Non ci saranno 6 politici, «ma la graduatoria sarà riempita tutta, lo posso assicurare. Nessuno resterà fuori, nessuno resterà a piedi, nessuno studente perderà un anno». All’insegna delle rassicurazioni, la ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha presentato all’aula mezza vuota di Montecitorio la sua informativa urgente sulle nuove modalità di accesso ai corsi di laurea in Medicina, Odontoiatria e Veterinaria.
La sanatoria in graduatoria
La graduatoria sarà compilata il 12 gennaio e sarà definitiva entro il 28 febbraio e «non ci saranno esclusioni». Per riempire tutti i 24.026 posti messi a bando funzionerà così, come già anticipato anche da Repubblica: «A partire dal 12 gennaio tutti gli studenti e le studentesse inseriti in graduatoria avranno contezza della loro sede di destinazione a seconda del modo in cui si sono posizionati con gli esami sostenuti: non più test ghigliottina ma esami di profitto, con gli studenti che entreranno in graduatoria con 3 vot…
Non ci saranno 6 politici, «ma la graduatoria sarà riempita tutta, lo posso assicurare. Nessuno resterà fuori, nessuno resterà a piedi, nessuno studente perderà un anno». All’insegna delle rassicurazioni, la ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha presentato all’aula mezza vuota di Montecitorio la sua informativa urgente sulle nuove modalità di accesso ai corsi di laurea in Medicina, Odontoiatria e Veterinaria.
La sanatoria in graduatoria
La graduatoria sarà compilata il 12 gennaio e sarà definitiva entro il 28 febbraio e «non ci saranno esclusioni». Per riempire tutti i 24.026 posti messi a bando funzionerà così, come già anticipato anche da Repubblica: «A partire dal 12 gennaio tutti gli studenti e le studentesse inseriti in graduatoria avranno contezza della loro sede di destinazione a seconda del modo in cui si sono posizionati con gli esami sostenuti: non più test ghigliottina ma esami di profitto, con gli studenti che entreranno in graduatoria con 3 voti pieni oppure con 2 voti pieni e un debito formativo oppure con un voto pieno e 2 debiti formativi che verranno escussi non a livello nazionale, ma nei singoli atenei di assegnazione». La ministra non vuole sentir parlare di «sanatoria», ma sarà necessario cambiare le regole.
Il decreto per cambiare la legge
Per modificare la legge che prevedeva l’iscrizione al secondo semestre solo per i promossi in tutte e tre le materie di studio del primo semestre – Chimica, Fisica e Biologia – servirà un decreto che è già nei cassetti del ministero da settimane.
Il timore, anche delle opposizioni, è che arriverà una pioggia di ricorsi. Il comitato Medicina senza filtri li ha già annunciati.
La ministra però tira dritto: «La riforma è perfettibile ma indietro non si torna: è irreversibile. Se qualcuno ritiene preferibile il modello selettivo e speculativo dei test d'ingresso, noi non siamo d'accordo. La riforma sta funzionando, il processo di formazione – ha affermato Bernini – e la valutazione degli studenti è in corso e noi siamo convinti di aver fatto la scelta giusta al momento giusto, anzi forse troppo tardi rispetto a quello che ognuno di noi ha promesso di fronte al paese e al proprio elettorato di riferimento».
Lezioni più lunghe e appelli slittati: i correttivi alla riforma
Arriveranno però dei «correttivi». Non solo quelli sulla graduatoria, ma anche l’allungamento dei tempi dei corsi del primo semestre (quest’anno ridotti a due mesi, in presenza e online), lo slittamento dei due appelli e una revisione delle prove (soprattutto quella di Fisica risultata particolarmente ostica) a parte della commissione dei prof che ha preparato le domande d’esame.
«"Studenti comunisti?” Una contestazione politica»
Il percorso per la revisione del funzionamento del semestre filtro passerà anche dal confronto con una commissione di studenti del Cnsu con cui due giorni fa è iniziato un confronto. Nessun riferimento della ministra, invece, allo scontro acceso con gli studenti dell’Udu bollati dalla ministra come «poveri comunisti». Bernini ne aveva però parlato in mattina a La7: «Non era la contestazione in sedi istituzionali, parliamo di un attivista politico che ha fatto un intervento politico e che ha ricevuto una risposta politica. Eravamo a una festa di partito, non all'università», si è difesa la ministra. Troppo poco per le opposizioni che continuano a chiedere «scuse pubbliche» e «dimissioni».
«Diffamante dire che studenti hanno copiato»
Quanto alle violazioni denunciate dagli studenti dopo i compiti, Bernini ha spiegato: «Parlare di studenti che hanno copiato è diffamante per i ragazzi. Il consorzio interuniversitario Cineca ha dimostrato che sono usciti solo due compiti di due università identificate, e solo dopo gli esami. Con Amazon hanno verificato milioni di dati e di chiavi di ricerca online e non hanno trovato niente di incompatibile - ha sottolineato Bernini - ma hanno segnalato alla polizia postale alcuni tentativi di accesso alle domande e si riuscirà a risalire ai soggetti autori del reato, così come a chi fatto phishing riproponendo notizie false. Non ci sono state violazioni, ma bolle fake per inquinare una fase così importante per diffamare questa fase della realizzazione della riforma».