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Medicina, stangata al semestre filtro: promosso solo il 22% a Chimica e Biologia. Flop a Fisica

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Il 10 dicembre il secondo appello. Bernini: “Copriremo tutti i posti disponibili”
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A Chimica e Biologia il 22-23% degli studenti è stato promosso. A Fisica un flop: la quota di chi ha passato l'esame si ferma attorno al 10% a livello nazionale.

La prima tornata di prove del semestre filtro di Medicina racconta, in tutta Italia, di una stangata. E nel tris di prove – Biologia, Fisica e Chimica – è la seconda la bestia nera per gli studenti, aspiranti camici bianchi.

Dunque, sui 50mila candidati iscritti ai test poco più di 11mila ne ha superati due. Poco più di 5mila il terzo. I posti disponibili sono circa 24mila se si contano atenei statali e non.

Se tutti gli studenti che hanno passato due materie dovessero accettare il voto, anche se basso, e superare anche il terzo scoglio al secondo appello, resterebbe un’altra metà di banchi da colmare con i promossi del prossimo giro. Senza exploit resterebbero invece un po’ sguarniti. Un paradosso per la ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini che ha deciso di aumentarli in questi anni. «I posti verrann…

A Chimica e Biologia il 22-23% degli studenti è stato promosso. A Fisica un flop: la quota di chi ha passato l'esame si ferma attorno al 10% a livello nazionale.

La prima tornata di prove del semestre filtro di Medicina racconta, in tutta Italia, di una stangata. E nel tris di prove – Biologia, Fisica e Chimica – è la seconda la bestia nera per gli studenti, aspiranti camici bianchi.

Dunque, sui 50mila candidati iscritti ai test poco più di 11mila ne ha superati due. Poco più di 5mila il terzo. I posti disponibili sono circa 24mila se si contano atenei statali e non.

Se tutti gli studenti che hanno passato due materie dovessero accettare il voto, anche se basso, e superare anche il terzo scoglio al secondo appello, resterebbe un’altra metà di banchi da colmare con i promossi del prossimo giro. Senza exploit resterebbero invece un po’ sguarniti. Un paradosso per la ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini che ha deciso di aumentarli in questi anni. «I posti verranno riempiti», rassicura, dopo aver scommesso sul nuovo modello di accesso alla facoltà di Medicina: non più i quiz a crocette in primavera o estate ma iscrizione iniziale libera e poi sbarramento in base a voti e crediti dopo un bimestre (più che semestre) di lezioni di tre materie: Chimica, Fisica e Biologia, appunto.

I risultati raccolti da Repubblica in tutta Italia corrispondono all’incirca alla stima che era stata elaborata a livello nazionale dalla piattaforma Testbusters che aveva calcolato percentuali basse di idonei: poco più del 20% per biologia, poco meno del 20% per chimica e circa il 10% per fisica. Basse sono anche le medie dei voti superiori al 18 che circolano e che superano di poco il 21: 21,9 in biologia, 21,2 in chimica e fisica.

In mancanza di dati dal ministero dell’Università, che li diffonderà solo quando la procedura sarà conclusa e dunque quantomeno in seguito al secondo appello del 10 dicembre, Testbusters ha incrociato i risultati di un sondaggio anonimo, alcune graduatorie raccolte in forma anonima pubblicate dagli atenei e gli insight dei prof che hanno risposto via mail alle domande dei prof. E ciascuno di questi gruppi di dati ha portato alla stessa conclusione. La valanga di bocciati.

Lo stesso vale per i dati raccolti da Repubblica nelle principali città italiane.

I primi numeri dall’Università Statale di Milano, dove il 20 novembre si sono presentati in 3.173 per il primo appello previsto dal semestre filtro di Medicina che ha coinvolto oltre 53 mila studenti in tutta Italia, scattano una fotografia impietosa: solo il 12 per cento di chi ha sostenuto l’esame di Fisica ha raggiunto la sufficienza. Il 24 per cento all’esame di Chimica. Il 30 per cento ha superato la prova di Biologia.

Alla Bicocca, l’altro ateneo milanese coinvolto, gli iscritti erano 981. Ebbene, il 17 per cento è riuscito a superare Fisica, il 30 per cento Chimica, il 36 per cento Biologia.

Ancora: all’Alma Mater di Bologna i dati secchi dicono: 10% di promossi a Fisica, 30% a Chimica, 35% a Biologia.

A Palermo, dove i partecipanti alle prove erano 1909, è andata meglio: il 13% ha superato il test di Fisica, il 30% quello di Chimica e il 45% quello di Biologia. Peggio a Catania con appena il 9,4% di 18 a Fisica, 20% a Chimica e 33,8% a Biologia.

Infine Bari dove gli iscritti agli esami erano in totale 2124. Di questi appena 218, pari al 10,3 per cento ha passato Fisica, il 22,8% Chimica e meno di un terzo, il 28,2% Biologia.

Ai ragazzi ora spetta solo una seconda chance per superare il tris di prove o anche solo quella o quelle in cui il voto non è stato per loro soddisfacente: il secondo appello fissato per il 10 dicembre. I risultati si sapranno il 23 dicembre, a due giorni da Natale. Poi, a gennaio, verrà formata la graduatoria nazionale per potersi iscrivere a tutti gli effetti al corso di laurea. Un miraggio per migliaia di ragazzi, visti i risultati deludenti e inattesi dalle stesse università e dal ministero.

Un esito che sembra aver rafforzato le dichiarazioni della ministra Bernini: «Nessuno ha copiato», ha detto, rispondendo alle polemiche di chi ha denunciato soluzioni collettive dei compiti in aula, scarsi controlli sui cellulari che hanno generato una parte dei numerosi ricorsi già annunciati.

«Abbiamo visto i certificati delle singole facoltà – ha raccontato Bernini – c'è stata una sequenza di fake news sui social, ho visto un post virale in cui si dice che a Reggio Calabria hanno copiato tutti ma lì non c'è la facoltà di Medicina. Di due compiti abbiamo le foto in rete, alcuni sono stati colti in flagrante con il telefonino», per altri «risaliremo ai compiti e vedremo se hanno effettivamente copiato, se sarà così la prenderemo come un’autodenuncia e i compiti verranno annullati», ha affermato la ministra.

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