Clima, la pagella del 2025. È il secondo anno più caldo di sempre: superati ancora gli 1,5 gradi
di Elena DusiSi chiude un altro anno da cartellino rosso per il clima. Il 2025 sarà il secondo più caldo di sempre, a pari merito con il 2023 e subito dopo il 2024. Le differenze di pochi decimi di grado fra un anno e l’altro non cambiano la sostanza del rapporto redatto da Copernicus, il sistema europeo di monitoraggio del clima. “Negli ultimi tre anni la temperatura media del pianeta ha superato il grado e mezzo” spiega Samantha Burgess, che dirige la sezione clima di Copernicus. E’ la prima volta che accade per un periodo prolungato come un triennio. “Queste pietre miliari non hanno nulla di astratto. Riflettono l’accelerazione del cambiamento climatico. L’unico modo per frenare l’aumento delle temperature è ridurre rapidamente le emissioni di gas serra”. Che invece nel 2025 hanno continuato a crescere. L’anidride carbonica generata dai combustibili fossili è aumentata dell’1,1% rispetto al 2024, secondo il rapporto del Global Carbon Budget.
L’ennesimo podio caldo anticipato da Copernicus per il 2025 non stupisce nessuno. Solo pochi giorni fa la drammatica congiunzione di tre tempeste tropicali e di piogge monsoniche ha sommerso Indonesia, Sri Lanka, Malesia, Thailandia e Vietnam, uccidendo almeno 1.800 persone. Il mare d’altra parte soffre per il caldo non meno della terraferma, aumentando l’evaporazione, l’umidità dell’aria e - a chiusura del ciclo – le precipitazioni. A novembre le temperature medie degli oceani compresi tra i 60 gradi di latitudine nord e sud ha superato i 20 gradi: quarto valore di sempre, nonostante la fine della corrente calda del Niño. La sua equivalente fredda, la Niña, sarà invece debole o non esistente.
Anche il mese di novembre appena trascorso è stato il terzo più caldo di sempre, praticamente a pari merito con il novembre del 2023 (che aveva registrato 0,2 gradi in più) e quello del 2024 (0,08 gradi in più). Il fatto che i mesi e gli anni con le temperature più alte siano tutti concentrati nel passato recente dà la dimensione dell’accelerazione della crisi climatica. A novembre del 2025 i termometri hanno registrato 1,54 gradi in più rispetto all’epoca preindustriale, calcolata prendendo come riferimento la media degli anni tra il 1850 e il 1900. Se osserviamo il periodo compreso tra gennaio e novembre 2025, l’aumento di temperatura rispetto all’epoca preindustriale è invece di 1,48 gradi.
In Europa l’ultimo mese è stato particolarmente caldo in Europa dell’est, Turchia, Russia e nell’artico. L’Italia, specialmente quella del nord, ha invece vissuto un novembre fresco, insieme al sud della Germania e alla Scandinavia. Nel nostro paese in autunno ha piovuto meno della media. L’estensione del ghiaccio al polo nord è attualmente inferiore del 12% rispetto alla media: il secondo valore più basso di sempre. In Antartide è invece a meno 7%, la quarta percentuale più bassa.
In Australia, dove si prevede un’estate particolarmente calda e ricca di incendi, già 60 roghi stanno devastando il Nuovo Galles del Sud. Altri sono fuori controllo in Tasmania. Venti case nello stato più popoloso d’Australia e 19 nell’isola meridionale sono state distrutte. Un pompiere è morto a nord di Sydney.