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Semestre filtro di Medicina, secondo appello il 10 dicembre per 47mila: ecco cosa c’è da sapere

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In 46.868 parteciperanno alla prova di Fisica, saranno 42.658 a Chimica e 39.093 a Biologia. I risultati si sapranno prima di Natale, a gennaio la graduatoria nazionale. L’incognita dei posti, Bernini: “Nessuna ghigliottina, riempiremo la graduatoria”
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Dopo i deludenti esiti del primo appello, mercoledì 10 dicembre si terrà il secondo appello del semestre filtro di Medicina, la nuova selezione voluta dalla ministra Anna Maria Bernini che ha posticipato la scrematura degli studenti eliminando i quiz a crocette. E ci sarà un boom di ripetenti di Fisica.

Dal monitoraggio del ministero dell’Università e della Ricerca emerge che gli iscritti al secondo turno dell’esame di Biologia sono 39.093, a Chimica 42.658 e a Fisica 46.868. Le prove - assicurano al Mur - sono già pronte da tempo e quindi non si tratterà certamente di un esame più semplice. Ma andiamo con ordine.

Il secondo appello: le prove e quanto dura

Il secondo appello funzionerà come il primo, nel senso che le prove massime da superare saranno tre: Chimica e propedeutica biochimica, Biologia e Fisica. Ciascun esame dura 45 minuti entro i quali bisogna rispondere a 31 domande, di cui 15 a risposta multipla e 16 a completamento. Tra una prova e l’altra c’è un intervallo di 15 mi…

Dopo i deludenti esiti del primo appello, mercoledì 10 dicembre si terrà il secondo appello del semestre filtro di Medicina, la nuova selezione voluta dalla ministra Anna Maria Bernini che ha posticipato la scrematura degli studenti eliminando i quiz a crocette. E ci sarà un boom di ripetenti di Fisica.

Dal monitoraggio del ministero dell’Università e della Ricerca emerge che gli iscritti al secondo turno dell’esame di Biologia sono 39.093, a Chimica 42.658 e a Fisica 46.868. Le prove - assicurano al Mur - sono già pronte da tempo e quindi non si tratterà certamente di un esame più semplice. Ma andiamo con ordine.

Il secondo appello: le prove e quanto dura

Il secondo appello funzionerà come il primo, nel senso che le prove massime da superare saranno tre: Chimica e propedeutica biochimica, Biologia e Fisica. Ciascun esame dura 45 minuti entro i quali bisogna rispondere a 31 domande, di cui 15 a risposta multipla e 16 a completamento. Tra una prova e l’altra c’è un intervallo di 15 minuti. L’esame inizierà per tutti alle ore 11. I risultati si sapranno entro il 23 dicembre.

Chi parteciperà: il boom dei ripetenti in Fisica

Al secondo appello parteciperanno tutti gli studenti che si sono iscritti entro la mezzanotte del 6 dicembre: un gruppone di candidati che comprende chi non aveva tentato le prove il 20 novembre (una esigua minoranza degli iscritti al semestre aperto di Medicina), tutti coloro che sono stati bocciati in una o più materie al primo appello e quelli che hanno rifiutato il voto in una o più delle tre materie d’esame e vogliono tentare di ottenere un giudizio maggiormente positivo in vista della graduatoria nazionale.

In aula per tre ore anche chi deve fare una sola prova

Chi deve sostenere tutte e tre le prove riceverà tre compiti. Chi ne deve sostenere solamente uno, dovrà comunque restare in aula per tutta la durata dell’esame. Sarà questo, probabilmente, il caso più frequente. I risultati del primo appello hanno infatti fatto registrare una quota di promossi in Chimica e Biologia pari al 22-23% a livello nazionale. Mentre la percentuale di chi ha preso più di 18 a Fisica è pari al 10-15% circa. Al secondo appello sarà dunque l’esame di Fisica quello che verrà affrontato dalla maggior parte degli studenti che però dovranno affollare le aule e restare al loro posto (salvo la richiesta di poter utilizzare i servizi in caso di necessità) anche durante lo svolgimento delle prove di Chimica e Biologia in cui una fetta di loro risulta già promossa. Per due ore (45 minuti a prova più 30 minuti totali di intervallo) non avranno nulla da fare in attesa che venga loro consegnato il compito di Fisica da svolgere.Solo alla conclusione del terzo esame, gli alunni potranno lasciare, tutti insieme, l’aula delle prove.

La graduatoria nazionale

La graduatoria di merito, sulla base di esami e crediti, che verrà stilata il 12 febbraio 2026. E servirà a colmare i 24.026 posti, comprensivi di quelli messi a bando nelle università non statali, disponibili in tutta Italia per il corso di laurea.

I voti degli esami

Il voto minimo per superare un esame è 18 su 30. Chi ha rinunciato al voto del primo appello lo ha fatto in via definitiva, al contrario di quanto chiedevano le organizzazioni studentesche come l’Unione degli universitari. Dunque, in questi casi, solo il voto del secondo appello, se positivo (uguale o maggiore di 18, sarà considerato ai fini della carriera universitaria e del punteggio per la graduatoria nazionale del semestre aperto.

Il punteggio

Il punteggio a ogni prova è attribuito come segue: 1 punto per ogni risposta esatta, 0 punti per ogni risposta omessa, meno 0,1 (- 0,1) punti per ogni risposta errata. Ai compiti migliori è possibile anche l’attribuzione della lode che vale un punto. I punteggi vengono arrotondati solo se superiori al 18.

Vietati smartphone, appunti e penne

Vietato portare telefonini, smartwatch, tablet, calcolatrici, auricolari, libri, quaderni o appunti per ripassare. E neanche penne personali, matite, colori. Penne e fogli per svolgere l’esame saranno consegnate dal personale d’aula.

Bernini: “Nessun allarme. A febbraio sapremo se va rivisto”

in Senato la ministra Bernini ha provato a rassicurare: «Siamo solo al primo tempo di una procedura che si svolge in tre tempi. Tutti gli studenti saranno in graduatoria, non ci saranno vuoti; prima di giudizi sommari, aspettate che il processo si completi. Poi, quando avremo tutti gli elementi per valutare gli esiti finali di questo processo, ragioniamoci insieme, parliamone e vediamo che cosa farne».

Le proteste

Una delegazione del Comitato Medicina Senza Filtri ha consegnato a Bernini un metal detector e una lettera che sintetizza le criticità emerse al primo appello sul fronte della sicurezza. Sit-in sono previsti davanti agli atenei.

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