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Nuova bacchettata di Leone XIV a Trump sui migranti: “Trattare le persone con dignità”

(reuters)

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Nei giorni scordi i vescovi statunitensi erano intervenuti per dire no alle espulsioni di massa. L’attacco di esponenti Maga contro la conferenza episcopale e il Papa “marxista”
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Nuova bacchettata di papa Leone XIV all’amministrazione Trump sul trattamento dei migranti. “Credo che dobbiamo cercare modi per trattare le persone con umanità”, ha detto Robert Francis Prevost, “trattandole con la dignità che hanno”.

Critiche a rastrellamenti e detenzioni

Da quando è iniziato il giro di vite della Casa Bianca nei confronti degli immigrati, rastrellati e detenuti dagli uomini dell’Immigration Custom Enforcement (Ice), il Papa nato a Chicago è intervenuto più volte, evitando di attaccare apertamente Trump ma con parole inequivocabili. A inizio ottobre monsignor Mark Seitz di El Paso ha riferito che il Papa ha incoraggiato i vescovi a “esprimersi con fermezza” contro le politiche anti-migranti della Casa Bianca. Intrattenendosi con i giornalisti all’uscita da Villa Barberini a Castel Gandolfo, sempre a inizio ottobre, il Papa è anche intervenuto sulla polemica scatenata da esponenti repubblicani pro life contro un premio assegnato (e poi ritirato) dall’arcidiocesi di C…

Nuova bacchettata di papa Leone XIV all’amministrazione Trump sul trattamento dei migranti. “Credo che dobbiamo cercare modi per trattare le persone con umanità”, ha detto Robert Francis Prevost, “trattandole con la dignità che hanno”.

Critiche a rastrellamenti e detenzioni

Da quando è iniziato il giro di vite della Casa Bianca nei confronti degli immigrati, rastrellati e detenuti dagli uomini dell’Immigration Custom Enforcement (Ice), il Papa nato a Chicago è intervenuto più volte, evitando di attaccare apertamente Trump ma con parole inequivocabili. A inizio ottobre monsignor Mark Seitz di El Paso ha riferito che il Papa ha incoraggiato i vescovi a “esprimersi con fermezza” contro le politiche anti-migranti della Casa Bianca. Intrattenendosi con i giornalisti all’uscita da Villa Barberini a Castel Gandolfo, sempre a inizio ottobre, il Papa è anche intervenuto sulla polemica scatenata da esponenti repubblicani pro life contro un premio assegnato (e poi ritirato) dall’arcidiocesi di Chicago ad un senatore democratico impegnato in politiche di tutela dei migranti affermando che “chi dice di essere contro l'aborto ma d'accordo con il trattamento disumano degli immigrati negli Stati Uniti, non so se sia pro life”. A inizio novembre il Papa è intervenuto contro la prassi di impedire ai migranti detenuti, spesso latino-americani cattolici, di ricevere la comunione: “Inviterei certamente le autorità a consentire agli operatori pastorali di occuparsi dei bisogni di queste persone. Molte volte”, ha aggiunto, “sono state separate dalle loro famiglie per un lungo periodo di tempo, nessuno sa cosa stia succedendo... ma i loro bisogni spirituali dovrebbero essere rispettati”.

I vescovi si schierano

Sulla scia di queste prese di posizione, la conferenza episcopale degli Stati Uniti, che ha appena eletto un nuovo presidente, ha pubblicato nei giorni scorsi una inusuale lettera pastorale per dire no alle espulsioni di massa e ribadire che sicurezza nazionale e tutela della dignità umana non sono incompatibili. I vescovi, in maggioranza tutt’altro che ostili a priori all’amministrazione repubblicana, hanno espresso “preoccupazione per l’evolversi della situazione che sta colpendo gli immigrati”.

Maga contro il “Papa marxista”

Una presa di posizione che ha scatenato le critiche di alcuni esponenti Maga (Make America Great Again): “È triste vedere la Chiesa cattolica impegnarsi tanto a distruggere il nostro paese”, ha scritto ad esempio Laura Loomer su X: “Tutti gli odiatori degli ebrei accuseranno i vescovi cattolici statunitensi e il Papa americano marxista di aver condannato le deportazioni?”. Nella “logica distorta di Loomer”, ha chiosato sul suo account Substack Christopher Hale, politico democratico del Tennessee, “quando la Chiesa si schiera a favore delle famiglie di immigrati, in qualche modo sta facendo il lavoro degli antisemiti”.

“Persone che vivono lì da 20 anni”

Papa Leone XIV, da parte sua, è intervenuto a sostegno dei vescovi degli Stati Uniti. La loro lettera pastorale “è molto importante”, ha detto uscendo martedì sera dalla sua villa di Castel Gandolfo. “Vorrei invitare, soprattutto tutti i cattolici, ma anche le persone di buona volontà, ad ascoltare attentamente ciò che hanno detto. Credo che dobbiamo cercare modi per trattare le persone con umanità, trattandole con la dignità che hanno. Se qualcuno si trova negli Stati Uniti illegalmente, ci sono modi per farlo. Ci sono i tribunali. C'è un sistema giudiziario. Credo che ci siano molti problemi nel sistema. Nessuno ha detto che gli Stati Uniti dovrebbero avere frontiere aperte”, ha sottolineato il Pontefice. “Penso che ogni Paese abbia il diritto di determinare chi, come e quando le persone entrano”. Tuttavia, ha aggiunto, “quando le persone vivono una buona vita, e molte di loro da 10-15-20 anni, trattarle in un modo che è a dir poco estremamente irrispettoso, e c’è stata qualche violenza... Allora i vescovi sono stati molto chiari in quello che hanno detto. Vorrei solo invitare tutti gli americani ad ascoltarli”, ha affermato papa Leone.

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