La vulgata dice così: i ragazzi scrivono male, anzi malissimo, temi che sembrano telegrammi, compiti lunghi quanto un tweet, infarciti di “bro”, “flexo”, “non skillare”. Ah, i bei tempi andati. Ma è davvero così? Cioè la domanda, saltata in mente all’editore Zanichelli che registra da più di un secolo le evoluzioni della lingua italiana, è: come scrivevamo e come scriviamo? Che ricorda l’ironico …