Guidare il monopattino ubriachi è reato: lo dice la Cassazione
di Romina MarcecaANSA/PAOLO SALMOIRAGO
È reato guidare un monopattino elettrico ubriachi. E per questo si viene accusati di “guida in stato di ebbrezza” perché il monopattino, di fatto, è un veicolo e chi lo guida risponde alle regole fissate dal Codice della strada. Lo ha deciso la quarta sezione penale della Cassazione che ha rigettato il ricorso di una persona accusata di avere provocato un incidente a bordo del suo monopattino.
Il tribunale d’appello di Venezia l’aveva condannata per avere provocato l’incidente e per essersi messa alla guida con un tasso alcolemico sopra il massimo consentito. La Cassazione, nel rigetto del ricorso, ha sottolineato che “i monopattini sono equiparati ai velocipedi e la loro circolazione è regolata dalle norme del codice della strada che d…
È reato guidare un monopattino elettrico ubriachi. E per questo si viene accusati di “guida in stato di ebbrezza” perché il monopattino, di fatto, è un veicolo e chi lo guida risponde alle regole fissate dal Codice della strada. Lo ha deciso la quarta sezione penale della Cassazione che ha rigettato il ricorso di una persona accusata di avere provocato un incidente a bordo del suo monopattino.
Il tribunale d’appello di Venezia l’aveva condannata per avere provocato l’incidente e per essersi messa alla guida con un tasso alcolemico sopra il massimo consentito. La Cassazione, nel rigetto del ricorso, ha sottolineato che “i monopattini sono equiparati ai velocipedi e la loro circolazione è regolata dalle norme del codice della strada che disciplina la circolazione sulle strade di veicoli e pedoni”. Ma quali sono i velocipedi? Le biciclette, comprese quelle a pedalata assistita, il tandem, i risciò, tricicli e quadricicli. E anche i monopattini. Per questo motivo rientrano nella categoria dei veicoli e la richiesta dell’imputato è stata ritenuta priva di fondamento.
Il tasso alcolemico
C’è però da chiarire un punto. Il reato penale, come nel caso arrivato in Cassazione, c’è se chi è alla guida del monopattino ha un tasso alcolemico che supera gli 0,8 grammi per litro di sangue. Sotto questo dato si paga solo una multa e il reato è depenalizzato.
Per l’uomo che è ricorso in Cassazione adesso ci sono da pagare le spese processuali e una multa che può arrivare fino a 6 mila euro a seconda del tasso alcolemico. Non è prevista invece la sanzione accessoria della sospensione o revoca della patente di guida. Perché per mettersi su un monopattino non è richiesta alcuna abilitazione alla guida.
Il precedente
Nel 2023 a sollevare il caso dell’ingiusta revoca della patente davanti alla Cassazione era stato un milanese che era stato beccato ubriaco su un monopattino e anche lui aveva provocato un incidente. L’etilometro aveva segnato un tasso alcolemico che era il triplo rispetto al consentito. L’uomo era stato condannato dal tribunale di Milano a cinque mesi e dieci giorni di reclusione (pena sospesa) e 1.400 euro di ammenda, con revoca della patente. Il conducente del monopattino allora era ricorso in Cassazione e aveva avuto ragione: la patente non andava ritirata.