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Quel sogno di un viaggio del Papa a Kiev, da realizzare quando ci saranno le condizioni

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Zelensky è tornato ad invitarlo nei giorni scorsi, e Prevost ha spiegato: “Spero di sì, non so quando. Bisogna essere anche realisti in queste cose”
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Un viaggio a Kiev? “Spero di sì, non so quando. Bisogna essere anche realisti in queste cose, magari si potrà fare”. Solo martedì scorso papa Leone XIV ha risposto così ai giornalisti che, all’uscita dalla villa Barberini a Castel Gandolfo, gli chiedevano se intendesse accettare l’invito che quella mattina stessa gli aveva fatto, per l’ennesima volta, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

“Bisogna essere realisti”

E il sogno di un viaggio del Pontefice nella capitale ucraina torna ciclicamente a galla. Ogni volta che Prevost riceve degli ospiti ucraini, e questi gli domandano se andrà a trovarli, lui risponde con questo tono. La speranza di averlo nel paese bombardato dalla Russia è forte, le condizioni perché un progetto del genere si realizzi complesse, e per questo tutti sanno, a Roma come a Kiev, che, appunto, “bisogna essere realisti in queste cose”.

Attenzione per l’Ucraina

Prima o poi Leone XIV in Ucraina intende andarci, e del resto ha mostrato la sua attenzione a quella g…

Un viaggio a Kiev? “Spero di sì, non so quando. Bisogna essere anche realisti in queste cose, magari si potrà fare”. Solo martedì scorso papa Leone XIV ha risposto così ai giornalisti che, all’uscita dalla villa Barberini a Castel Gandolfo, gli chiedevano se intendesse accettare l’invito che quella mattina stessa gli aveva fatto, per l’ennesima volta, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

“Bisogna essere realisti”

E il sogno di un viaggio del Pontefice nella capitale ucraina torna ciclicamente a galla. Ogni volta che Prevost riceve degli ospiti ucraini, e questi gli domandano se andrà a trovarli, lui risponde con questo tono. La speranza di averlo nel paese bombardato dalla Russia è forte, le condizioni perché un progetto del genere si realizzi complesse, e per questo tutti sanno, a Roma come a Kiev, che, appunto, “bisogna essere realisti in queste cose”.

Attenzione per l’Ucraina

Prima o poi Leone XIV in Ucraina intende andarci, e del resto ha mostrato la sua attenzione a quella guerra ricevendo ben tre volte Zelensky in poco più di otto mesi di pontificato, pronunciando ripetuti appelli per una “pace giusta e duratura”, sentendo al telefono anche il presidente russo Vladimir Putin, e poi confermando il cardinale Matteo Zuppi nella missione umanitaria per lo scambio di prigionieri e il rimpatrio in Ucraina dei bambini deportati in Russia. Ma di concreto, per ora, non c’è nulla.

Viaggi allo studio

E del resto è stato lo stesso Leone che, sul volo di ritorno da Beirut, ha chiarito che per quanto riguarda i suoi prossimi viaggi all’estero “di sicuro sicuro non c’è niente”. Il prossimo viaggio – è sempre Prevost in persona ad averlo confermato – dovrebbe essere in Algeria e in altri paesi africani (ma difficilmente sarà prima della primavera), poi probabilmente ci sarà un viaggio in America latina.

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