Test medicina, Burioni: “Io li avrei superati in secondo liceo, sono di una facilità imbarazzante”
"Io li avrei superati insieme a tutti i miei compagni di classe. Bisogna lamentarsi di meno e studiare molto di più. Se il liceo vi ha illuso (e ha illuso anche i vostri genitori che vi ritengono geni incompresi) promuovendo alla maturità il 99,98% di voi e dando in alcune regioni al 20% degli studenti il massimo dei voti è un'ottima occasione per riprendere contatto con la (dura) realtà". Lo scrive su Facebook il virologo Roberto Burioni, docente di virologia e microbiologia all'università San Raffaele di Milano, commentando gli esiti disastrosi degli esami per l’ingresso a Medicina.
"Ieri – ha aggiunto il medico in un secondo post – ho scritto che uno studente di seconda liceo (quarto anno per noi del classico di una volta) avrebbe supera…
"Io li avrei superati insieme a tutti i miei compagni di classe. Bisogna lamentarsi di meno e studiare molto di più. Se il liceo vi ha illuso (e ha illuso anche i vostri genitori che vi ritengono geni incompresi) promuovendo alla maturità il 99,98% di voi e dando in alcune regioni al 20% degli studenti il massimo dei voti è un'ottima occasione per riprendere contatto con la (dura) realtà". Lo scrive su Facebook il virologo Roberto Burioni, docente di virologia e microbiologia all'università San Raffaele di Milano, commentando gli esiti disastrosi degli esami per l’ingresso a Medicina.
"Ieri – ha aggiunto il medico in un secondo post – ho scritto che uno studente di seconda liceo (quarto anno per noi del classico di una volta) avrebbe superato gli esami di ammissione a medicina. Devo correggermi: a diverse domande avrebbe saputo rispondere correttamente anche uno studente di seconda media. Personalmente se fossi il ministro identificherei chi non sa fare un'equivalenza e lo rispedirei in quinta elementare. Spero che chi ha avuto la faccia di presentarsi a un esame universitario senza sapere a quanti millilitri corrispondono 10 decimetri cubi in questo momento si stia vergognando profondamente". E ancora: “Se la prendono con il ministro, con la scuola, con il governo, con il destino cinico e baro e infine con me, che ho avuto il torto di fare notare al mondo che molte domande di questi 'difficilissimi' test sono di una facilità imbarazzante".