Tempi comodi per i genitori, avvio una settimana dopo il rientro dalle vacanze di Natale e spinta sugli istituti tecnici e professionali quadriennali. Prendono forma le iscrizioni al prossimo anno scolastico: il 2026/2027. Nel corso di una riunione pomeridiana, i tecnici del ministero dell’Istruzione e del merito hanno informato le organizzazioni sindacali come intendono procedere per avviare il prossimo anno scolastico.
Si parte martedì 13 gennaio con l’iscrizione online (Iscrizioni on line - UNICA) per bambini e studenti che dovranno iscriversi al primo anno della scuola primaria e della secondaria di primo e secondo grado. Per optare la scelta nel 2026 ci sarà tempo fino a sabato 14 febbraio. Più di un mese di tempo a disposizione di mamme e papà per districarsi nel complesso scenario delle offerte formative pubblicizzate dai singoli istituti. L’anno scorso furono una ventina i giorni a disposizione delle famiglie. Saranno quasi un milione e mezzo le famiglie italiane chiamate a decidere istituto e percorso secondario. “All’interno della piattaforma Unica sono disponibili informazioni dettagliate sugli istituti ("Cerca la tua scuola") e specifiche sezioni dedicate all’orientamento, pensate per accompagnare le famiglie e gli studenti della scuola secondaria di primo grado nella scelta del percorso formativo e professionale successivo”, spiegano da viale Trastevere. E, a partire da quest’anno, “What’s Next: l’orientamento nel Metaverso”, un innovativo servizio digitale.
Le novità
Per la scuola secondaria di secondo grado, tra le novità di quest’anno troviamo la possibilità di scelta da parte delle famiglie, direttamente in piattaforma, del liceo del Made in Italy e dei percorsi quadriennali tecnologico-professionali del sistema 4+2: quattro anni di formazione tecnico o professionale e due anni di istruzione post diploma presso gli Its Accademy. Con una lettera alle famiglie, lo scorso 9 dicembre il ministro Giuseppe Valditara ha illustrato agli studenti che si apprestano a scegliere il percorso scolastico da seguire per la scuola superiore le opportunità offerte dalla scuola italiana, le necessità del mercato del lavoro e le scelte dei percorsi universitari più gettonate dai diplomati. “Si tratta – ha scritto alle famiglie – di un momento fondamentale: è l’inizio di un percorso di vita, oltre che di studio, che dovrà servire a valorizzare i talenti, le attitudini e le aspettative di ogni giovane”. Per la scelta della primaria e della secondaria di primo grado si procederà sulla falsariga dello scorso anno: iscrizione online attraverso il portale del ministero dedicato. Iscrizione ancora una volta cartacea per le scuole dell’infanzia.
Il dossier ministeriale
Su dieci iscritti all’università sette hanno frequentato il liceo. Pochi, appena tre su dieci, coloro che provengono dagli istituti tecnici o professionali. Mentre otto diplomati su dieci preferiscono i percorsi post diploma brevi di due anni dei Tecnici superiori Academy che promettono ampie opportunità di lavoro dopo avere conseguito il titolo. Nell’immediato, tra il 2025 e il 2029, il mercato italiano avrà bisogno di assumere tra 160mila e 180mila diplomati col titolo tecnico o professionale, ma nello stesso periodo saranno 153mila gli studenti che usciranno col titolo dagli istituti italiani, meno del fabbisogno. Mentre il mercato avrà necessità di 25-30mila diplomati liceali a fronte di una offerta che sfiora nel periodo preso in considerazione le 100mila unità.
Open day e pubblicità
Il calo demografico sta spingendo gli istituti di ogni ordine e grado a intensificare le cosiddette attività di orientamento in entrata rivolte agli alunni e alle famiglie delle scuole del grado precedente. Perdere anche solo poche classi per effetto di una diminuzione degli iscritti significa perdere cattedre e posti di lavoro anche del personale Ata: amministrativo, tecnico e ausiliario. E parecchie scuole, oltre alle consuete attività di informazione (open day, visite presso le scuole medie e partecipazione alle fiere dell’orientamento) conta di raggiungere studenti e genitori anche attraverso manifesti pubblicitari e i social network.