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La svolta del Vaticano: “Il sesso rafforza il matrimonio, non serve solo a fare figli”

(reuters)

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Nota dottrinale dell’ex Santo Uffizio sulla monogamia dopo il dibattito tra vescovi africani sulla poligamia nel continente
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Quando nel fatidico 1968 Paolo VI pubblicò la Humanae vitae, l’enciclica che vietava ai fedeli di ricorrere alla pillola contraccettiva, un parroco appese al confessionale un cartello sarcastico: “Chiuso per enciclica”. Per evitare ramanzine e penitenze per una vita coniugale che non consideravano peccaminosa, molti fedeli semplicemente disertarono il confessionale. Ora la Santa Sede ha fatto tesoro di quel frangente e ieri l’ex Santo Uffizio ha pubblicato una nota dottrinale sulla monogamia che sgancia i piaceri della vita matrimoniale dall’obiettivo, pur prezioso, di fare figli.

Unione sessuale

«L’unione sessuale, come modalità di espressione della carità coniugale, deve naturalmente rimanere aperta alla comunicazione della vita, anche se ciò non significa che questo debba essere uno scopo esplicito di ogni atto sessuale», scrivono il cardinale Victor Manuel Fernandez e monsignor Armando Matteo, prefetto e segretario del dicastero per la Dottrina della fede, nel documento intitolato…

Quando nel fatidico 1968 Paolo VI pubblicò la Humanae vitae, l’enciclica che vietava ai fedeli di ricorrere alla pillola contraccettiva, un parroco appese al confessionale un cartello sarcastico: “Chiuso per enciclica”. Per evitare ramanzine e penitenze per una vita coniugale che non consideravano peccaminosa, molti fedeli semplicemente disertarono il confessionale. Ora la Santa Sede ha fatto tesoro di quel frangente e ieri l’ex Santo Uffizio ha pubblicato una nota dottrinale sulla monogamia che sgancia i piaceri della vita matrimoniale dall’obiettivo, pur prezioso, di fare figli.

Unione sessuale

«L’unione sessuale, come modalità di espressione della carità coniugale, deve naturalmente rimanere aperta alla comunicazione della vita, anche se ciò non significa che questo debba essere uno scopo esplicito di ogni atto sessuale», scrivono il cardinale Victor Manuel Fernandez e monsignor Armando Matteo, prefetto e segretario del dicastero per la Dottrina della fede, nel documento intitolato Una caro, una sola carne, e approvato da Leone XIV.

Poligami africani

La ragione ultima della nota è recente e nasce in Africa, dove non pochi uomini decidono di convertirsi al cattolicesimo avendo però diverse mogli: accogliere o non accogliere i fedeli poligami, e a che condizioni? «I vescovi africani che vengono a Roma ci hanno detto che non riuscivano a motivare i ragazzi verso un’unione esclusiva e ci hanno chiesto aiuto», ha detto Fernandez, ed ecco la nota che liquida la poligamia africana – e per par condicio anche il «poliamore» occidentale – tessendo un «elogio della monogamia».

Contro i femminicidi

Un tipo di relazione che deve bandire ogni manifestazione «di violenza esplicita o sottile, di oppressione, di pressione psicologica, di controllo e infine di asfissia», perché «chi ama sa che l’altro non può essere un mezzo per risolvere le proprie insoddisfazioni», si legge nella nota uscita, per uno scherzo del calendario, in coincidenza con la giornata contro la violenza sulle donne, una «questione gravissima» ha notato il cardinale argentino.

Il nodo del Concilio

Il dicastero vaticano responsabile dell’ortodossia cattolica va però indietro nel tempo. Sviscera il tema del matrimonio esclusivo tra un uomo e una donna con citazioni di padri della Chiesa, teologi, ma anche poeti come Neruda, Montale, Tagore, Eluard e Dickinson. Riprende il filo del dibattito emerso durante il Concilio vaticano II (1962-1965), quando il cardinale progressista Josef Leo Suenens domandò se la Chiesa non avesse sottolineato le parole bibliche “crescite et multiplicamini”, crescete e moltiplicatevi, così tanto da sottovalutare l’“erunt duo in carne una”, i due saranno una carne sola. Negli anni, in realtà, la posizione del magistero si irrigidì ulteriormente dinanzi al diffondersi anche tra i fedeli delle pillola contraccettiva.

Spostare gli accenti

Ora interviene l’ex Santo Uffizio, lo stesso che su impulso di Francesco ha autorizzato la benedizione delle coppie gay. Non smentisce il magistero degli ultimi decenni ma sposta gli accenti. Se per contrastare il divorzio legale la Chiesa si è concentrato molto sulla «indissolubilità» del matrimonio, il dicastero vaticano nota ora che «delle sue due proprietà essenziali – unità e indissolubilità – l’unità è la proprietà fondante». E se vescovi papi e cardinali hanno insistito molto, almeno fino a Francesco, sul nesso inscindibile tra l’atto sessuale e la procreazione, ora la Santa Sede precisa che il «fine unitivo della sessualità (…) non si riduce a garantire la procreazione, ma aiuta l’arricchimento e il rafforzamento dell’unione unica ed esclusiva e del sentimento di appartenenza reciproca». Crescete e moltiplicatevi, senza dimenticare l’amore.

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