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Famiglia nel bosco, l’avvocato rinuncia all’incarico: “Rifiutano le mie proposte, troppe ingerenze"

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L’ultima trattativa per la ristrutturazione dell’immobile: “Per i Trevallion-Birmingham gli interventi sarebbero stati invasivi e impattanti”. E un anno fa mamma Catherine fuggì con i bambini vicino a Bologna. Il ministro Nordio: “Se profili discplinari, interverrò”
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ROMA – L’avvocato della famiglia nel bosco rinuncia all’incarico. La decisione di Giovanni Angelucci di rimettere il mandato difensivo dei coniugi Trevallion-Birmingham è maturata dopo i successivi rifiuti, in particolare di Nathan, alle proposte suggerite dal legale.

(ansa)

Racconta il legale: "Ieri avrei dovuto incontrarlo nuovamente nel pomeriggio per eseguire insieme il sopralluogo di un'abitazione distante pochi chilometri dalla loro, messa a disposizione a titolo gratuito da un imprenditore nel campo della ristorazione di Ortona originario di Palmoli. Questa soluzione si aggiungeva a quella proposta dal sindaco Giuseppe Masciulli, che aveva offerto, gratis, una casa in centro. Tuttavia”, scrive l'avvocato, “nessuna delle due ipotesi pare andasse bene ai coniugi, tanto che nessun incontro vi è stato nella giornata di ieri".

ROMA – L’avvocato della famiglia nel bosco rinuncia all’incarico. La decisione di Giovanni Angelucci di rimettere il mandato difensivo dei coniugi Trevallion-Birmingham è maturata dopo i successivi rifiuti, in particolare di Nathan, alle proposte suggerite dal legale.

(ansa)

Racconta il legale: "Ieri avrei dovuto incontrarlo nuovamente nel pomeriggio per eseguire insieme il sopralluogo di un'abitazione distante pochi chilometri dalla loro, messa a disposizione a titolo gratuito da un imprenditore nel campo della ristorazione di Ortona originario di Palmoli. Questa soluzione si aggiungeva a quella proposta dal sindaco Giuseppe Masciulli, che aveva offerto, gratis, una casa in centro. Tuttavia”, scrive l'avvocato, “nessuna delle due ipotesi pare andasse bene ai coniugi, tanto che nessun incontro vi è stato nella giornata di ieri".

Il legale spiega che negli ultimi giorni i suoi assistiti hanno ricevuto troppe e troppo pressanti “ingerenze esterne” che “hanno incrinato la fiducia posta alla base del rapporto professionale che lega avvocato e cliente”. A questo si aggiunge, sottolinea Angelucci, “che sempre nella giornata di ieri avrei dovuto raccogliere anche un'altra firma da Nathan per procedere con il deposito presso il genio civile del progetto di ristrutturazione straordinaria dell'immobile, ma per quanto riferitomi dagli interessati simili lavori sarebbero stati per loro troppo invasivi e impattanti, sicché hanno ritenuto di non firmare né acconsentire al deposito del progetto già predisposto dal tecnico di fiducia. Peraltro, sempre nella mattinata di ieri un geometra del posto che si era messo in contatto con il sottoscritto, si è recato presso la 'casa del bosco' insieme a un rappresentante della ditta Ssap San Salvo Appalti Spa disposta ad eseguire i lavori di ristrutturazione a sue cure e spese: tuttavia pare che pure questa offerta sia stata respinta dal signor Trevallion".

"Non vogliono neppure la psicologa”

L’avvocato di Francavilla al Mare spiega gli ulteriori dinieghi della coppia neorurale: “Avevo inoltre preso appuntamento per questa mattina anche con una psicologa psicoterapeuta infantile specializzata in psicoterapia cognitivo comportamentale, al fine di poter fornire ai coniugi Trevallion-Birmingham un supporto tecnico scientifico in tal senso, ove necessario nel corso del futuro giudizio. Dal momento che per il sottoscritto difensore i predetti passaggi logistici e tecnici erano e sono imprescindibili ai fini della predisposizione del ricorso per reclamo in scadenza, e dal momento che il tempo a disposizione non permette indugi né ripensamenti, con mio sommo malincuore ho ritenuto doveroso e necessario rinunciare al mandato difensivo, non potendo in tutta coscienza e nel rispetto della deontologia professionale impostare una difesa monca e non aderente alla linea difensiva che io avevo indicato e concordato già da tempo con i miei assistiti”. L’opposizione all’ordinanza del Tribunale dei minori dovrà essere presentata entro sabato 29 novembre.

Chiude l’avvocato Angelucci: “Resto comunque a disposizione per ogni necessità e chiarimento e supporterò fino alla fine questa splendida famiglia, che tanto mi ha dato in termini di umanità e sentimenti. Auguro a tutti loro buona vita e auspico loro di trovare quella pace e quella serenità tanto agognate, che possono essere raggiunte solo smussando gli angoli e spalancando mente e cuore”.

Già nominati due nuovi legali

Gli avvocati Marco Femminella e Danila Solinas del Foro di Chieti sono i nuovi legali dei genitori della famiglia. Stanno preparando il ricorso in vista della scadenza del 29 novembre, contro l'ordinanza del Tribunale dei minorenni dell'Aquila.

La fuga con i piccoli a Valsamoggia

Un anno fa Catherine Birmingham, la mamma dei tre bambini, lasciò l'abitazione e fuggì vicino a Bologna facendo perdere le tracce a investigatori e servizi sociali che stavano cercando di intervenire sul caso. Come racconta Il Centro, la decisione della donna era maturata per il timore che gli assistenti sociali potessero intervenire sulla famiglia e allontanare i figli, così come poi è successo giovedì scorso.

Sulla vicenda fu aperto un fascicolo giudiziario. In quell’occasione, Nathan Trevallion, il papà, restò nel casolare di Palmoli a badare a terra e animali e coprì la moglie dando false informazioni agli investigatori. In un caso disse che la donna era tornata in Inghilterra insieme con i figli mentre lui era rimasto per "risolvere la situazione". A metà novembre era stata Catherine a mettersi in contatto con i carabinieri via mail, dicendo che non avrebbe "rivelato assolutamente la posizione" a causa della "minaccia che ci portino via i nostri figli". A inizio dicembre, un avvocato consigliò alla famiglia di "non nascondersi alle istituzioni". Inascoltato.

Il giorno di Natale la madre scrisse una mail alla polizia in cui svelò l'indirizzo esatto dove si trovava insieme con i figli: Valsamoggia, nella città metropolitana di Bologna. Così la donna tornò in Abruzzo, nel casolare tra i boschi.

Alla Camera: “Atti non ancora pervenuti”

il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, al question time della Camera.dedicato al tena, ha detto: “Quella della famiglia nel bosco di Palmoli è una situazione che va considerata con estrema attenzione, bilanciando gli interessi degli uni e degli altri ed è chiaro che laddove dovessero emergere profili di rilievo disciplinare eserciterei i poteri che mi sono stati conferiti dalla legge". Ancora: "Ho provveduto ad approfondire subito la vicenda tramite l'ispettorato chiedendo l'invio integrale di tutti gli atti che non sono ancora pervenuti".

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