La storia della famiglia che ha cresciuto i figli nel bosco di Palmoli senza mandarli a scuola scegliendo l’homeschooling, ovvero l’istruzione parentale, ha riaperto il dibattito su questo particolare metodo di apprendimento.
In Italia i responsabili dell'istruzione sono i genitori, che possono scegliere tra la scuola e l'istruzione parentale, un termine che raccoglie approcci e orientamenti diversi, che spesso vengono mescolati tra loro. Nell'anno scolastico 2020-2021 il Ministero dell'Istruzione ha registrato 15.361 studenti che ricevono questo tipo di educazione (nel 2018-2019 erano 5.126). L'aumento riguarda soprattutto la scuola primaria dove si è passati dai 2.243 a oltre 10.000. Geograficamente il fenomeno si concentra prevalentemente nelle regioni del Nord Italia, con famiglie che hanno tipicamente uno o due figli in età scolastica.
Cosa prevede la legge
Le norme prevedono: la comunicazione preventiva dell’istruzione parentale, poi un esame annuale da svolgere in qualsiasi i…
La storia della famiglia che ha cresciuto i figli nel bosco di Palmoli senza mandarli a scuola scegliendo l’homeschooling, ovvero l’istruzione parentale, ha riaperto il dibattito su questo particolare metodo di apprendimento.
In Italia i responsabili dell'istruzione sono i genitori, che possono scegliere tra la scuola e l'istruzione parentale, un termine che raccoglie approcci e orientamenti diversi, che spesso vengono mescolati tra loro. Nell'anno scolastico 2020-2021 il Ministero dell'Istruzione ha registrato 15.361 studenti che ricevono questo tipo di educazione (nel 2018-2019 erano 5.126). L'aumento riguarda soprattutto la scuola primaria dove si è passati dai 2.243 a oltre 10.000. Geograficamente il fenomeno si concentra prevalentemente nelle regioni del Nord Italia, con famiglie che hanno tipicamente uno o due figli in età scolastica.
Cosa prevede la legge
Le norme prevedono: la comunicazione preventiva dell’istruzione parentale, poi un esame annuale da svolgere in qualsiasi istituto pubblico o parificato che si baserà sul progetto didattico educativo, presentato al momento della richiesta della verifica. I parametri per poter stabilire il livello di istruzione sono indicati dall'Ue e recepiti anche dall'Italia, si tratta di otto competenze chiave, che vanno da quella matematico scientifica a quella digitale. L'esame finale terrà necessariamente conto della personalizzazione dei processi di apprendimento: se le conoscenze saranno ritenute sufficienti i genitori non potranno subire limitazioni delle loro funzioni.
L’approccio “unschooling”
L’unschooling – letteralmente ‘non scuola’ – scelto dalla famiglia che ha cresciuto i figli nel bosco, è un metodo educativo “autoguidato” che mette al centro l’interesse del bambino e si classifica come una delle tante forme dell’istruzione parentale. Fu ideato negli anni ‘70 dal pedagogista statunitense John Caldwell Holt, per il quale l'istruzione scolastica distruggerebbe le capacità innate del bambino. “Sono gli interessi dello studente il punto di partenza del percorso di studio, ricerca e di istruzione”, spiega Sergio Leali, presidente dell’Associazione per l’Istruzione in Famiglia. “Ovviamente va tenuto sempre come riferimento l’orizzonte delle indicazioni nazionali. Ci si muove si quelle, rifiutando però l’astrazione della scuola”. E continua: “Chi siamo noi genitori che scegliamo di far restare i nostri figli a casa? Ci accomuna una certa inquietudine rispetto alla situazione complessiva che stiamo vivendo. Crediamo di aver intrapreso una strada diversa, che tende a un orizzonte positivo, dove a contare non è la competizione con l’altro ma il valore delle relazioni”.
E proprio sul rifiuto della competitività si gioca un aspetto fondamentale dell’istruzione parentale: “Chi viene educato così ha una propensione ai rapporti molto più sviluppata. Il voto, il giudizio non hanno niente a che vedere con l’apprendimento. Nell’homeschooling le competenze sono solide, mai superficiali. Il caso della famiglia di Palmoli? A mio avviso rientra in una piena libertà di scelta di vita, ma non voglio dare un giudizio su aspetti della vicenda che posso non conoscere”.