È trascorso un anno da quando Alberto Trentini è detenuto in Venezuela. Trecentosessantacinque giorni: un tempo infinito. I motivi della sua detenzione restano ignoti. Sua madre, la signora Armanda, ha chiesto che si continui a parlare di Alberto perché, ha scritto sull’appello pubblicato ieri da Repubblica, «solo una forte pressione mediatica può convincere chi ha il potere ad agire e riportarlo…