’umanità, è chiamata a formare operatori di pace e di giustizia che edificano e testimoniano il Regno di Dio. La pace”, ha detto ancora il Papa, “è certamente dono di Dio, ma richiede al contempo donne e uomini capaci di costruirla ogni giorno e di supportare a livello nazionale e internazionale i processi verso un’ecologia integrale”.

Drammi e povertà

La facoltà di teologia, ha notato in particolare il Papa, deve puntare a presentare la fede cattolica “come una proposta pienamente umana, capace di trasformare la vita dei singoli e della società, di innescare cambiamenti profetici rispetto ai drammi e alle povertà del nostro tempo e di incoraggiare la ricerca di Dio”.

Dialogare con il mondo

Leone XIV ha poi dato alcune indicazioni di fondo per il futuro della Lateranense. Evitare innanzitutto, ha detto, quello che Francesco aveva definito “il virus dell’individualismo radicale”, perché oggi, ha notato, su punta spesso “alla promozione di sé stessi, si alimenta il primato dell’io e si fatica a fare cooperazione, crescono pregiudizi e muri nei confronti degli altri e in particolare di chi è diverso, si scambia il servizio di responsabilità con una leadership solitaria e, alla fine, si moltiplicano le incomprensioni e i conflitti”. E’ poi importante promuovere la “scientificità”, perché altrimenti il rischio “è quello di scivolare nella tentazione di semplificare le questioni complesse per evitare la fatica del pensiero, col pericolo che, anche nell’agire pastorale e nei suoi linguaggi, si scada nella banalità, nell’approssimazione o nella rigidità”. Infine, l’università del Papa deve puntare a “formare persone che, nella logica della gratuità e nella passione per la verità e la giustizia, possano essere costruttori di un mondo nuovo, solidale e fraterno”, e in questo senso deve essere una “palestra del dialogo con il mondo, con la società, con le domande e le sfide di oggi”.

Leggi i commenti