Nel salotto color crema dell’appartamento a Parioli, tra marmi, grate alle finestre e telecamera di sorveglianza all’entrata, Giorgio Mario Calissoni dice: “Mi sento protetto, anche perché alle nostre spalle c’è Villa Taverna, l’ambasciata americana. I sequestri ormai fanno parte della storia del nostro Paese, ora temo le rapine”. A quel passato feroce, però, Giorgio Mario Calissoni ha ancora tan…