Un femminicidio premeditato da giorni, un odio covato per mesi, una lettera di cinque pagine piena di rancore e una pistola acquistata poco prima di uccidere. Per un intero giorno è rimasto il vuoto sul perché Antonio Iacobellis avesse ucciso la compagna Stefania Terrosi. Non c’è movente, di certo, che possa giustificare l’atrocità di un uomo che spara al petto, da breve distanza, alla donna che …