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La ragazza che porta l’uncinetto al cinema: “È il nostro antidoto alla solitudine”

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L’evento, nato in Olanda per persone con ADHD e organizzato ora a Brescia da una youtuber, punta a essere replicato in molte città italiane
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È nata per caso, è diventata nelle ultime ore una delle attività più richieste sui social. A unire cinema e uncinetto questa volta ci ha pensato Francesca Frainodi, responsabile amministrativa di un’agenzia di comunicazione con la passione per il ricamo, conosciuta su Youtube, Instagram e TikTok come @frainodi.crochet. Mentre il suo profilo è ricco di progetti all’uncinetto e tutorial gratuiti che le persone possono poi replicare, questa volta l’idea era di organizzare qualcosa di speciale per le sue “Nodine”, come chiama le persone che la seguono. «Domenica ho prenotato la sala al Cinema Moretto di Brescia, in pieno centro storico, senza sapere quante persone sarebbero venute, è stata una scommessa. Ora mi chiedono di replicarlo anche a Milano e Roma».

La ragazza che porta l'uncinetto al cinema: "È il nostro antidoto alla solitudine"

Il format è semplice: cinema, ferri,…

È nata per caso, è diventata nelle ultime ore una delle attività più richieste sui social. A unire cinema e uncinetto questa volta ci ha pensato Francesca Frainodi, responsabile amministrativa di un’agenzia di comunicazione con la passione per il ricamo, conosciuta su Youtube, Instagram e TikTok come @frainodi.crochet. Mentre il suo profilo è ricco di progetti all’uncinetto e tutorial gratuiti che le persone possono poi replicare, questa volta l’idea era di organizzare qualcosa di speciale per le sue “Nodine”, come chiama le persone che la seguono. «Domenica ho prenotato la sala al Cinema Moretto di Brescia, in pieno centro storico, senza sapere quante persone sarebbero venute, è stata una scommessa. Ora mi chiedono di replicarlo anche a Milano e Roma».

La ragazza che porta l'uncinetto al cinema: "È il nostro antidoto alla solitudine"

Il format è semplice: cinema, ferri, maglia e – per chi vuole – la box con l’aperitivo. «È un evento che ho organizzato grazie all’aiuto di Filippo e Luca, due colleghi di lavoro. L’obiettivo era di fare assieme qualcosa che normalmente facciamo tutti da soli. Le persone che hanno aderito non volevano più andare via, sono stata con loro prima del film e un’oretta dopo, per chiacchierare e mostrare quello che avevamo creato nel frattempo. Abbiamo scelto di proiettare “C’era una volta mia madre”, romanzo famigliare tratto da una storia vera. Mi è sembrato adatto a quello che stavamo facendo… È un film anche ironico, pur raccontando una storia importante tra mamma e figlio».

L’idea di unire proiezioni cinematografiche e attività artigianali nasce in Olanda per venire incontro a persone con ADHD. Ambienti confortevoli, luci soffuse ad accompagnare lo schermo, tavolini per disegnare, ricamare o esercitarsi in qualsiasi altra attività possa aiutare nella concentrazione, la calma e la creatività persone con deficit di attenzione e iperattività. In Italia l’evento invece, aperto a tutti, era già stato proposto in passato al Victoria Cinema di Modena. E ora, dopo essere stato organizzato a Brescia, punta con tutta probabilità a essere replicato in molte città. «Abbiamo già deciso di riproporlo tra gennaio e febbraio. Per ora sempre a Brescia, poi chissà, in queste ore sto continuando a ricevere messaggi da ogni parte d’Italia», conclude Frainodi.

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